Petali di rosa (Massimiliano De Marco, 2007) [fu La rosa dell' amore]

15 giorni nell’entroterra siculo.
Monterosso Almo.
un set cinematografico assurdo, dominato da logiche interne indescrivibili.
il film, di un tale chiamato Maximo De Marco, narra la vicenda di quattro suore… il titolo: “la Rosa dell’Amore”… tra le interpreti: Antonella Ponziani, Claudia Koll, Rita Salonia…

io ho partecipato come assistente macchinista ed elettricista.

presto pubblicherò notizie sul mio blog.

baciuzzi siculi:cool:

Questo spiega la tua assenza dal forum nell’ultimo periodo…
Corro a visionarle:rolleyes:

ti dirò, mi siete mancati davvero…
era la prima volta che sentivo la mancanza di un forum;)

come suggeritomi da qualcuno, giro alla bella gente di rispetto la prima parte del mio resoconto sull’esperienza che ho fatto in questo set…

ROVI, SPINE E ROSE D’AMORE

una breve telefonata.
Giorgio B, videomaker siculo, entrambi appassionati di “cinema di genere”, da circa un annetto ci frequentiamo, scambiamo opinioni sui nostri reciproci modi di intendere il “fare cinema”…
vuole sapere se mi interesserebbe, da volontario, dare una mano ai macchinisti del set in cui sta lavorando come operatore.
il titolo del film è: “La Rosa dell’Amore”, sono state già girate alcune sequenze con Claudia Koll.
dal canto mio, il titolo del film mi fa subito pensare ad un bel pornazzo, magari incentrato sulle virtù dell’ano.
scopro presto, tuttavia, che non si tratta di un film sul buchetto… è la storia di Suor Rosa, fondatrice del convento delle Orsoline.
poco male…
inutile negare, cmq, che la mia degenerata cinefilia prende il sopravvento…
“La Monaca nel Peccato”, “Immagini di un Convento”, “Storia di una Monaca di Clausura”… questi ed altri titoli scintillano nella mente…
scintille, appunto.
barlumi.

15 giorni a Monterosso Almo.
vitto e alloggio pagati.
mi trovo in un periodo un pò nero, quantomeno grigiastro, serpeggiano depressioni nell’aria… strani fantasmi… forse 15 giorni di “ritiro” potrebbero farmi bene… staccare la spina, staccare.
rispondo “sì, ok. si può fare” ma subito mi pento dello slancio… non mi troverei dalle parti di un film di Joe D’Amato.
odor di fiction tv con tanto di messaggio.
poi Valentina, la cara Valentina, già mia assistente durante la realizzazione di “Fantasmi di Luce Buia” (V.S.F.2006) sentenzia categorica: “se non vai sappi che non ti parlerò più a vita! hai bisogno di cambiare aria…”
impossibile controbbattere, la conosco bene, e cmq ha ragione.
preparo il borsone.

15 FEBBRAIO— mi passa a prendere Giorgio… comincia il viaggio nell’entroterra.
chiacchiere in macchina… scopriamo possibili locations, discutiamo di un possibile cortometraggio a tema “rape” da realizzare insieme… riempiamo il tempo parlando di film, tanto per cambiare.
qualche sosta, qualche caffè…
ancora non so nulla del regista ma scopro che pranzeremo e ceneremo in convento, dalle suore. d’altronde è questa la location principale.
la notizia mi lascia un pò sgomento… ho fatto l’obiettore di coscienza alla Caritas, molti hanni fa: ho i miei postgiudizi, e me li tengo tutti --fino a prove contrarie.
mi conforto pensando: “dovesse infastidirmi qualcosa, potrei sempre andar via. sono un volontario, non ho firmato niente, dunque sticazzi”.

arriviamo all’ora di pranzo, circa.
Monterosso è un paesino piccolo ma grazioso, mi tornano in mente alcune scene del film di Tornatore ambientato qui… è tutto pittoresco, ma, in verità, gli sguardi dei giovani in cui mi imbatto sono spenti… qualcuno dice: “qui il nostro futuro può essere la nevrosi o l’eroina”… in effetti, in questo posto, non esiste nulla.
nemmeno una videoteca… altro che pub o cinema… o discoteche alla moda…
nemmeno una videoteca.
giusto il circolo “Garibaldi”, qualche bar.
penso ai film di Cavallone, di Fulci… con tristezza.
incontro fugacemente il direttore della fotografia: Daniele G, di Catania.
il direttore di produzione: Giovanni V, anche lui di Catania.
vengo presentato al tizio con cui dovrò maggiormente relazionarmi: Leonardo M, da Cesena, Capo Macchinista e proprietario del service.
qualche sguardo, ci annusiamo un pò… giusto per capire.
poi “riunione”.
luce al neon: come a scuola, forse il riformatorio.
scopro finalmente il regista: MaXimo De Marco.
siede sopra un tavolo, lo sguardo, forse, innocente. è silente.
ancora non riesco a decifrarlo, impenetrabile… non so se mi suscita simpatia o antipatia. mi dicono che sia un cantante ballerino molto affermato… personalmente, non avevo mai sentito parlare di lui.
la sala è piena: credo siamo tutti, tecnici, attori, attrici… indago con gli occhi l’ambiente, scorgo un profilo interessante, è il profilo di Nino M, il fonico… credo di conoscerlo, o cmq di averlo già visto: quando si trova a Catania (vive a Roma) frequenta le stesse zone che frequento anch’io…
noto subito Antonella Ponziani, attrice di un certo calibro, con una carriera alle spalle di tutto rispetto (ne traccerò un ritratto più in là), la Koll aveva già finito le sue scene e non sarebbe più tornata.
mi indicano Rita Comisi, anche lei una cantante… sento dire che viene da “amici”… la cosa, ovviamente, mi lascia tiepido, tuttavia non mi trasmette nulla di fastidioso, anzi… sembra simpatica.
noto anche le altre attrici, non ne conosco ancora i nomi… qualcuna s’impone subito alla mia attenzione, una, in particolare, emana qualcosa che mi affascina, m’incanta.
poi il regista prende la parola… ci spiega che questo film è un film importante, che affronta temi sacri, afferma che come regista del film il suo scopo è far arrivare al pubblico quelle emozioni che lui per primo ha avuto scoprendo la storia di Suor Rosa, una donna che ha immolato se stessa per gli altri, per aiutare il prossimo.
belle parole.
un pò di retorica da seminario.
infine, un momento cult, cultissimo: “io sono una matita di Dio” dichiara.
guardo negli occhi, sbigottito, Leonardo… uno sguardo ricambiato.
capisco da subito l’intesa.
non fuggo via immediatamente in virtù di quello sguardo.
“e mi raccomando”, conclude, “non importunatemi mai… non voglio nessuno intorno… se avete cose da dirmi rivolgetevi all’assistente che si rivolgerà al direttore della fotografia che si rivolgerà…”
altro sguardo complice con Leo.
mi spiego: si tratta di un piccolissimo set, credo che certe affermazioni un pò megalomani si potrebbero evitare…
in ogni caso questi non sono problemi miei… tanto più che io avrò a che fare con Leo, non con il regista… dunque che si atteggi pure come meglio crede.

comincio a lavorare.
insieme a Leonardo scarichiamo il furgone, stabiliamo una postazione-magazzino.
il lavoro fisico è una benedizione, ci voleva dopo il periodo di inerzia che stavo vivendo… sento i muscoli attivarsi, svegliarsi dal torpore… non mi risparmio, ma non per eccesso di zelo, semplicemente perché voglio sentire il corpo, voglio sentire il sangue… sentirmi vivo.
la giornata passa così, frenetica, e sempre più mi accorgo che non sono lì per “dare una mano ai macchinisti”… bensì per fare il lavoro di 4 macchinisti.
valuto il fatto che, cmq, dovrei star lì per 15 giorni, e anche se la ginnastica mi piace, 15 giorni sono tanti, forse troppi.
valuto un altro fatto, ancora più importante: non esiste sceneggiatura, circolano pagine che vengono modificate ogni 20 minuti, le battute delle attrici, spesso, vengono scritte dalle suore, ogni tanto compaiono strani figuri che odorano di vecchia Democrazia Cristiana… avete presente quei personaggi inquietanti che ogni tanto appaiono nei film del grande Elio Petri ?
ebbene, spesso mi sembra di essere nel bel mezzo di un film di Petri.
con l’aggravante che sempre più, questo film, assume i contorni della propaganda.

valuto a fondo… mi convinco che non posso permettermi di lavorare gratis per 15 giorni svolgendo il lavoro di molte persone. o meglio, potrei farlo, ma altri dovrebbero essere i presupposti: credere nel progetto.
stimare il regista.
in poche parole, essere coinvolto emotivamente e, in tutta onestà, partecipare ad un’operazione di mera propaganda cattolica non mi coinvolge per nulla.
anzi…
in più devo dare una cifra considerevole al mio meccanico… ho bisogno di soldi, la mia depressione nasce anche dalla disoccupazione…
vado a parlare con il direttore di produzione… spiego il mio punto di vista, spiego che sì, mi sono offerto come volontario… ma volontariamente potrei dare una mano, aiutare…
non subire i ritmi del regime che minuto dopo minuto intercetto consolidarsi nell’aria… un regime basato sullo sfruttamento senza alcun ritegno e, soprattutto, sul pressappochismo e il dilettantismo.
il direttore, dal canto suo, risponde con belle parole: “devi capire che questo film andrà a Venezia” (!!!), “sarà trasmesso dalla rai” (!!!), “questa è un’esperienza che segnerà per tutti una svolta” (!!!), “dietro tutta l’operazione ci sta il Papa, e tu sai che significa…” (???)… in breve, niente da fare.
dunque vado a parlare con Leo, il mio “Capo”, e spiego anche a lui la situazione…
mi capisce, anche lui si è accordato malamente, riducendo all’osso il suo compenso, facciamo un patto: io non lo lascio solo, lui mi viene incontro promettendo una cifra simbolica. affare fatto.
cercate di capire: non si tratta di becero opportunismo, o utilitarismo.
davvero ciò che respiro non promette nulla di buono…
dietro le belle parole sono evidenti cinici calcoli, logiche subdole… e francamente, se devo sporcarmi le mani…

il primo giorno, dopo aver scaricato il furgone con il grande capo, posizioniamo luci e pannelli, montiamo un carrello in refettorio… lavorare con Leonardo si rivela subito una grande cosa: è un uomo colto, appassionato, potrei ascoltarlo parlare per ore, mi incanta.
resto folgorato, innamorato della sua placida metodicità, della sua arguzia estemporanea, della classe con cui riesce sempre a divincolarsi dalle situazioni più paranoiche.
conosce perfettamente l’ironia, e sa usarla.
ha costruito da solo il suo service, compreso il dolly…
lo ammiro da subito.
barba chiara, visiera sugli occhi, sguardo brillante, profondo e vigile, un che perfino di demoniaco… so, sento, che mi sto relazionando con un essere meravigliosamente umano, e quando sei circondato da zombi, gli esseri umani sono l’unica risorsa preziosa che ti rimane per resistere, per non farti divorare.

la scena è semplice: un carrello -avanti e indietro, continuamente- mentre le suore servono il pranzo ai poveri orfanelli del convento… anche se in questo film carrelli e dolly -come racconterò- sono stati usati spesso senza alcun criterio, questa sequenza credo sia piuttosto suggestiva… i bambini se la cavano egregiamente, e anche le attrici: Antonella Ponziani, Rita Salonia, Rita Comisi, Fabrizia Lotta, Patrizia Angelica…
le osservo curioso… ancora un pò spaesato…
le conoscerò tutte più approfonditamente nei giorni che verranno.
sono belle, tutte vestite da suore… confesso che mi assale qualche brivido erotico (sono pur sempre cresciuto anche con i gloriosi sexy conventuali all’italiana eh!!! danger!!!), rifletto subito sul fatto che dovrei rubare almeno uno di quei costumi, per qualche eventuale corto.
rifletto sul fatto che qualche attrice è truccata un pò troppo, secondo me…
tra un ciak e l’altro, parlotto con Nino… tasto ulteriormente il terreno… vivremo nella stessa casa: io, lui, Giorgio, Leo, Rita Salonia, Fabrizia Lotta… almeno per il momento.
comincia a profilarsi il gruppo umano con cui condividerò i momenti, belli e brutti, di questo viaggio chiamato “LA ROSA DELL’AMORE”…
CIAK ---- MOTORE ---- AZIONE ----

prima notte.
la casa che ci ospita è molto bella… se ho capito bene appartiene all’ex sindaco del paese… forse un pò glamour, però due bagni, salotto ampio, cucina confortevole…
ecco l’oasi.
mi ritengo davvero fortunato: tutta gente che, a pelle, non mi dispiace… siamo tutti distrutti, stanchi marci, sfatti…
io mi giro una cannetta per rilassarmi.
si chiacchiera del più e del meno… vengo a sapere che Nino -il gigante buono dal cappotto di pelle e i baffoni- è uno dei redattori della rivista catanese “L’ERRONEO”, ciò accresce l’innata stima che provo nei suoi confronti… era una rivista seria, infatti presto censurata.
vengo a sapere che Fabrizia, oltre a tanto altro, ha preso parte a qualche puntata de “Un Posto al Sole”… è una ragazza simpatica, affabile, cordiale… napoletana.
occhi azzurri bellissimi.
non si comporta da diva, e già questo è un punto a suo favore.
poi “inquadro” Rita Salonia… scarmigliata, occhi verdi, taglienti eppure dolci, il corpo un fascio di nervi; siede, ci ascolta. racconta.
attiva soprattutto in teatro…
confesso che subito provo una forte pulsione nei suoi confronti… emana una verità artistica e umana che non mi lascia indifferente.
sì, sono stanco, molto stanco.
ma mi sento anche felice.
questa casa, questo gruppo, ecco la ragione definitiva che mi spinge a restare, a non fuggire via.
questo gruppo umano di tutto rispetto, questo gruppo umano con cui sarà bello confrontarsi, scambiarsi esperienze, crescere.
i giorni che verranno saranno pieni di cose assurde, a volte squallide, tuttavia, ogni notte, smontato il set, è qui che mi ritroverò… qui con loro… e tanto mi basta.

FINE PRIMA PARTE -ma l’ultima chissà quando vedrà la luce

Ciao Liber,

ricordi per caso di un attore, un certo Vincenzo Bocciarelli? Mi risulta che ci fosse anche lui ma non riesco a trovare nient’altro su questo film, recensioni, commenti etc, tranne il tuo. Che mi è piaciuto devo dire, molto molto personale e, come si dice, introspettivo. Non le solite cazzate insomma :slight_smile:

Conosco personalmente Vincenzo (non sono lui, come potresti magari pensare) eravamo compagni di scuola a Siena. Mi piacerebbe conoscere qualche tuo commento in proposito, anche se è perfettamente comprensibile che la tua attenzione fosse più rivolta alle belle suore che agli altri attori! :stuck_out_tongue:

ciao.
eh eh eh hai tirato fuori questo scritto. uno scritto incompleto perché mi aveva procurato qualche problemuccio… o quantomeno ne stava procurando a persone a me vicine.

se non hai trovato nessuna info riguardo a questo film è perché gli hanno cambiato il titolo. Bocciarelli -che comprensibilmente evita di citare questo capolavoro nella filmografia del suo sito- ha davvero partecipato. ma io non ho avuto modo di incontrarlo, lui è stato presente durante i primi giorni, io sono spuntato da quelle parti dopo.

se vuoi notizie, cmq, sul film… questo è il sito: http://www.petalidirosa.info/
so che ha vinto perfino un premio eh eh e si potrebbe scrivere anche di questo. ma non è il periodo in cui mi posso permettere di innescare ulteriori polemiche.

la stessa “banda”, infine, ha recentemente realizzato un altro film qui a Ct che, come ha detto il regista (non De Marco questa volta), insegue modelli cinematografici altissimi: Ligabue(??) e Lynch (questi ossimori mi fanno impazzire gh gh gh).

grazie, cmq, per il commento al mio commento.
byez

Grazie per la pronta risposta :slight_smile:

In effetti nel sito di Vincenzo il film è citato, ma con il titolo vecchio, perciò non lo trovavo.

Quanto al resto, mi piacerebbe saperne di piu’ sull’ “ossimoro” :slight_smile: è possibile o sono ancora notizie riservate? In bocca al lupo per il tuo lavoro :wink:

di nulla, figurati.

riguardo all’ “ossimoro” non posso dirti nulla… so di questo film perché me ne hanno parlato, ma io non c’entro nulla. probabilmente ancora non si è conclusa nemmeno la post produzione. ma ripeto: io con questo progetto non ho nulla a che fare.

crepi il lupo. il periodo è abbastanza frenetico.
c’è in ballo un cortometraggio (diciamo horror) low low low budget dal titolo CORPO DI CRISTO che spero possa esser pronto per fine giugno.
e c’è in ballo anche qualcosa di più grosso, un progetto di cui però preferisco non dire nulla. almeno in questo momento.
se ti interessa puoi visitare la mia pagina: www.myspace.com/visionesingolarefactory
verso giugno in questa pagina potrai trovare informazioni dettagliate sui lavori VSF 2008.

grazie per l’attenzione;)

Comunque e’ sempre un’ esperienza… positiva o no, fa sempre crescere, io pur di avere contatti col Cinema parteciperei pure a un film su San Crispino (si fa per dire).
In bocca al lupo per i nuovi progetti!

ma guarda che io non ho mai messo in discussione il tema del film.
che si trattava di un film sulla suora lo sapevo bene.

diciamo che a deludermi (sto usando un eufemismo) son state le logiche della pseudo produzione, non il tema.
cmq sia è un capitolo chiuso.

grazieaddio io collaboro con altra gente.

il lupo, cmq, crepi;)

Scusami, avevo equivocato…:oops:

ma de che… non hai bisogno di scusarti friend. sono io che ho voluto precisare.
nessun problema!
:wink:

Che bello usare il search per tutt’altro e finire su pagine come questa! :joy:

Ma qualcuno 'sto capolavoro l’avrà visto???