New York Parigi per una condanna a morte (Pierre Koralnik, 1970)

Anno 1972
Titolo Originale CANNABIS
Durata 97
Origine FRANCIA
Tratto da ROMANZO " ET PUIS S’EN VONT " DI F. S. GILBERT
Produzione PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE EUROPEE EURO FRANCE CAPITOL ROXY
Distribuzione VARIETY (1973)
Vietato 18
Pierre Koralnik
Attori
Serge Gainsbourg
Jane Birkin
Paul Nicholas
Curd Jürgens
Paul Albert Krumm
Laurence Bodel
Rita Renoir
Marcel Lupovici
Pierre Asso
Mario Brega
Giulio Mauroni
Gabriele Ferzetti

Musiche
Serge Gainsbourg

Serge Morgan, un killer della mafia americana (agisce, di solito, in coppia col giovane Paul), viene inviato da New York a Parigi per un regolamento di conti la “gang” di Emery, un trafficante di droga. Ferito in uno scontro con gli uomini di costui, Serge viene soccorso e curato da una ragazza inglese, Jane Swanson, che lo ospita in una sua villa. Innamoratosi follemente di lei, il killer - ormai propenso a cambiar vita - è raggiunto da Paul, insieme al quale sgomina la banda di Emery. Quando, a New York, si viene a sapere che Serge ha intenzione di abbandonare il campo, Paul riceve l’ordine di ucciderlo…

Film con la coppia, nella vita oltre che sul set, Serge Gainsbourg e Jane Birkin (svestita per quasi tutta la durata della pellicola).
Noir annacquato ma godibilie: Brega è uno dei capi della gang dei sordomuti

Un polar barocco e sensuale, così l’ha definito la stessa Birkin

Vhs Avo Film

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Piu’ bello il titolo originale! i francesi sono piu’ coraggiosi? :slight_smile:

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Visto in un buon mux questo film che, per quanto mi riguarda, ha tradito un po’ le aspettative.

Ci sono diverse sequenze suggestive e una buona raffinatezza a livello estetico per quanto riguarda le inquadrature e la scelta delle location.
Il film però risulta un po’ vuoto e freddo, c’è poca azione, poca sostanza, gli avvenimenti sono ridotti all’osso, secondo me si finisce per girare un po’ a vuoto.

La cannabis del titolo si vede poco, a parte un paio di sequenze ambientate in covi di hippies, comuni o fumerie che siano, piene di gente strafatta in viaggio attraverso altri piani di coscienza o semplicemente addormentata in un angolo.

Come segnalava @mark920 è interessante vedere Mario Brega interpretare con efficacia un personaggio totalmente al di fuori dei suoi abituali canoni, uno spietato killer sordomuto parigino che imbraccia sempre qualche arma da fuoco; spettacolare la sequenza della sua morte all’interno dell’allevamento di polli, forse la scena più suggestiva e che resta maggiormante impressa nella memoria.