Il soggetto sembra simile a quello di “Soldi sporchi” di Raimi: un aereo che cade, due amici che decidono di impossessarsi dei beni che trovano sul luogo del disastro; in realtà la storia ha andamento e dinamiche differenti, ha piuttosto dei momenti che ricordano “Il tesoro della Sierra Madre”.
Il film si prende il suo tempo per descrivere la vita di questi due boscaioli che vivono in povertà (ma non sembrano avere una vita particolarmente infelice). Eppure un tarlo inizia a farsi strada nella mente di uno dei due, la sua vita gli appare miserabile, sogna di andare a vivere in città (luogo che appare quasi mistico nella sua immaginazione e ingenuità) dove far crescere il figlio in arrivo.
L’occasione di un aereo caduto in una zona impervia sembra offrirgli la possibilità di arricchirsi e cambiare vita. Coinvolge così il suo amico e vicino e le rispettive mogli, ma tutto andrà storto.
Il film è validissimo, mi è piaciuto molto, ben diretto dal regista messicano Taboada (“Veneno para las hadas”, “Hasta el viento tiene miedo”); ma non credo esista in italiano, io l’ho visto in lingua originale.