Morbo (Gonzalo Suárez, 1972)

Una coppia di sposini parte per la luna di miele con la roulotte, si installano in una radura isolata in una sperduta zona rurale e approfittano della situazione per vivere il loro idillio d’amore.

Ma poco a poco, lentamente ma in modo inesorabile, il loro vissuto si modifica e delle incrinature sempre più destabilizzanti si insinuano nella loro esperienza, trasformando quello che doveva essere un viaggio di nozze spensierato in un angosciante incubo.

Di fatto non succede quasi niente, eppure il film riesce a trasmettere in modo efficace un claustrofobico climax di ansia crescente, di disagio, di impotente ineluttabilità.

Un film di atmosfera, che gioca tutte le sue carte nell’instillare il dubbio circa la purezza e l’autenticità della relazione tra i due sposini, per poi arrivare alla conclusione nella quale entrano in scena i due personaggi antagonisti, marginali, sfortunati ed immorali, che trasformano definitivamente in un incubo quello che doveva essere uno spensierato viaggio da sogno.

Elemento cardine per riuscire a confezionare questa atmosfera così tesa di incertezza ed angoscia sono le musiche, che ricamano intorno ad un tema principale dolce e rassicurante (simile alla melodia di un carillon) dissonanze e cacofonie, stridori e lugubri sonorità in grado di trasmettere emozioni sgradevoli e spaesanti.

Un film povero, semplice, costruito con pochissimi elementi sfruttati però alla perfezione per ottenere un risultato in grado di mettere concretamente a disagio lo spettatore.

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E’ mai uscito in lingua italiana?

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Non credo, io l’ho visto in spagnolo con sottotitoli inglesi.

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Sarebbe il caso di tradurli. Il film merita