https://www.imdb.com/it/title/tt7997966/
Non mi è piaciuto. Il film tratta in modo troppo superficiale un argomento profondo e complesso come quello dei fratelli delle persone disabili e dei loro vissuti emotivi, spetto messi a tacere o trascurati dalla famiglia, dalla scuola, dalla società. La sensazione di inadeguatezza, di rabbia, di insofferenza, di ingiustizia, il desiderio di essere visti, di rivalsa, di essere ogni tanto al centro delle attenzioni. E tutte queste (e altre) sensazioni e stati percettivi, declinate in una miriade di sfumature emotive.
Ecco, tutto ciò manca all’interno della pellicola. Osserviamo il disagio del fratello maggiore del ragazzino trisomico ma non ne capiamo il perché. Nulla viene spiegato bene, nulla viene approfondito. L’immagine è quella di un coglioncello superficiale che si comporta in modo immaturo. Non viene mai spiegato il dolore che egli ha dentro. Questo è il difetto maggiore di una pellicola che ho visto con vera insofferenza. Altra pecca è quella legata alla recitazione dei bambini: le loro performance sono davvero innaturali, ostentate, non c’è alcuna naturalezza, il regista o chi per esso non è stato per nulla capace di dirigerli, si vede lontano un chilometro che stano recitando.
Se devo citare la cosa positiva, è stata la scelta di lasciare l’ambientazione temporale del film parzialmente indefinita. Non si capisce esattamente in che anni siamo, alcuni elementi lascerebbero suggerire gli '80, altri i '90, altri l’epoca contemporanea. Secondo me questo mix è vincente ed aiuta a collocare la storia in un limbo senza tempo che la rende un pochino universale.