Rocky (John G. Avildsen, 1976)

http://www.imdb.com/title/tt0075148/

Rocky è un puglie scalcinato che vive nei sobborghi di Philadelphia barcamenandosi tra la palestra e il suo “impiego” come recuperatore di crediti di un boss locale. Ma il “sogno americano” è dietro l’angolo e anche per Rocky arriverà l’occasione del riscatto.
Abbiamo cominciato in famiglia la visione della Saga del pugile interpretato da Stallone, era davvero tanto che non lo rivedevo e devo dire che, anche se magari non tutti ameranno queste storie da “sogno americano”, io l’ho trovato ancora godibilissimo e a tratti commovente. Stallone giovanissimo ha la faccia giusta (quella non proprio intelligentissima) per un personaggio che subito entra nel cuore dello spettatore. Fallito e senza speranza si, ma umano (vedi recupero crediti soft), altruista (vedi recupero della ragazzetta dalle cattive compagnie) e determinato nel mantenere intatta la propria dignità. Sempre entusiasmante la salita della scalinata del Museum of Art e commovente il finale dove il riscatto dell’uomo può essere trovato anche nella sconfitta. Bambini entusiasti che a fine film giravano per casa con asciugamano al collo…la mamma meno…
Visto nel BR italiano, che parte malino come qualità, ma che si riprende dopo pochi minuti offrendo un immagine che a me è apparsa molto buona. Mi è preso un colpo quando ho sentito parlare per la prima volta Stallone perchè ero convinto che lo doppiasse Amendola, e già avevo gridato allo scandalo per il ridoppiaggio, ma ho poi letto che in effetti nel primo episodio lo doppiò Gigi Proietti.

Letto? Ma se te l’ho detto io! :smiley:

Grandissimo film comunque, ha creato una vera e propria mitologia anche perché i personaggi secondari sono perfettamente tratteggiati: Paulie, Adriana, Mickey, lo stesso Apollo Creed che tornerà anche nei successivi tre capitoli… grande.

Qualcuno l’ha definito “hearty” ed è proprio così, un film “de core”.
Come ha scritto Venticello, è impossibile non voler bene a Rocky dalla prima scena, dopo i primi due cazzotti nello scalcinato incontro con Spider Rico, e poi con la sua aria suonata, il vocione còl naso sempre tappato. E sembra proprio di starci in quegli ambienti dimessi, vissuti, nelle stamberghe dove vivono i protagonisti, così come pare di indossarla la canottiera bucata di Rocky.

Poi il doppaiggio è fantastico, Gigi Proietti non ancora proiettizzato e piacione è perfetto, invece con Amendola (per cui sinceramente non ho mai stravisto) ci perderà un po’.

Io lo trovo terribilmente noioso e pesante.
Senza fare paragoni col futuro Toro Scatenato che chiaramente è altra cosa, mi è sempre sembrato minuscolo anche confronto al Rocky Marciano di Paul Newman, se vogliamo parlare di film di pancia.
E’ evidente che davanti al successo che ha avuto poi ci si rimette di fronte al giudizio altrui e si accetta, però io l’ho sempre vissuto come palloso. Nella sua follia, mi stuzzica di più allora Rocky 4, pieno di eccessi e di ritratti, magari involontari, dell’America anni '80,e in fondo più ironico. Mentre il primo è troppo serioso.
Mi diverte molto di più persino il Gentleman Jim di Errol Flynn, tanto per dire, che già non è che fosse un capolavoro.

Lassù qualcuno mi ama è ispirato alla vita di Rocky Graziano, non Marciano… :smiley:

Sì, hai ragione, lapsus…tutti Rocky si chiamano :slight_smile:

Io ho seguito tutta la saga a partire proprio da questo al cinema, è un personaggio che ho sempre amato anche se poi con l’andare degli anni… mi ha un po stufato, comunque ritornando a questo è ben interpretato da ottimi attori, io poi con il tempo ho finito per affezionarmi molto di piu’ ad Apollo Creed interpretato da Carl Weathers, ho tutta la serie nel cofanetto che usci’ con i primi cinque ed il sesto a parte, però difficilmente li guarderò piu’ anche perchè li conosco a memoria… ottima la colonna sonora di Bill Conti che poi è diventata un classico!!! :slight_smile:

//youtu.be/3VUblDwa648

Primo e immortale capitolo della saga che rivedo sempre molto volentieri.
La voce di Rocky è grezzissima così come deve essere e Philadelphia è mai così popolare e vicina al pugile che insegue il suo sogno.
Fantastica la scenata di Rocky con Mickey e dello zio Paulie con Adriana.
P.S. Ma Adriana - dettaglio che troveremo anche nello sfogo di Paulie a inizio terzo capitolo- che cazzo ha combinato, è stata violentata prima di stare con Rocky o cosa?

Sempre pensato anch’io la stessa cosa.

No, io penso chesia solo lo sfogo di una persona molto frustrata soprattutto dal punto di vista sentimentale e ancora di piu’ sessuale!!! :confused:

//youtu.be/oaDyc295Lpg

Rivisto da poco e devo dire che distanza di tanti anni è sempre un film bellissimo.

Grandissima la caratterizzazione di Rocky da parte di Stallone che mette in scena un personaggio alle soglie del ritardo mentale con grandissima tenerezza e stupendi tutti i personaggi comprimari da Burt Young/Paulie (in questo capitolo veramente laido, come non sarà più negli altri episodi) a Joe Spinell/Gazzo passando per il super Burgess Meredith/Mickey.
Tutti bravi e tutti autentici, sarà merito delle location ma nella palestra si sente davvero il puzzo di sudore e nell’appartamento di Rocky si respire realmente la sua voglia di emergere da tutto quello squallore.

Il combattimento finale è davvero emozionante ma senza la musica non sarebbe la stessa cosa. C’è un momento, verso il finale, quando Rocky cade sotto i colpi di Creed e cerca di rialzarsi che grazie al connubio tra immagini e musica emozionerebbe chiunque, anche chi ha già visto il film mille volte.

Il blu ray è molto buono e contiene parecchi extra degni di nota.
C’è pure un rullo backstage in super8 che Lloyd Kaufman (sì, quello della Troma) ha ritrovato nella propria cantina e che viene commentato live da lui e Avildsen.
Tra l’altro Kaufman in Rocky è l’ubriaco che Rocky trova fuori dal bar e che quindi prende in spalla per portarlo dentro.

John G. Avildsen è morto ieri a Los Angeles. Aveva 81 anni.

Minchia, proprio ieri da " Bloodbuster" ho preso il dvd di " Salvate la tigre", con un grandissimo Jack Lemmon! Non era un registone, ma ha girato un pugno di film che “restano”. Chapeau…