
Con David Oyelowo, Tom Wilkinson, Cuba Gooding Jr., Alessandro Nivola, Carmen Ejogo, Lorraine Toussaint, Tim Roth, Oprah Winfrey, Tessa Thompson, Giovanni Ribisi, Omar J. Dorsey, Andre Holland, Lakeith Lee Stanfield, Corey Reynolds, Stephan James, Colman Domingo, E. Roger Mitchell, Brandon Carroll, Elizabeth Diane Wells, Wendell Pierce, Jeremy Strong, Dylan Baker.
Ci tenevo molto a vedere questo film in quanto mi è sempre piaciuto il collegamento tra cinema e fatti di storia soprattutto quelli che conosco molto poco come in questo caso dove c’è di mezzo la battaglia sostenuta da Martin Luther King Jr. attraverso questa marcia dalla cittadina di Selma fino a Montgomery, capitale dell’Alabama allo scopo di iniziare la lotta per estendere, o meglio, fare rispettare pure nel sud degli Stati Uniti, il diritto al voto per la gente di colore; inutile dire che durando piu’ di due ore e trattando un tema di impegno sociale, vi sono alcuni momenti che, personalmente avrei omesso al fine di renderlo piu’ scorrevole ma, se pensiamo che questo genere di film solitamente hanno durate piu’ lunghe e spesso non riescon neanche ad esser ben realizzati e chiari, allora non è il caso di lamentarsi e, finisco con il citare l’ottima performance degli attori, in particolare del protagonista che non conoscevo e l’Oscar assegnato per la miglior canzone (Glory) a John Stephens e Lonnie Lynn.