Nuovo film del buon Paco Plaza che si cimenta con una storia realistica e drammatica prodotta da Netflix, lasciando da parte il sovrannaturale, almeno per questa volta.
Per me è un film non riuscitissimo, con alcuni momenti eccellenti ma anche con parecchie scene che girano un po’ a vuoto e che sono oggettivamente scritte male (e che risultano assolutamente illogiche, problema non da poco in un film che vorrebbe essere realistico).
È la storia di un vecchio boss della mala, re del narcotraffico spagnolo, che viene scarcerato per motivi di salute e viene ricoverato in un ospizio visto che il carcere è incompatibile con la sua malattia. L’infermiere che si occupa di lui (interpretato dal mitico Luis Tosar) ha avuto una grave perdita familiare a causa della droga venduta dal clan del vecchio e farà in modo di fargliela pagare anche se, ovviamente, le cose si complicheranno.
La parte migliore è sicuramente quella finale, con una conclusione realmente sgradevole e disturbante (e con le due ultime inquadrature davvero agghiaccianti) e una scena davvero sorprendente e inaspettata che si vede poco prima (quando viene mostrato un vero parto in maniera dettagliatissima, facendo capire che l’attrice era veramente incinta).
Lo trovate su Netflix
https://www.imdb.com/title/tt7967412/?ref_=fn_al_tt_2
Ottimo, oserei dire una versione riuscita di Tras el Crystal, non banale e non gratuito come ci si potrebbe aspettare, senza degenerare in sangue e budella ci sono alcune scene e situazioni davvero disturbanti, visione consigliatissima al di sopra dello standard Netflix.
Ecco perché sembrava così realistico. Ma siamo sicuri?
Sicurissimi.
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