Romanzo di una strage - Marco Tullio Giordana, 2012


http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=54698

Sono curioso per l’uscita questo venerdì del nuovo film di Giordana ambientato all’inizio della strategia della tensione nostrane, nel periodo della strage di Piazza Fontana . Nel cast oltre al Big Pierfrancesco Favino SPOILER [/SPOILER] del quale ho proprio oggi sentito una bella intervista su radio popolare e Valerio Mastandrea (Calabresi) ci sono anche Tirabassi ,Lo Cascio e Laura Chiatti.
All’inizio della prossima settimana una pronta visione.

Mi è bastata la recensione di Maltese (sì,quello che HA VISTO “Super 8” in 3d.Ma su questioni socio-politiche mi fido…) su “la Repubblica” per farmi passare la voglia:salvati regia e soprattutto cast,il finale è troppo “equilibrato” (leggi:un colpo al cerchio,un altro alla botte),senza coraggio.In dvd,fra qualche mese,magari lo vedrò pure…
P.S.Eppoi Mastandrea (con parrucchino) ha un’aria troppo gradevole!Il vero Calabresi,commissario “ggiovane” con basettoni (roba da matti,neppure Luc Merenda…) aveva 'na faccia come il culo…

fedele alla linea che riesco a vedere un film al cinema solo se ci vado il giorno in cui esce, ieri sono andato

stavolta parto dalla fine per dire che a me il film è piaciuto, anzi forse pure tantissimo

molto dipende dal fatto che il film è liberamente tratto (non lo sapevo) da un libro di cui stranamente, perchè leggo molto poco, avevo anche parlato (http://www.gentedirispetto.com/forum/showthread.php?20146-il-segreto-di-Piazza-Fontana-(Paolo-Cucchiarelli)&highlight=piazza+fontana), che ho amato molto per la sua capacità di far comprendere molte cose nonostante l’estrema difficoltà nel seguire il filo del racconto

e trovo quindi sia stato molto bravo giordana nell’estrapolare da questo mattone un racconto tutto sommato abbastanza lineare e comprensibile

gli attori sono tutti o quasi molto bravi, favino (che a me non è mai piaciuto particolarmente) lo è ancora di più e per me ha fatto la parte della sua carriera (qualcuno però sicuramente dirà che non è giusto che sia stato un romano a fare il milanesissimo pinelli), alcuni attori di secondo piano hanno una somiglianza con i personaggi veri che ha del clamoroso

sicuramente mastrandrea nei panni di luigi calabresi piacerà o più probabilmente non piacerà (a me comunque è piaciuto), di certo per molti di una certa età e un certo giro è impossibile non associare calabresi a certe interpretazioni di gian maria volontè, e mastrandrea non può valere un’unghia incarnita di volontè neanche quando caca, però volontè non c’è più e mastrandrea a suo modo io trovo se la sia cavata

le ambientazioni e le ricostruzioni sono veramente al limite della perfezione, ci sono stato molto attento as usuale e non ho beccato un particolare fuori posto, di azione ce n’è poca comunque ed è quasi tutta psicologia

comunque la figura di calabresi, che è poi il personaggio principale del film, è stata in effetti molto stemperata rispetto al libro, un pò per la scelta registica di come impostare tutto il racconto, un pò senz’altro siamo onesti anche per quieto vivere e per evitare probabilmente un mare di polemiche che sarebbero venute se si fosse seguito il pensiero dello scrittore

però rispetto a quanto riportato da zardoz il finale non è da cerchiobottisti ma coincide esattamente con la tesi principale di fondo del libro di cucchiarelli, lo scenario è quello e così è pure se non vi pare, però forse maltese il libro non l’ha letto

andate a vederlo, vi aspettano due ore e rotti di ottimo racconto civile e la maniera di capire un pò la notte più buia della repubblica italiana

La recensione di Max:

Romanzo di una strage
Vite parallele di Pinelli, Calabresi e Moro. Ma non ci sono le prove

http://max.rcs.it/hot/cinema/03-2012/romanzo-una-strage-30566460795.shtml?utm_source=newsletter29mar12&utm_medium=email&utm_content=max_film_cinema&utm_campaign=29mar12

MASTAndrea, Pollanet…
P.S.Nel libro c’è un’ipotesi,a quanto pare decisamente contestabile (anche da Adriano Sofri,in questi giorni…).Maltese (ma non solo lui,giacchè ci sono stati vari processi e indagini) ha lanciato quella decisamente più realistica, su matrice e “scopo” della strage:fasci+servizi segreti nostrani+servizi segreti yankee.Il tutto,per creare “la strada” ad un golpe militare.Come faranno pochi anni dopo in Cile:e non è un “romanzo”,gente,bensì Storia…

ma guarda che nè giordana nè tanto meno cucchiarelli mettono minimamente in dubbio ciò che tu hai riportato, questo è lo scenario che dipingono ed è pure probabilmente uno dei pochi punti fermi di tutta la storia

la levata di scudi di maltese e di sofri si riferisce ad altro, io non sto a riportarlo manco sotto spolier ma se vi interessa saperlo basta che cercate in rete il libro di sofri e lo scaricate (è free), io ho iniziato a leggerlo ma per il momento sui punti che trovo essere veramente focali sofri tace

mi limito a dire che la tesi di fondo di cucchiarelli e ripresa da giordana parte da una serie di riscontri che sono (o avrebbero da essere) oggettivi, alcuni espliciti altri impliciti ma che comunque chi si è interessato di questi fatti li sa

a partire da questi riscontri cucchiarelli ci imbastisce una teoria che giordana riprende, che io trovo possa essere “plausibile” e “verosimile”, ma che ovviamente vuol dire tutto fuorchè che sia “vera”

a questo punto della storia d’italia solo gesù cristo se esiste può dire veramente come sono andate esattamente le cose, se a far saltare la banca è stato tizio, caio o pincopallino o tutti e tre, quanto hanno pesato certe cose e quanto altre

però trovo sia un film importante intanto perchè rimette sotto i riflettori una storia che in molti ignorano, poi perchè esce dal bla-bla-bla della strage di stato che a furia di parlarne senza spiegare in una certa maniera cosa significa finisce per diventare un concetto astratto come tanti altri che si ripetono tra le generazioni tipo la data della scoperta dell’america con le tre caravelle

e anche perchè il film e il libro mettono in discussione 40 anni di verità giudiziarie però a 360 gradi

visto ieri sera, a me e’ piaciuto veramente tanto…non ho visto mai interviste di Pinelli , ma credo che al miglior interpretazione possa essere il Moro di Gifuni veramente superlativo…anche Mastrandrea e’ molto bravo .rimane la tristezza che in italia facciamo libri e film ma i colpevoli non pagano mai…

Appena finito di vedere.
Anche a me è piaciuto molto. La vicenda narrata è stata trattata in maniera esaustiva. Apprezzabile davvero la suddivisione in capitoli distinti che aiutano a comprendere la vicenda a chi ne è totalmente estraneo e la ordinano in blocchi per chi come me ne aveva già una certa conoscenza. Belle le ambientazioni ed i vestiti dell’epoca. Ottime interpretazioni di Mastandrea e Favino. Bene davvero anche il Veneto Fasolo e Gifuni. Camei o poco piu per Francesco Salvi , Luca Zingaretti e Gianni Musy (per chi lo ha riconosciuto è il confessore di Moro). Ad un certo punto c’è anche una citazione per Di Luia.
Ben realizzato, l’argomento poi è sempre interessantissimo ed ancora attuale.

secondo me luci ed ombre. mi sono piaciute alcune interpretazioni (favino mastandrea e lo cascio) e ammetto che è piuttosto chiaro nello spiegare i fatti, in molti film di questo tipo si fa davvero fatica a collegare fatti, nomi, facce, eventi… ma in alcuni tratti mi sono annoiato, non c’è mai stata suspance. un film del genere, secondo me dovrebbe avere più ritmo, un montaggio più serrato, correre, lasciarti senza fiato. non sto dicendo che debba essere un film d’azione (faccio un paio di esempi “alti”: tutti gli uomini del presidente non è un film d’azione ma cazzo se corre, ti lascia senza fiato. JFK di Oliver Stone anche… questo a tratti mi ha fatto sbadigliare, brutto segno. storia interessante, eventi clamorosi, film che mi ricordava un film per la tv e non per il cinema).
altra cosa, la ricostruzione del periodo storico. fatta bene? secondo me non troppo. io non ho respirato l’aria degli anni 60/70. in altri film è stata resa meglio. ovvio, c’erano le macchine, i vestiti, un po’ di arredi… ma è il minimo! vorrei vedere che non ce li mettessero! anzi, a dire il vero in uno scorcio di un paesino c’era chiaramente una pavimentazione moderna che in quegli anni mai e poi mai sarebbe stata così… la fotografia, troppo moderna, da serie tv ben fatta, ma pur sempre serie tv. la fotografia può aiutare a far calare lo spettatore in quegli anni… (non so perchè ma mi viene in mente un film inglese, il maledetto united, ambientato all’incirca in quegli anni, forse più nei 70 inoltrati ma lì si che mi rimase impressa la ricostruzione di quel periodo! perfetta. qui in questo film quasi non ci si fa caso che siamo nel 69/72. comunque, qui ho voluto evidenziare quelli che secondo me sono i difetti. nonostante tutto il film non lo boccio perchè come ho scritto prima mi ha aiutato a conoscere (non ne sapevo davvero nulla di quei fatti) una pagina oscura della storia d’italia. e questo non è un pregio da poco. e poi favino secondo me si conferma uno dei migliori attori italiani contemporanei, e pure con l’accento milanese, mai macchiettistico.

Piaciuto assai. L’ho trovato equilibrato e mai sbilanciato nel sostenere tesi avventate, peraltro mai provate (purtroppo) nelle aule dei tribunali.
Ottimo Favino come Pinelli, e Mastandrea si difende bene, niente da dire.

A giudicare dalla foto che si vede nel film, il Di Luia citato è Serafino, il fratello del noto stunt (e picchiatore) Bruno.

Visto anch’io: film discreto, sicuramente inferiore al suo film inchiesta su Pasolini. Bravissimo Favino, discreto Mastandrea che ritrae un commissario Calabresi quasi eroico. Il maggiore difetto del film è di fornire pochissime informazioni a chi quegli anni non li ha vissuti: qualche didascalia in più o dialoghi che li chiamino per nome avrebbe probabilmente aiutato a fare un quadro più chiaro sui vari personaggi di contorno che tramano più o meno velatamente nell’ombra.

Concordo, io lo vidi al cinema… e, secondo me fu proprio questo il suo maggiore difetto… esser un po troppo complicato con tutti quei personaggi a chi, non conosceva quella storia per tanti motivi… tant’evvero che poi uno rischia di non capirci piu’ nulla un po come in “JFK”… però, il film m’è piaciuto e non solo perchè sono da sempre un appassionato dei fatti di cronaca nostrana che gravitano intorno agli anni settanta, ma pure per le notevoli interpretazioni degli attori… Favino e Mastandrea su tutti, anche se, essendo un film impegnato… a differenza di altri, non lo rivedrei nuovamente… almeno a breve e, per i motivi che vi ho citato prima!!! :wink:

non ero convintissimo di questa visione “natalizia” e invece mi sono dovuto ricredere subito
un ottimo film che, nonostante il tema non leggerissimo, ingrana fin dalle prime battute e ti rapisce in questo racconto che ha prima di tutto il merito di darti una bella inquadrata su questa vicenda storica che, nei limiti del possibile, tutti avremmo il dovere di conoscere e che invece, come giustamente diceva pollanet, è rubricata sotto strage di stato nella mente di tutti senza approfondimento alcuno

Visto ieri, mi è decisamente piaciuto, più per la ricostruzione storica e cronologica degli eventi, che per la “resa” filmica, comunque più che discreta. Il montaggio non ha sempre il timing giusto per un film del genere. Rispetto ad altri film del genere, l’ho trovato un pò asettico in certe fasi, non necessariamente un male però.
Essendo la vicenda, ancora uno dei misteri del fu-belpaese, ovviamente non ci si poteva sbilanciare troppo nelle conclusioni, però secondo me poteva osare qualcosa in più nel mostrare il marciume di stato.
Buon cast, non tutti convincenti, ma nessuno immondo. La Chiatti decisamente inutile, mentre Gifuni nei panni di Moro è semplicemente straordinario. Anche a Lo Cascio, avrei conceso qualche minuto in più nella storia.

Visto anch’io a inizio mese, concordo con Polla, m’è piaciuto moltissimo, molto ben realizzato, sicuramente non semplice, ma non è semplice parlare di quest’argomento, non si può fare un Bignami per fornire la pappa pronta alle masse ignoranti, su argomenti del genere ci si dovrebbe documentare a prescindere, invece di perder tempo con l’Isola dei famosi. Anch’io avrei preferito un po’ più di spazio a Lo Cascio, Gifuni-Favino-Mastandrea bravissimi, ma molto bravo anche Marchesi nel ruolo di Freda, nonché Michela Cescon. Ovviamente per ulteriore documentazione mi sono accaparrato questo:

http://www.ebay.it/itm/La-strage-di-Stato-dal-golpe-Borghese-allincriminazione-di-Calabresi-1971-/221050125867?pt=IT_Libri_Romanzi_Narrativa&hash=item33779d3e2b

Per lo stesso motivo vorrei leggermi anche questo:

http://www.edizionidiar.it/freda-franco/la-disintegrazione-del-sistema.html

ma usato non si trova e dare i soldi ad AR mi ruga assai.