Once Upon A Time In Hollywood (Quentin Tarantino, 2019)

Oh, se assomiglia anche solo un po’ a L’amante perduta di Jacques Demy, io non vado a vederlo.

Nessuno va a una delle anteprime, stasera?
P.S. Intanto, su “Film tv” uscito oggi, il film ha una pagella eccezionale. Una media di 8,4! Ma è la stessa roba che ha visto Mereghetti pochi mesi fa? Il dubbio è legittimo…

Ma quindi da qualche parte c’è in anteprima? Qua da me no, purtroppo. Vado domani, ovviamente. Oh, alla fine ci siamo arrivati a sto cacchio di 18 settembre! :smiley:

Sinceramente delle medie voto a me…

Finito di vedere da poco. Premetto che mi è piaciuto moltissimo, sì. Ma si tratta di un lavoro per cinefili esperti. Che coglieranno le citazioni ma soprattutto le AUTOcitazioni. Momenti memorabili ne abbiamo, certo. Finale compreso. Però i dialoghi non sono, complessivamente, all’altezza del talento e della “vivacità” tipiche tarantiniane. Forse perché a pronunciarli mancava, chesso’, un Samuel L. Jackson. La regia di Tarantino, in compenso, è oramai paurosamente esperta, da Maestro assoluto. Concludendo : imperdibile? Sì. Lo metto fra i 3 migliori suoi lavori? Non credo.

Andato alla prima di ieri, divertito tantissimo. Come taglio narrativo m’ha ricordato lo Scorsese di Wolf Of Wall Street, anche se ovviamente sono due cose diverse. Pitt straordinario, per me il più bravo a 'sto giro è lui: gran parte della narrazione si snoda come una commedia, poi il prevedibile bagno di sangue arriva ed è veramente di proporzioni epiche (ma si ride di gusto, tanto è scanzonata la faccenda). Reinventa l’atroce fattaccio di Bel Air come aveva già fatto con la Seconda Guerra Mondiale in Inglorious Bastards; ammetto che Bruce Lee è rappresentato in modo caricaturale e posso capire che la famiglia non l’abbia digerita ma, appunto, è solo fiction. James Ellroy aveva fatto di peggio con Frank Sinatra, in un suo racconto di qualche anno fa. Al The Space regalavano agli spettatori un manifesto che omaggia tutti i film di Tarantino, niente di che ma carino.


(E per quanto mi riguarda sì, fra i tre film migliori che ha fatto lo metto sicuramente. Assieme a Inglorious Bastards e Hateful 8)

Condivido in gran parte quel che dice Tuc. Ma al film manca quel “tot” in più per farmelo amare e ammirare senza riserve. Nei tre titoli che citi, al posto di questo continuo a preferire “Jackie Brown”, senz’altro.
P.S. Ribadisco semmai la qualità clamorosa della regia, fra movimenti di macchina e creazione di tensione (tutta la parte al ranch). Leone rimane il suo punto di riferimento, senza se e senza ma. Pitt comunque mi ha convinto più di Di Caprio. Se quest’ultimo è troppo spesso troppo truccato (ma conciarlo come Franco Nero è parecchio apprezzabile), Pitt porta spavaldo e carismatico la sua faccia, e il suo formidabile appeal da divo. Inoltre, pur ultracinquantenne, anche senza maglietta rimane un gran figo. Che non guasta…

Ho trovato interessanti queste osservazioni sul film:

https://trailersfromhell.com/random-thoughts-on-once-upon-a-time-in-hollywood-spoilers/

Grazie. Me lo leggo stanotte quando torno.

Forsei dovrei aprire un nuovo thread per non andare off-topic ma sarebbe interessante fare una classifica dei film di Tarantino… La mia sarebbe così:
1)Once Upon A Time In…Hollywood
2)Pulp Fiction
3)Kill Bill Vol.2
4)Kill Bill Vol.1
5)The Hateful Eight

6)Django Unchained
7)Death Proof
8)Jackie Brown
9)Reservoir Dogs
10)Inglourious Basterds

A me il personaggio di Rick Dalton all’episodo di Lancer ricorda molto quello di Charles Bronson in “Sole rosso”: cappello pantaloni, camicia, hippie fringe vest tutti dello stesso colore

E’ risaputo che Bronson è fra gli idoli attoriali di Tarantino, vedi anche in KB V. 2 il poster di “A muso duro” nella roulotte di Bud/Michael Madsen. E a proposito di attori, rimprovero stavolta al Quentin di aver clamorosamente sottoutilizzato un “mostro sacro” come Al Pacino, relegandolo a un paio di scenette. Tanto valeva prendere un attore x, meno famoso e più economico. Poi, Margot Robbie. Una presenza scenica clamorosa, di quelle che “illuminano lo schermo”, e le fai fare così poco?! Certo, con la pettinatura e gli abiti d’epoca, è uno splendore, ma non basta. Il che mi fa venire il LEGGERISSIMO sospetto che il regista abbia girato un sacco di materiale, e poi per portare l’opera a durata “umana” abbia dovuto sfrondare parecchio, tagliando spietatamente in sala montaggio. Sento odore di futura “extended cut”, magari in br. Si vedrà…

Anche questa volta Tarantino omaggia Charles Bronson… Nella sequenza finale si vede un poster di uno dei film di Rick Dalton dove c’è anche il nome di Charles Bronson nei ruoli minori:

Il silenzio di Tony Brando è quantomai sospetto.

divertente

Tony, se ci sei, fatti sentire. Grazie…

Visto mercoledì, ci rivado stasera e, se ce la faccio, pure domenica. Spero che lo diano da qualche parte pure in lingua. Anche se fra un mese esce già il blu ray import. Penso che sarà la prima volta che mi vedrò il film a casa dopo solo un mese che è uscito al cinema. Comunque metabolizzo bene e poi mi pronuncio.

Io torno a vederlo domenica mattina. In originale con sottotitoli…
P.S. Bentornato!! Consiglio da amico, nemmeno da forumista: abbi un pò di pazienza. Entro l’anno forse esce anche in Italia, il br. E magari pure il 4k (il PRIMO per un film di Tarantino!!!)…

Grazie! :smiley: Da te c’è ancora qualche cinema che proietta pure di mattina? Dio che cosa bella. Comunque di tarantino prendo sempre anche quello che esce in italia. E poi sì, mo aspetto che esce quello italiano! Intanto mi cucco l’importazione! Non credo che esca entro l’anno da noi. Il 4k solito discorso…

Zardoz e Tony, permettete una domanda OT, ma neanche poi tanto?
Premessa doverosa: del film di Tarantino mi frega meno che zero dato che lui e il suo cinema mi hanno stufato parecchio e per me il suo film migliore resta Jackie Brown… tuttavia ve lo avrei chiesto pure se si fosse trattato di un film del mio regista preferito… insomma… ma come fate a rivedervi un film 5,6,7 volte (ho perso il conto, anche perché qualche visione immagino non la segnalerete sul thread :D) a distanza di pochi giorni? :confused: A me probabilmente, rivedendo più volte lo stesso film, mi verrebbe a noia anche qualora la pellicola in questione dopo la prima visione fosse entrata nel novero dei miei film preferiti di sempre.

Senza polemica eh, nonostante il fatto che trattandosi di un film di Tarantino la durata non è neppure esigua… cerco solo di capire, perché, pur essendo cinefilo anch’io e avendo dovuto visionare film non solo per piacere ma anche per studio e/o lavoro, non ho mai avuto questo tipo di approccio come il vostro. Per quanto mi riguarda ho sempre prediletto il riuscire a vedere più film che non conoscevo rispetto al rivedermi più e più volte lo stesso film. Peraltro in sala credo non mi sia mai capitato di vedere un film di prima visione più di due volte di seguito in pochi giorni e, se capitava, mi sacrificavo per qualche ragazza con cui uscivo che non l’aveva ancora visto… oppure se uscendo in gruppo mi fossi trovato in minoranza con gli altri che volevano vedere un film che io avevo già visto.

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Guarda, ti rispondo tranquillamente, anzi con vero piacere. Già a suo tempo, andai a vedere “Pulp fiction” 6 o 7 volte, nel giro di 8 mesi circa. Divenne poi il film che ho visto più volte, tout court. Negli ultimi anni, mi sono accorto che preferisco, anche nell’arco di poche settimane, rivedere la stessa opera che non “rischiare” di imbattermi in puttanate immani. Soprattutto italiane. Proprio in questi giorni, in alternativa a Tarantino, che dovrei fare, ciucciarmi l’ultima stronzata interpretata da quel patacca di Enrico Brignano? Insomma, punto sull’“usato sicuro”, specie quando si tratta di registi non proprio prolifici come il signor T. E poi, c’è sempre l’ineguagliabile piacere del “rito collettivo” rappresentato dalla sala. Chiamami tradizionalista, se vuoi…