Ne ho un ricordo terrificante, di una noia quasi mortale… non si ride mai e poi mai, ma forse rivedendolo… mah.
Comunque che la Grimaldi fosse inadatta al cinema lo ha gridato la storia, ormai.
C’è il solito squallido dvd cecchi gori, chiaramente.
Così scrive Boldi nella sua introduzione all’atroce 1000 film da evitare di M*** B*** (damnatio memoriae): “Nell’elenco dei film più brutti della storia ci ha infilato anche uno dei miei, Mia moglia è una bestia, che si è beccato un bel due. Io gli avrei dato quattro, quattro e mezzo, perché è sì una scemata ma fa ridere”.
a me il film e piaciuto , la trama in se e una vera scemata sopratutto il finale , ma massimo boldi fa sempre ridere , eva grimaldi e solo una bella gnocca , per il ruolo della cavernicola avrebbero potuto prendere di meglio , per esempio io ci avrei visto bene una debora caprioglio
Non lo vedo da anni, ma adesso che sono più informato ci sentirei tutta la tristezza dei classici precotti della generazione Mediaset post-Grandi Magazzini, che ritengo il Canto del Cigno di un certo tipo di commedia che ho amato molto. Boldi è spaesato, la Grimaldi pietosa (anche se molto bella), la D’Obici insopportabile, le gag sono masticatissime e sputate lì alla buona. Più che un film, una delle lapidi di un certo modo di fare cinema
Premettendo che a me il film è piaciuto, non ho mai capito perchè si chiama “mia Moglie è una Bestia” considerato che Massimo Boldi (Gianni Bertani nel film) nel film non si sposa mai con Eva Grimaldi (Huc) e che con Valeria D’Obici (Pucci) è solamente fidanzato. Allora perchè questo titolo? Se fosse stato sposato con Pucci magari si poteva intendere che in realtà la vera “bestia” era la donna che viveva nel mondo moderno con tutti i comfort e le cose “a portata di mano” rispetto alla “troglodita” cavernicola di migliaia di anni prima, ma più attaccata alle cose “semplici” come l’amore ed i sentimenti. Ma questo discorso non regge di fronte al fatto che Boldi nel film non è sposato con Pucci nè si sposerà mai con Huc. Mah, un titolo che rimane un mistero.
La Grimaldi cià dù belle puppe, e fin qui non ci piove, il resto mi spiace ma è davvero troppo poco. Non se ne abbia a male nessuno ma secondo me boldi non è un granché come attore, specialmente se deve reggere il film da solo.
Quoto Renato: pur con alcune buone prove in carriera, Boldi non ha la “forza recitativa” (al contrario di un Pozzetto, per essere chiari) per reggere un film da solo. Anche se a tutt’oggi ammetto di non aver mai visto “Festival” di Avati, e me ne rammarico. Quando è “in gruppo” (i due “Yuppies”, “Sognando la Calfornia”), indubbiamente l’attore milanese ha dato il meglio di sè. Quanto a “Mia moglie…”, diciamo che a distanza di 29 (!!!) anni, il film un merito incontestabile l’ha acquisito: ci rammenta quanto era figa Eva Grimaldi. Nulla più, nulla meno.