Nocturno N. 250 Novembre 2023

Aggiornamento: il libro “Prigionere del sesso” imperniato sugli EroSSvastika, Women in
Prison e conventuali non era parte della collana chiavi in mano (ma libro consigliatissimo sul tema), dunque il famigerato terzo volume è quello sulle “Professioni nude”, vale a dire tutti i titoli appunto professionali del tipo “La cameriera”, “La Professoressa di scienze naturali…”, “La poliziotta”, “La segretaria” etc…

Nel 2026 ne uscirà sicuramente minimo un altro, probabilmente anche di più.

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Scusa, ricapitoliamo perché non mi oriento più. Io ho il Chiavi in mano sui decamerotici e Prigioniere del sesso (sui sexy-nazi). Le professioni nude è già uscito? Sul sito di Nocturno vedo anche Peccati in famiglia (che non ho), e c’è anche in pre-order Maladolescenza e zone di confine, ma credo sia un volume a sé, fuori serie. Quello sui gialli erotici come si doveva intitolare? Tu esattamente quali volumi hai di questo gruppo? Grazie.

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Ciao, sì, Le professioni nude è già uscito, da diversi mesi, dovrebbe essere ancora disponibile sul sito. Io li possiedo tutti, compresa la prima edizione di Maladolescenza (quella che vedi tu è la seconda edizione ampliata) che non fa parte della collana in questione.
Peccati in famiglia è il secondo volume, copio il mio commento del 24 marzo 2024:

È arrivato il secondo volume.

447 pagine che spaziano da Pietro Germi a Rino Di Silvestro, da Salvatore Samperi a Mario Sabatini, insomma si è scelto di andare abbastanza a ruota libera prendendo il lasso di tempo 1961-1980 e inserendo ovviamente non solo film propriamente erotici ma anche proto-tali, ibridi di varie tipologie, l’amore del Pulici per l’aspetto “oscuro” dei Tognazzi (La stanza del vescovo; venga a prendere il caffè) e i Manfredi (Per grazia ricevuta) che con l’eros vanno a braccetto, insomma a mio parere un libro che appassionati come noi non dovrebbero perdersi.

Quello sui gialli erotici non è ancor uscito, forse fa parte di quelli che vedranno luce l’anno prossimo

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Grazie mille. Per Natale allora mi regalo Le professioni nude… :wink:

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Ottimo regalo!

Per curiosità, c’è ancora qualcuno abbonato a Nocturno?
Non mi è ancora arrivato il numero uscito ormai più di un mese fa…

A me è arrivato l’altro ieri il numero (cartaceo) di Gennaio-Febbraio 2026. Infatti la rivista ha saltato dicembre e si è riallineata all’anno solare.

La tiratura attuale di Nocturno è un segreto più impenetrabile del giallo di Garlasco…

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Grazie Andrea
Ho saputo tra l’altro che da questo numero in avanti ci saranno due “dossier”, uno incentrato sulla contemporaneità e uno sempre in vecchio stile (quello di Pirri, e sul prossimo numero sarà sui 50 anni di Orient Reportage)
Spero almeno che arrivi :sweat_smile:

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Ti è poi arrivato l’ultimo Nocturno?
A me la formula del doppio dossier non è che piaccia tantissimo, anche perché i dossier sul cinema del passato riciclano almeno in parte antichi materiali. Tu che ne pensi?

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Ciao, si arrivato, quello che dici è verissimo, basti pensare anche al libro Maladolescenza che sostanzialmente è un collage di vecchi articoli, esattamente come qualche anno fa il libro Moana vs Ilona era un collage di due vecchi dossier sulle stesse. Probabilmente il materiale su cui scrivere, riferito al cinema di quegli anni, è ormai agli sgoccioli. Non a caso, ora stanno dedicando molti dossier agli anniversari di film storici (Profondo Rosso, Tenebre, La polizia incrimina…); detto questo l’ultimo dossier su Pirri l’ho trovato stra interessante poiché conosco pochissimo il regista e mi ha fatto venir voglia di approfondire

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Un dossier su Pirri era fra l’altro contenuto in uno dei primi storici numeri della rivista.

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Esce solo adesso la versione digitale del secondo numero del 2026 di NOCTURNO. I ritardi si accumulano e viene saltato ancora un mese. Quindi la rivista ha perso la bimestralità regolare. Vedo nubi all’orizzonte.

Nubi che si sono concretate con la rivista CIAK. Dopo 41 anni di onorato servizio la rivista ha saltato un mese, azzerato format, redazione e impaginazione e ha ripreso il mese successivo (questo maggio) con un nuovo formato “lenzuolo”, carta straccia da dépliant per supermercati, la metà delle pagine, contenuti e firme imbarazzanti, e ciliegina sulla torta un lieve aumento di prezzo. I commenti in rete la demoliscono, i lettori la abbandonano, e le facili previsioni sono che tra qualche mese potrebbe chiudere definitivamente.

Tempi duri per le riviste cartacee di cinema. Tempi tristi.

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Da ex lettore, nonché acquirente, di entrambe le riviste,dico banalmente, ma realisticamente: si sta chiudendo un’era. Per il cinema come lo abbiamo inteso e apprezzato per decenni, e soprattutto per le pubblicazioni che se ne occupavano. Non scordiamo poi la “strage” di edicole in Italia, nell’ultimo decennio…:thinking::skull_and_crossbones::face_without_mouth::scream:

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Ciak è nato in un periodo in cui il cinema americano aveva praticamente sostituito quello italiano che ormai era in nettissima fase calante. Mi pare che in copertina del primo numero c’era Harrison Ford nei panni di Indiana Jones se non mi sbaglio. Ed era un continuo di bellissimi di allora tra cui appunto Ford. Poi è arrivato Kevin Costner poi ne sono arrivati altri. Insomma il divismo non mancava. Oggi questo divismo non esiste più. Per quanto riguarda Nocturno penso che hanno sviscerato lo sviscerabile.
Tra l’altro hanno avuto la fortuna di poter incontrare e intervistare attori e registi che da lì a poco sarebbero morti perciò in questo rimane una pubblicazione preziosissima, ma ormai chi ci è rimasto? Senza considerare che ci sono quelli che si sono rifiutati di rilasciare interviste così come quelli che sono morti troppo presto tipo Imperoli o Longo, rispettivamente nel 77 e nel 78 pensate un po’ voi, per poter raccontare qualcosa.

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Però la bellezza del primo Ciak era di dare ampio spazio anche al cinema italiano di genere, nonchè di approcciare il sesso senza pregiudizi pubblicando nudi integrali che oggi non vedresti mai su un prodotto analogo, e questo a metà anni ottanta. Personalmente ho iniziato a stalkerare i registi a metà degli anni Novanta; alcuni non c’erano già più (Marino Girolami, Roberto Montero) ma Alfonso Brescia, Bitto Albertini e qualcun altro li avevo beccati in tempo, anche se con poca lungimiranza: col senno del poi, toccava andare a Roma, fare le cose sul serio, mica stando al telefono della propria cameretta…

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Celebre quello di Sylvester Stallone beccato sul set di Demolition Man. Unica rivista al mondo a pubblicarlo Stallone fece fuoco e fiamme nonostante oltre a mostrare un fisico perfettamente tonico dimostrava di portare il cognome a ragione. Vallo a capire.

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Stallone era memorabile, anche se avevo apprezzato maggiormente il pellicciotto ecologico di Florence Guerin in un servizio su Le declic

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Anche il nudo implume di una giovanissima Brooke Shields aveva fatto epoca. Oggi il direttore responsabile finirebbe al gabbio per una roba del genere…

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Era il 1985. Le foto risalivano a circa 8 anni prima. Con la Shields dodicenne. Erano indubbiamente foto artistiche. Nulla di lercio o morboso. Ma pur sempre improponibili attualmente…:face_without_mouth::thinking::shushing_face:

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Dalle pagine di Ciak (che conservo tutte le annate fino al 1989, dentro uno scatolone buttato chissà dove nel museo)mi affascinó il servizio su Demoni di Lambero Bava, dove il regista “istruiva” Fiore Argento come trascinarsi dentro un condotto di areazione finto(sempre se la memoria non mi ha tradito) e l’uso di un cinema abbandonato sulla via Tiburtina a Roma, senza specificare quale.

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