Chissà come dovevano reagire gli spettatori dell’epoca, che evidentemente si aspettavano la solita commedia sexy, di fronte a questa insolita cronaca di una crisi coniugale, il cui regista nutriva sicuramente qualche ambizione. Si tratta però di un film modesto e a scarsissimo budget, realizzato da uno sconosciuto produttore indipendente (tale Gianni Amedoro) e diretto da un regista-sceneggiatore qui all’unica regìa. Gabriele Tinti, francamente, offre una recitazione piuttosto modesta che rende ancora più antipatico il suo personaggio impotente e maschilista. Molto brava invece Rosemarie Lindt nel ruolo della moglie. Tra gli attori minori Rosario Borelli, nascosto chissà perché dietro uno pseudonimo, è quasi irriconoscibile, mentre Ralph Zucker, il vecchio produttore horror, non l’ho proprio riconosciuto. Il master di Dahlia Eros del 2009 credo sia tuttora la miglior fonte a disposizione (ma il formato sembra che non sia corretto).
Non ricordo se il formato fosse quello giusto, ma sicuramente lo ricordo come un film molto noioso. La copia che ho visto deve essere stata quella trasmessa da Dahlia (non mi pare essere mai stata pubblicata in video; né in cassetta, ne in dvd). In realtà succede molto poco ma è possibile che sia causa di tagli censori, anche se non mi sembra di averne visti. Curioso semmai l’inserimento di un bambino in un film erotico con tanto di nome sul manifesto e sui titoli di testa. All’epoca venne pubblicato solo un 45 giri della CAM che riportava i titoli Colpa mia e Colpa tua (ma sulle etichette della mia copia compare solo il titolo Colpa tua su tutte e due i lati). Solo nel 2019 è stata pubblicata la colonna sonora integrale.
L’impressione è quella che il regista volesse fare una sotto bergmanata un filo più pepata, ma siccome voleva darsi un tono non esagerò con sesso e nudi. Il problema sono i due attori principali che appaiono essere capitati lì per caso. Come protagonista maschile ci sarebbe voluto un Angelo Infanti o Ivan Rassimov. Due veri attori e non soltanto una bella faccia come quella che aveva Tinti. Lei tutto sommato è funzionale. Antipatica il giusto.
ma non sarà neanche l’ultima in proporzione a certe tue sparate. bastano 5 secondi di meno a rovinare disinnescare anestetizzare una scena, tu pensa e figurati un minuto e rotto. mettiti davanti a delle immagini che scorrono di un qualsiasi film e conta/cronometra fino a 70, poi pensale eliminate - consecutivamente o qua e là, poco cambia in termini quantitativi e di danno recato alla potenza dell’immagine e del rappresentabile - dalla totalità del film. forse risoppeserai quel non tantissimo.
In termini generali ha ragione @schramm. Basta un taglio minimo di pochi secondi per cambiare la fisionomia di un intero film.
D’altra parte va anche detto che 18 metri di film in 35 mm. equivalgono a circa 38 secondi, che è poco se raffrontato ai tagli enormi che ormai ci ammanniscono le versioni televisive (e talora anche molte copie in dvd). La pratica delle versioni derubricate (follia tutta italiana) ha purtroppo complicato molto spesso il recupero delle versioni integrali, in molti casi già decurtate in origine dalla censura.
Grazie quidtum. Ma guarda l’orario: 4.08-5.00 vorrebbe dire che dura solo 52 minuti. Impossibile. Vedrai che cambieranno l’orario (o magari non verrà trasmesso, vedremo).