Durissimo e crudele dramma carcerario girato negli ambienti più sordidi del Brasile ‘nascosto’ girato da Hector Babenco che nella sua filmografia annovera il più noto “Il bacio della donna ragno” con William Hurt.
Narra le vicissitudini di Pixote, un ragazzino perennemente sporco di sangue e vita allo sbando, un affresco spietato sul mondo della piccola delinquenza minorile in una spirale di violenza tra “Mery per sempre”, neo realismo e “Scum”.
È dotato di un realismo unico, davvero commuovente, mi colpì come in pochi altri casi vi sono riusciti. Il degrado che si respira in un film come Taxi Driver, in confronto è un parco giochi.
ricordo il battage pubblicitario con intervista della stubing a babenco (una delle domande era come gli era venuto in mente di passare da piccola guerra antica a questo, ignorando che babenco non era nuovo a queste cabrate di sordido veritè-style, si veda anche il biopic su lucio flavo di 5 anni prima) che venne ribambato per settimane su ciak si gira della isvema, con spezzoni del film e trailer finale, col regista che pixote era un vero menino de rua e non un attore. l’idea complessiva era di qualcosa dove la speranza e il riscatto erano i primi esclusi. devo dire che quando lo vidi qualche anno dopo in vhs rimasi perplesso e annoiato, forse perché concedeva poco e niente alla spettacolarità ed ero fruitivamente immaturo. recuperato oggi chissà. ho ancora in testa le scene del trailer (che si chiudeva con un freeze frame di lui che correva disperato con alle spalle una volante della polizia che lo tampinava), ma del film non ricordo niente.
@Frank_n_Furter andrebbe corretto il titolo. da noi uscì come pixote la legge del più debole.
Fini’ ucciso dalla polizia durante una rapina in banca, se ricordo bene. Aveva vent’anni, circa. In quanto al film : riuscito, duro e crudo , meriterebbe un adeguato recupero in br.