Only God Forgives - Solo Dio Perdona (Nicolas Winding Refn , 2013)

Resta ancora da dire che lo stesso Refn, già durante la lavorazione, aveva messo le mani avanti affermando “Questo film non piacerà a molti di quelli a cui è piaciuto ‘Drive’”. Sappiano così regolarsi gli incauti e i curiosi. .

Finito di vedere ieri.
Per me è fuffa, fuffissima.
Ok, visivamente è bello e ben fatto ma non ci ho visto altro. La storia di vendetta è banalissima e a nulla servono i pochi dialoghi che magari vorrebbero pure épater les bourgeois (tipo la mamma che rimpiange il cazzo enorme del figlio morto rimproverando al figlio superstite di non essere così dotato).

La messa in scena è troppo studiata e artificiale, con i personaggi disposti senza logica nelle inquadrature solo per creare simmetrie e immagini eleganti, che si muovono lenti per assecondare i movimenti di camera, che si fermano senza motivo solo il bene della scena. C’è solo forma (e anche troppo esasperata e stilizzata per i miei gusti), la sostanza è totalmente inesistente.
Gosling è davvero un cane della peggiore razza, ha dalla sua solo il fatto di essere un bel tipo, per il resto è davvero indifendibile, gli altri attori sono impalpabili, tipo la Scott-Thomas o anche il poliziotto/cantante che alla fine, per quanto efficaci possano essere, sono solo macchiette.

Poi vabbeh, c’è tutta la metafora delle mani con tutti i simbolismi che ne conseguono ma mi sembra davvero roba da discount, non certo da grande autore.

Non l’ho trovato “cinema difficile” come Refn vorrebbe che fosse (ricordo che invitava quelli che cercavano “cinema facile” a non guardare i suoi film), per me è semplicemente cinema furbo dove ad un grande lavoro sull’immagine non viene aggiunto nulla di concreto.
E rimango anche del mio avviso che questa cura formale esasperata si addice di più alla pubblicità che non al cinema. 90 minuti coloratissimi, leccati, stilizzatissimi e “cool” alla fine rompono un po’ le palle anche se restano spettacolari.

Sicuramente Refn si è ispirato (e non poco) al Noè di Enter The Void (anche per l’ambientazione asiatica) ma per me il confronto è improponibile. La megalomane pazzia del francese ha una certa coerenza e un fascino sicuramente maggiore, quella del danese invece è solo uno sfoggio di bellissimi quadri in movimento uniti dal filo conduttore della sua presunzione.

A mio avviso il film con Drive non ha nulla da spartire, son proprio due cose diverse. Tant’è vero che quanti avevano apprezzato Drive in alcuni casi hanno mostrato riserve per Only God Forgives. A me il film è piaciuto molto, un bellissimo noir sul tema della colpa e del castigo: il personaggio del poliziotto che amministra la giustizia in maniera ferocemente veterotestamentaria e trascorre le serate nei bar di karaoke lo trovo sublime, come la caratterizzazione edipica della mamma dei due gangsters. Golsling non mi dice niente come attore, va benissimo per i ruoli che gli ha cucito addosso il regista come andavano bene certi attori inespressivi dei western all’italiana. Uno dei migliori film che ho visto nel 2013, forse il migliore. Poi de gustibus.

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avevo apprezzato, e molto, questo regista nei suoi precedenti lavori ma qui mi ha fatto due palle spaventose
storia inesistente, cast cannato con un personaggio meno credibile dell’altro (certi sono quasi patetici, neanche ridicoli) e in generale una noia continua
però dai, si arriva in fondo, la forma intriga e alla fine la visione ci può anche stare


ci ho pensato anch’io :slight_smile:
due galassie diverse però, Noè ti colpisce e ti lascia senza fiato, questo vabbè…