Morta Marilyn Chambers

La triste fine di una diva del porno: Marilyn Chambers, 57 anni, una delle più famose attrici hard degli anni Settanta, è stata trovata morta dalla figlia McKenna (17 anni) in una roulotte a Santa Clarita, nel sud della California, dove viveva da diversi mesi. A una prima analisi la polizia esclude che sia stata uccisa.

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http://en.wikipedia.org/wiki/Marilyn_Chambers

Una gran tristezza mi danno queste cose.

Tu sei lì che ti drinchi la tua vita moscia, poco alcool, poche olive.
Fai l’impiegato e ne sai qualcosa di cultura popolare. Hai letto i tuoi libri, hai visto i tuoi film. E poi ne hai discusso, ti sei emozionato e ne hai sognato. Ne hai sognato a lotti. Hai invidiato questi nomi e queste (presunte) vite altrui con più alcool (credevi), con più olive dentro (credevi).

E poi sempre a spingere avanti ‘sta tua cazzo di esistenza monotona. Pochi arcobaleni, molti tramonti. Uno zero di luminaria “pop” su di te. Le tue ore, sempre buie, te le tieni così come sono. E di te stesso non ne leggi una miccia proprio da nessuna parte. Sei uno dei tanti numeri. Al massimo un po’ più pari. Al massimo un po’ più dispari.

Poi un giorno (proprio oggi) ti regali una gran “botta di vita”. Esci di soppiatto dall’ufficio. Mezz’ora prima. E ti concedi un pranzo con l’amico in pieno centro “bene”. Sotto ad un tale sole che te ne aspettavi mica così tanta di luce, tutta per te. E mangi bene. E ridi bene. E sei felice per un’amicizia che vale. E sei circondato da ragazzine “bene” all’uscita dal liceo. Quasi tutte fiche. E poi arrivano le mamme, quasi tutte fiche pure queste. E te capisci ancora meglio che ti perdi tutti i giorni in quel tuo ufficio di periferia. Con le tue colleghe di periferia. Te ne accorgi che pure i tuoi desideri stanno diventando di periferia, pure quelli. E ti gonfi i polmoni di poppate di vita. Ti poppi il sole, ti poppi le fiche, ti poppi il momento. Che è proprio uno di quelli di cui parlano nella pubblicità. Quando ti dicono che la felicità dura un attimo. E che quell’attimo lo dovresti condividere con un certo liquore. Quello che cercano di venderti loro.

Poi guardi l’orologio. Guardi l’orologio e quel tuo momento di fiaba metropolitana si fa di cristallo. E saluti l’amico, asciughi in fretta quel tuo piccolo dolore, ti tiri in auto e ti prendi tutti i gialli che riesci per arrivare dal capo con solo quaranta minuti di ritardo.

Sei di nuovo al centro della tua realtà. Ma mica ci hai voglia di lavorare subito… No. Allora apri quel sito dove c’è tutti quei scimmuniti che si rispettano. Un gran branco di buci di culo che pure puzzano e sono anche sciatti. L’umanita peggiore. Tutta dentro allo stesso montacarichi. Bloccato al seminterrato. E giù a menarserlo. E già a imburrarsi i pertugi. E non c’è via di scampo a ‘sta tristezza. E poi c’è gli acquisti del Bionico. E ti vien voglia di castrarti subito. E poi c’è le spade laser al tiglio di quell’altro. E ti vien voglia di impalar sui tigli un po’ di minorenni. E poi c’è i ritrovi dei sbirri e ti vien voglia di tornar brigatista. Rosso, nero o blu non importa. Basta fare un po’ di stragi. Ma poi pure quel pizzico di cinismo se ne va a farsi un cornetto e te cerchi riparo nel post meno fesso.

Ed è morta la Chambers.

E te non lo sapevi.

E lei ci aveva solo cinquantasette anni. O qualcosa meno, pure.

E la Chambers è una di quelle leggende del pop americano.

E la Chambers sì, ti sarai detto un milione di volte, la Chambers sì che lei si corica con le stelle.

E la Chambers sì che lei se la succhia la vita.

E la Chambers sì che di lei si legge su mille siti. Sì che di lei ci sono i film. Sì che di lei si parla e si parlerà. Sì che non ce ne è più così. Sì che lei ci faceva la pubblicità dei fiocchi di mais e poi va’ che fior di pannocchia che ci ha fatto vedere. A tutti noi poveri impiegatucci un po’ più pari. A tutti noi impiegatucci un po’ più dispari.

E così la Marilina s’è coricata con le stelle, per l’ultima volta. Là dove noi si crede che l’America sia più bella. Là dove noi si crede che l’America sià più facile. Là dove noi si crede che l’America sia più dolce.

E se ne è andata a letto a cinquantasei anni, la Marilina. E dentro ad una rulotta. La Marilina.

Dentro ad una rulotta là, proprio là dove noi, poveri piccoli impiegatucci culi da montacarichi bloccato al seminterrato, noi si credeva ci fosse più sole. Più alcool. Più olive.

La Chambers… cazzo.

Una leggenda cazzo.

Qualche idiota ha pure infamato la sua pagina wiki oggi. :mad:

http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Marilyn_Chambers&diff=283980164&oldid=283961610

Imbecilli.

Marilyn riposa in pace.
Grande anche in Rabid di Cronenberg.

si è saputa quale è stata la causa ?

Morte naturale.

P.S. ma non si era detto che i necrologi/coccodrilli andavano postati in notizie in pillole? Ho preso anche dei cartellini rossi in proposito…vabbè che ci vuoi fare :tuchulcha

Di regola sì, tranne rari casi. Questo è uno.