Seeking Justice (R. Donaldson, 2011)

http://www.imdb.com/title/tt1214962/

Ho visto questo film per lo stesso motivo che spinge il pubblico di tutto il mondo a vedere i film di Nicholas Cage: scoprire che parrucchino gli avranno messo in testa stavolta.
Purtroppo il parrucchino di questo film non è nulla di eccezionale, ne ha certamente avuti di ben più accattivanti e quindi la delusione è stata cocente.
Il film però mi ha intrattenuto abbastanza e quindi la delusione è stata in parte attenuata.

Roger Donaldson in fondo è un onesto mestierante e anche questo suo film riesce a non annoiare (pur senza esaltare). È la storia di un uomo qualunque (Cage e i suoi capelli sintetici) che, dopo che la moglie è stata aggredita e violentata accetta di unirsi ad un gruppo di giustizieri solitari che, in cambio dell’omicidio dello stupratore, gli chiederanno di fare cose che lui non vuol fare (l’ho fatta un po’ semplice, in realtà le cose sono più complesse ma solo un po’, in fondo…).

Grande protagonista, quindi, è Cage (tremendo quando vede la moglie in ospedale, una prova attoriale che neanche in un film di Lorenzo Lombardi), affiancato da bravi professionisti tipo Guy Pierce e Xander Berkeley e da attori discutibili tipo Harold Perrineau (Michael di Lost o Augustus Hill di Oz) e dalla sempre pessima Jennifer Carpenter (che per fortuna si vede poco).

Certamente è meglio la prima parte della seconda (il finale poi è davvero prevedibile) ma, ripeto, si lascia guardare se vi tappate il naso di fronte al messaggio reazionario e giustizialista (neanche troppo larvato, a dire il vero) che il film porta avanti.
Se vi capita potrebbe intrattenervi, senza impegno.