chissà di cosa potrà parlare mai con quel titolo e quel manifesto…uhm…
da notare anche l’eleganza di quello originale (sguinzagliate le cagne)
il film arriva nel 78 ma è di 5 anni prima e parlerebbe, così a occhio, di un castello maledetto dove i nazi avrebbero nascosto un tesoro durante la liberazione, e della sua ricerca da parte di un austriaco
a occhio, perché le lobbycard mi sembrano quell’atomo diverse…
Che spettacolo il titolo originale! Mentre quello italiano é decisamente più banale e lo fa ripiombare nel gran calderone dei film erotici di quel periodo.
Anche l’altra pellicola di Launois, schedata su GdR, potrebbe essere una notevole chicca
E in Francia il regista é principalmente famoso per Devil Story, un piccolo cult regionale, spesso citato e sbertucciato:
Ne approfitto anche per segnalarvi un sito francese utile per trovare informazioni sui molteplici titoli dei film erotico/hard d’oltralpe: Encyclo-ciné.
La sinossi del film “Lâchez… les chiennes” (1973, sebbene alcune fonti lo inseriscano nel 1972), diretto da Bernard Launois, è la seguente: Carl, un affascinante austriaco, cerca di trovare un tesoro sepolto dai nazisti prima della liberazione in un castello normanno presumibilmente infestato. Seduce una giovane villeggiante per convincerla ad avvicinarsi alla volubile signora, ma la sua ricerca incontra l’ostilità del vecchio maggiordomo, che custodisce il tesoro con i suoi due cani addestrati a scacciare gli intrusi.
Non ho mai visto “Lâchez les chiennes”. Alice Arno ha un ruolo importante in questo film?
“Eccitante come una doccia fredda”, scriveva all’epoca il giovane Paolo Mereghetti. Sequestrato in Italia da un magistrato di Frosinone e mai più riapparso, ma reperibile in una preistorica e introvabile vhs italiana.
Paolo Mereghetti ha mai elogiato un film erotico nella sua lunga carriera di critico cinematografico?
A giudicare dalla locandina, credo che Chantal Broquet (sorella di Alice Arno) sia la protagonista di questo film. Ho parlato con alcuni cinefili francesi su X (ex Twitter) e nessuno di loro aveva visto questo film. Credo che questo sia un altro film andato perso nella filmografia di Arno, purtroppo.
Ma quella copia VHS non compare da nessuna parte. Persino alcuni cinefili francesi appassionati di film exploitation con cui ho avuto contatti sui social media dicono di non aver mai sentito parlare di Lâchez les chiennes. Credo che per me sia una missione impossibile cercare quel film, purtroppo.
Mereghetti ha mai elogiato qualche film di Tinto Brass o Walerian Borowczyk?
Il mio nick è una fusione dei nomi dei registi Maxime Debest e Jacques Besnard, due registi francesi che hanno diretto Alice Arno, la mia attrice erotica preferita. Mi è piaciuto molto Baby Love (1976) di Besnard.
Purtroppo non ho nessuno di questi film. Non rinuncerò a cercare questi film di Arno, ma non sono ottimista al riguardo.
Ho sempre voluto saperne di più su “French Deep Throat” di André Koob, uno dei titoli più misteriosi della filmografia di Alice Arno. Un amico mi ha suggerito che le scene con Arno in questo film siano probabilmente filmati d’archivio. Ho parlato con diverse persone sul questo titolo, ma purtroppo nessuno ne sa nulla.
Sono le scene-cornice, girate da Koob a Grasse e co-prodotte da Righini, che sono state utilizzate anche per la seconda versione italiana fasulla di Gola profonda uscita da noi nel 1976. Anche la versione italiana è sparita nel nulla, e non sappiamo quindi se anche qui compariva la Arno. Di questa versione di Gola profonda si parla ampiamente nel libro ‘Luce rossa’.