sono un giornalista che sta lavorando su una ricerca sul cinema erotico/hardcore romano primi anni '80. Ho già raccolto documentazione d’archivio, ma mi mancano tante informazioni pratiche.
Mi interesserebbe capire meglio come funzionavano le piccole case di produzione dell’epoca e soprattutto come funzionava il reclutamento degli attori. Chi erano i talent scout e gli intermediari?
Altra cosa che mi incuriosisce: registi o tecnici che lavoravano sia nel cinema di genere che nell’hardcore, magari con pseudonimi diversi?
Beh tieni presente che la maggior parte dei film porno era girata a Roma e dintorni. Ad esempio non si conoscono porno girati a Milano a meno che sappia io. Comunque fra tutti io sono l’unico che ha avuto un contatto diretto con il porno di allora per quanto per soli 5 minuti ma se ti può servire. Ne avevo già scritto perciò mi scuso per la ripetizione ma non mi ricordo dove l’ho scritto e perciò è inutile che lo vado a cercare. Dunque in una discoteca, era il 1981, venni avvicinato da un tizio che si presentò come Marco che mi disse senza tanti giri di parole che stava reclutando giovanotti per un film porno da girare addirittura l’indomani a quella che poi scoprii essere la villa di Sacrofano (anche se in realtà sta parecchio fuori). Mi disse che avevano bisogno di facce nuove maschili perché se tra le donne era più facile reclutare magari anche tra le prostitute (così mi disse) gli uomini erano molto più restii. Nell’incoscienza dei miei 18 anni ci andai pure, ma dopo aver visto l’aria che tirava preferii andarmene. Trovai un casino di gente e la cosa mi meravigliò perché pensavo essere un set molto più contenuto, ma ciò che mi fece desistere furono due cose: La prima è che si sarebbe trattata di una scena di orgia e detesto le orge, la seconda che incrociai lo sguardo di due ragazze e da quello che ho capito avrebbero preferito stare di fronte un plotone di esecuzione che lì. Ricordo che su una tipica sedia da regista c’era una persona anziana che poteva essere Siciliano, vai a sapere, particolarmente scornata dall’incredibile numero di persone che giravano intorno. I soldi me l’avrebbero dati sul posto. Che poi erano centomila lire. Nessuno mi fermò, nessuno mi chiese niente. In teoria lì avrebbe potuto entrare chiunque. Questa fu la mia esperienza col porno romano.
Contento che ci sia qualcun’altro che (come me) si “diverte” ancora a cercare di recuperare quante più notizie possibili sulle luci rosse nostrane, di sicuro il periodo da te preso in analisi è il più interessante.
Cosa intendi per “documentazione d’archivio”?
Voglio dire, su Nocturno, Cine70 e dintorni, Moana e le altre, Luce rossa puoi trovare un tot di informazioni, ti bastano quelli.
Ad esempio, i registi? All’inizio tutti venivano dal cinema tradizionale e usavano pseudonimi. Beh, ora che ci penso anche qui puoi trovare parecchie informazioni, ti consiglio di stilare una lista di film come riferimento (e di armarti di pazienza e - possibilmente - di un macete), è peggio di una giungla dove tutto ciò che sembra scontato in realtà non lo è affatto, e non ci si può fidare delle parole di nessuno (quasi). Per me, il bello, l’emozione della sfida, sta proprio in questo.
Ho comprato Luce Rossa online e lo sto leggendo, sono sorpreso dalla mole di lavoro svolta dai due autori, c’è veramente tutto, è una bibbia. Tra questo forum e gli archivi della censura penso di poter reperire parecchio di quello che mi serve. Ma quello che cerco io è molto in basso, reclutatori truffaldini, produzioni squallide al limite dello snuff. Ma già su Luce Rossa sto trovando ottimi spunti
In linea di massima le produzioni porno italiane sono quasi sempre squallide, perché i soldi investiti sono pochi, e molto spesso i risultati si vedono.
Piero Pieri e Salvatore Carrara erano due reclutatori, se li vedi in foto già ti fai un’idea di che genere di donne potevano mai rimediare. Per inciso, io credo che più di una provenisse direttamente dalla strada, anzi dal marciapiede.
Non generalizziamo subito, ma purtroppo è risaputo che in molte si addentrarono nell’hard per disperazione, e non certo perché “vogliose femmine in calore”.
A proposito di prostituzione questo me lo disse anche quel Marco che si approcciò facendomi la proposta di cui ho scritto sopra. Il problema era reclutare uomini. Nel paese del maschio latino trovare qualcuno che fosse disposto a scopare di fronte a una cinepresa era un’impresa. In definitiva il porno italiano non ha mai conosciuto il livello di professionalità dei francesi. O meglio, fin quando alla regia c’era gente come Siciliano o Massaccesi era un conto, poi più o meno dal 1984 in poi ci fu lo svacco.
A me risulta invece l’opposto, anche in base alle dichiarazioni che abbiamo raccolto per “Luce rossa”. Divertente, in particolare, quanto raccontava l’aiuto-regista di Massaccesi riguardo a un attore (nel libro si fa nome e cognome) che faceva il barista e che, come tanti altri, si era auto-proposto per fare i porno. Alla fine anche lui fu reclutato, ma con esiti molto modesti.
Poi ognuno racconta quello che vuole. A me quel tizio disse questo. Anche perché se no non avrebbe rischiato tanto andando ad approcciare degli emeriti sconosciuti facendo proposte simili. Devi ammettere che gli uomini in quel giro ce n’erano pochissimi.
E’ cosa arci-risaputa che la maggiore difficoltà riguardava il reclutamento delle attrici, mentre molti uomini si auto-proponevano o comunque accettavano di fare scene hard senza eccessivi imbarazzi. Basta leggere la pubblicistica esistente.
Non si tratta di credere o non credere. Credo al caso che hai riferito, non ho motivi per non farlo. Ma il tuo difetto, se posso permettermi - lo dico con amicizia, senza polemica - è un certo egocentrismo per cui non ammetti che chi ha più esperienza di te in un dato campo possa portare un contributo più aderente alla realtà (non per scienza infusa, ma solo perché ha esaminato più casi). Io, rispetto a te, intervengo in pochissimi thread, e solo dove ho qualcosa da dire e so di cosa parlo. Poi sono il primo a sollecitare smentite. Quindi fai il bravo, dài, non polemizzare sempre con quello che dico solo perché ti sono antipatico. Come segno di buona volontà ti metto un like al tuo post precedente…
A parte infatti che ho anche comprato il tuo libro, ma dare dell’ego concentrico a me guarda hai proprio sbagliato. Intervengo troppo? Benissimo non intervengo più. Nessuno intervenga più così questo forum muore. Non ho mai preteso di avere la verità al mio fianco. Le mie sono opinioni, non sentenze. Io ho fatto quella esperienza, per quei cinque minuti che sono rimasto l’ambiente non mi è piaciuto per niente. E tornando a casa riflettevo sul fatto che doveva essere un brutto ambiente. Basta, chiudo qui, passiamo oltre.
Ma dài, se sei l’unico forumista che in un thread “normale” si è auto-pubblicata una propria foto… Se non è narcisismo quello… Pensa, per dire come siamo diversi, che io anni fa sono riuscito a far togliere l’unica mia foto che c’era su Internet… Come diceva un grande filosofo: Bene vixit qui bene latuit…
Comunque hai ragione, vedo già i moderatori fare smorfie perché siamo OT… Torniamo in topic.