Rossana Doll

Mi ha davvero lasciato basito la notizia riportata da Franco nell’altro thread sui reticenti del porno,in merito alle disavventure dell’ex pornostar Rossana Doll.Sicchè sarebbe finita a battere il marciapiede qui in Torino?Che roba…ma com’è successo?Problemi di droga,forse?Me la ricordo ancora,ai tempi degli scandali politici col suo libriccino che mi pare s’intitolasse Membri di partito e sputtanava certi onorevoli con i quali la Rossana s’era accompagnata nell’alcova.Poi la breve notorietà,i salotti televisivi di Ferrara,i video hard con Jessica Rizzo,le rivelazioni su seratine piccanti con famosi calciatori,il figlio da mantenere…e adesso?Poveraccia,mi spiace per lei.Davvero.Fra l’altro,qualche anima pia mi linkerebbe l’articolo di giornale in cui viene segnalato l’avvistamento peripatetico della nostra nella capitale sabauda?Ero indeciso se postare qui o altrove,però mi pare che Rossana facesse i porno già sul finire degli anni 80,forse nella sezione hard pre-novanta ce po’ sta’…in caso contrario Swat può anche spostarlo in sede più consona.

La Stampa: 14/08/2005
LA PARABOLA DELLA DOLL: DA TV E CINEMA AI MARCIAPIEDI DI VIA NIZZA

Rossana, da Tinto alla strada
Dieci anni fa era famosa, oggi «lavora» a Torino

Che storia, la storia di Rossana Doll. E che fisico, oggi come ieri, per questa pornostar che nell’immaginario collettivo, non soltanto degli amanti del genere hard, dieci anni fa era già proiettata nell’Olimpo della fama imperitura. Allora era una starlette con comparsate al Costanzo show e in decine di altre trasmissioni tv: parlava, e parlava ancora, e poi scriveva libri e faceva cose da scandalo. Come quando la immortalarono in un’ennesima trasmissione, seduta di fronte a Michele Santoro, in posa stile Sharon Stone in «Basic instinct»: senza mutandine. Erano giorni caldi per lei. Sugli scaffali delle librerie era appena arrivato il libro «Membri di partito, le avventure pornopolitiche di Rossana Doll» di Alberto Selvaggi per Stampa alternativa. E in tanti si davano di gomito leggendo quelle pagine. Con Tangentopoli ormai al declino, lei era riuscita a mescolare politica e tangenti sessuali: una miscela che le procurò guai a raffica ma anche notorietà. Raccontava, Rossana, il suo sogno di diventare hostess e faceva nomi e cognomi di politici si erano offerti di aiutarla. In cambio, però, avevano preteso tangenti: non soldi ma passaggi nel suo letto. Che scandalo, allora: c’erano mogli infuriate e avvocati scatenati. E quanta carta bollata venne sprecata per il sequestro di una villa di lei che in quei mesi fu tempestata di querele e di censure. Un bel guaio, che però le fruttò anche tanta televisione, tante interviste e fama. Storie di una vita fa, quando ancora si diceva: «La Doll diventerà la nuova Moana: è troppo bella e troppo intelligente per finire male…». E qualcuno ancora si ricordava che Rossana Doll - nome d’arte di una ragazza pugliese che di cognome fa De Pierro - era stata attrice in un film di Tinto Brass. Una particina, niente più, ma accanto a Claudia Koll, in «Così fan tutte». Vestiva i panni della nipotina, entrava in scena con Tinto. A 38 anni, dieci dopo la fotografia stile «Basic instinct» finita su tutti i rotocalchi, e otto dopo il libro scandalo, Rossana non ha scalato le vette della notorietà. E non è diventata l’erede di Moana. L’unica cosa che le resta per far parlare di sé è passeggiare in prendisole trasparente, e senza biancheria intima, sotto i portici di via Nizza, a Torino. Il che non è una cosa tanto sconvolgente, visto che sono in tante a farlo per attirare clienti e poi vendersi per una manciata di euro in qualche hotel dei dintorni. Ma lei non si vende. O almeno così dice: «Sono voci cattive: io passeggio e basta…». Eppure sono bastati pochi giorni di avanti e indietro sotto le volte della strada davanti alla stazione Porta Nuova per ricreare interesse e far dire a qualcuno: «Con quella lì io butterei anche mezzo stipendio». Certo, anche grazie alle parrucche esageratamente finte a boccoli biondi, e le labbrone siliconate, verniciate di rosso brillante e le unghie laccate di fucsia, gli sguardi riesce ad attirarli. Dicono che chi proprio brama averla per una notte intera debba tirar fuori dal portafoglio 300 euro. Lei sorride: «No, no, io non faccio cifre. Lascio fare alla generosità di chi mi vuole». Fidanzati noti ormai non ce ne sono più: «Ma di uomini io ne ho avuti tanti, qualche migliaio». Orgogliosa: «Ho anche un record, me ne sono fatti 550 in un giorno solo. Ero a Barcellona, ho partecipato a una gang bang durante uno spettacolo». E di mezzo c’è anche la cocaina, che lei non nega di usare: «L’adopero qualche volta, così tanto per giocare. Potrei vivere benissimo senza…». Gli scandali, le comparsate in tv, i libri e i film sono solo ricordi. E un pacco di vecchie foto chiuse in una busta di carta infilata dentro la valigia, sotto i vestiti di scena che adopera la sera quando si esibisce al «Samara’s», locale di strip e privé. Il fisico grazie a ritocchi qui e lì è sempre quello di un tempo, ma gli stessi sono pure i vestiti che adopera sul palco. «La mia carriera è fatta di alti e di bassi», dice. Adesso è nella parte infima. Si accontenta di un hotel malandato e una stanza buia e triste, con il materasso sfondato da un lato, le tendine verdi alle finestre, un mazzo di rose ormai secche appoggiato sul comodino. Un’alcova di tre metri per quattro, che divide con l’amico-manager: Johnny. E se i mobili dell’hotel sono di formica bianca decorati da bruciature di sigaretta, ingombri di rasoi usa e getta, pettini, bicchierini di plastica e preservativi, se la moquette è ridotta a una tela e per i profumi, i rossetti e le ciprie c’è spazio soltanto per terra, non ha importanza. «Io mi diverto - dice la Doll - e sono sempre stata così…». Appende col nastro adesivo palloncini rossi alle pareti, agli specchi, alla porta del bagno che cigola e raschia per terra. Ride esagerata: «Danno un tocco di allegria all’ambiente…». Già, danno allegria.

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Embè?
E’ sempre stata una mignotta, solo che adesso esercita in strada.
Sarò cinico ma è quello che penso.
Onestamente non riesco a provare pena; se una donna intraprende una certa strada sono (è proprio il caso di dirlo) cazzi suoi.

Ringrazio Franco per la gentilezza con cui ha prontamente postato l’articolo da me richiesto.Il samara’s lo conosco,è un localino dalle parti di S.Salvario abbastanza frequentato,dove si esibiscono le pornostar del momento.E credo le paghino anche bene per gli spettacoli,presumo che la Doll i soldi li consumi tutti nella polvere bianca che a quanto leggo non fa mistero di usare.Certo,son cazzi suoi:ma è ugualmente triste vedere un’ex aspirante sex-symbol ridotta così.Fra l’altro,non si fa menzione del figlio,che non deve certo viverla bene la situazione di sua madre.

Io ricordo caramente qualche ora passata a guardarmi il nastro frusto di “Una zia molto disponibile” con lei e Jessica Rizzo…per il resto…ha fatto una fine triste come altre migliaia…solo che lei ha avuto la “fortuna” di godere anche di un periodo di celebrità, poi ha tirato la catena del cesso…altre nascono condannate al marciapiede e muoiono tali…quindi…ricordo comunque che sui vari “Teletutto”, “Tilt Poket” e “Men”, la Doll sembrava sempre triste…o meglio, mi sembrava quasi costretta ad assumere certe pose…ma io ero molto più giovane, e notoriamente un gran sentimentale…

ahahah… ma smettila!

io avevo avuto modo di vedere, ovviamente solo per curiosità e passione per il cinema, una VHS di Rossana la svergognata, all’epoca sinceramente è stato forse il film più ardito che avevo visto (mi sono scafato più tardi) e lei si concedeva in modo veramente generoso

per il resto sarò cinico e poco fine però ritengo abbia ragione john trent, e lo dico senza nessun tipo di disprezzo morale e non

Ecco il vero cinefilo che salta fuori! :smiley:

Io invece, spinto sempre dall’amore per il cinema, andai a vedere nientepopodimenoche in sala in quel di Firenze “Casa d’appuntamento… puttana dalla testa ai piedi”.
Fu la prima volta che entrai in un cinema a luci rosse, ero militare (ebbi pure lo sconto!) :smiley: ed era l’anno di grazia 1993.

E vabbè và…mi son visto anche “Rossana la ragazza dello scandalo” ma solo perchè c’era Luana Borgia…che però amavo veramente!

Sentimental,
questa notte infinita,
questo cielo autunnal,
questa rosa appassita…
Tutto parla d’amore
al mio cuore che spera
ed attende stasera
la gioia di un’ora,
di un’ora con te…
Sentimental
come un bacio perduto,
sentimental
come un sogno incompiuto,
come questo saluto
che al cuore fa mal:
sentimental…
:smiley: :smiley: :smiley:

Mai visto un hard con la Doll: mi sono perso qualcosa?

Il titolo originario di “Casa d’appuntamento… puttana dalla testa ai piedi” era in realtà “Casa d’appuntamento… barese dalla testa ai piedi”, cambiato per ovvi motivi campanilistici…

Secondo me no. Lei non mi è mai piaciuta e anche le sue performance non mi sono mai sembrate memorabili. Ricordo che lo prendeva in culo con una certa disinvoltura ma nulla più.

>Ricordo che lo prendeva in culo con una certa disinvoltura ma nulla più.

Beh, ammetterai, caro John, che non è poco…

La Doll l’ho vista, ora che mi sovviene, nel brassiano “Così fan tutte”, ma lì, a livello di culi, c’era ben altro da guardare.

nei primissimi pornazzi, cartacei, la Doll non lo prendeva proprio…mentre le pornostrar della situazione ci davano sotto lei faceva da tappezzeria o da contorno alle performances…poi ci si è messa d’impegno anche lei…

Eh bè,il fondoschiena della Koll nun se batteva.Ma la Doll ha cominciato a fare porno negli anni 90 o prima?

A quando risalgono le tappezzerie cartacee della suddetta?

La Doll ha iniziato a fare hard negli anni '90, dopo quell’apparizione nel film di Brass e soprattutto dopo che, a Bari prima e a livello nazionale poi, era scoppiato il miserabile scandaletto politico-copulatorio che l’ha portata brevemente alla ribalta delle agitate cronache della cosiddetta Tangentopoli.

Un fondoschiena, quello della Koll, ormai di pertinenza dell’Opus Dei…

Il fatto è che non amo granchè l’anal, quindi il mio giudizio forse non è attendibile. :wink:

che non vorrei sembrare ancora più cinico e poco fine di quello che già sono, ma dopo avere visto e sentito la koll in uno di quei programmacci pomeridiani per casalingue inquiete sinceramente non saprei dire tra la koll e la doll chi ha fatto la fine peggiore