Ma può essere che non esista un thread su Salvate Il Soldato Ryan? ![]()
Rivisto ieri sera. E notavo come in una manciata di anni siano usciti Platoon, Full Metal Jacket, Salvate Il Sodlato Ryan e La Sottile Linea Rossa. Di questi, Stone e Spielberg hanno riscosso più premi ma anche più critiche negative. Laddove infatti Kubrick e Malick hanno solleticato la critica più alta e raffinata, gli altri due hanno ricevuto le accuse di troppa enfasi, retorica, paternalismo e semplificazione. Contrapporre le diverse opere è stupido e privo di senso, si può tranquillamente prendere atto che si tratta di 4 lavori superlativi, ognuno di essi espressione della personalità del regista (del resto, come potrebbe essere altrimenti). Spielberg di solito è considerato l’anello debole, quello col bandierone americano che sventola alla fine del film, quello delle “povere mamme americane che hanno perso i loro figli in guerra”, etc… Mereghetti paradossalmente arriva quasi a definirlo guerrafondaio, poiché la guerra di Spielberg è risolta, conciliante, a lieto fine, quindi necessaria. Il sangue versato ed il sacrificio degli uomini hanno eretto il piedistallo su cui è stata issata la bandiera della libertà e della pace, quindi, per quanto orrenda la guerra possa essere, se serve va combattuta fino in fondo.
Spezzo una lancia in suo favore, personalmente credo che quello di Spielberg, nella sua presunta intenzione “semplificatoria”, sia anche il più umano dei quattro film citati. E proprio per i “limiti” indicati. La speculazione di Kubrick e Malick è eccelsa, vertiginosa, superiore, ma porta l’uomo in territori metafisici, filosofici, quasi più letterari e intellettuali. Salvate Il Soldato Ryan ci mostra un campo di battaglia al massimo grado di realismo, per quello che veramente è. Non si tratta di un indagine ideale e teorica sulla guerra e sui suoi effetti degradanti sull’uomo, ma di una concreta, prosaica, sporca fotografia dell’essere gettati in mezzo alla ferocia di un conflitto a fuoco, tra cecchini appostati, granate, pioggia incessante, sangue e pezzi di corpo dei compagni che ti volano contro, e proiettili che saettano a pochi cm dai tuoi orecchi. E’ terra, fango, grumi di carne. Macelleria truculenta e cruda. I primi 24 minuti - non a torto - sono sati definiti la miglior scena di battaglia mai realizzata (12 milioni di dollari, 1500 comparse). Lo sbarco a Omaha Beach e il D-Day sono quello, esattamente quello, niente di meno eroico, ridondante e patriottico. Uomini contro uomini, ragazzi contro ragazzi, terrore assoluto, casualità e puro spirito di sopravvivenza.
