Mimì – Il Principe delle Tenebre (Brando De Sica, 2023)

Le analogie con Mainetti ci sono, purtroppo in negativo: le idee ad effetto che funzionano solo sulla carta ma troppo abbozzate per avere un senso, solo che qui manca pure quel minimo di brio che rende roba come Lo Chiamavano Jeeg Robot almeno guardabile.
Molto buona l’idea del finale, avrebbe meritato un film migliore nell’ora e mezza precedente. Attore protagonista molto bravo come sempre, protagonista femminile purtroppo recita in doppiaggese. Peccato.

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Premetto che si trova attualmente su Raiplay.
Non condivido i giudizi negativi. E’ a mio avviso un film che ti porta in una dimensione irreale anche quando si tirano in ballo questioni ultrareali come la camorra. Non ho mai provato noia perchè sono stato catturato dalla ragnatela costruita da De Sica che ha usato come esca la promessa di un horror per poi portarmi su tutt’altra strada (o quasi). Non c’è brio, è vero, ma perchè doveva esserci per forza? C’è invece una discesa tortuosa nella strada della diversità e della follia che mi ha lasciato a disagio per tutto il film.
Avete citato Mainetti e Manetti. Io, non so se a sproposito, invece ho sentito echi di Garrone.
Esteticamente De Sica lascia il segno. Non c’è un’inquadratura banale ma senza le sboronate che io tanto odio.
Grande prova di Domenico “Cardiotrap” Cuomo che in Mare Fuori mi era sembrato bravino ma senza esagerazioni. Qui invece regge praticamente tutto il film sulle spalle in modo molto convincente.
Insomma, m’è piaciuto. Vedrò di recuperare gli altri corti del De Sica.

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Ormai si trova anche in DVD per CG.

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