Red Road [Andrea Arnold, 2006]

http://www.imdb.com/title/tt0471030/

Jackie lavora come vigilante, controlla e scruta decine di monitor collegati alle tante telecamere sparse nella periferia di Glasgow. Dimenticatevi le bellezze turistiche della capitale scozzese, qua troviamo solo enormi casermoni di cemento, degrado e sporcizia. Cielo perennemente grigio, noia imperante ed il quadretto deprimente è completo con la solitudine della donna che riempe le sue giornate con le vite altrui che guarda attraverso gli schermi della buia camera di sorveglianza, sembra quasi che il joystick che muove la telecamera gli dia il potere di muovere le persone come marionette. La sua vita prende una piega diversa e rimette in gioco vecchie storie e malumori quando scorge un viso a lei noto durante il suo lavoro.

Debutto cinematografico di Andrea Arnold, un lavoro più che convincente che potremmo accostarlo a Shame come atmosfera, quel senso d’incapacità di gestire le proprie emozioni ed il rifiuto delle proprie responsabilità. Fotografia spenta e morta durante il giorno ed infuocate e tendenti al rosso durante le riprese notturne.
Personalmente mi ha convinto anche se avrei tagliato qualcosa, la pellicola dura ben 110 minuti.
Disponibile anche col doppiaggio italiano nel DVD nostrano edito da Fandango, in ogni caso è provvisto anche dell’audio orinale con relativi subs in inglese.