Realizzare il modello della villa di Scituate (Ellis Estate) non è stata solo una sfida tecnica, ma un viaggio nel cinema del brivido. Per rendere onore a questo luogo iconico, ho cercato soluzioni che andassero oltre il semplice modellismo statico, puntando sull’atmosfera.
L’architettura: Ho costruito la struttura partendo da cartoncino e listelli di bambù, lavorati minuziosamente con lime ad ago per ottenere corrimani e dettagli in scala perfetta.
I vetri e il mistero: Per i vetri ho riciclato plastica trasparente, trattata con una stesura di olio per eliminare i graffi e poi satinata con della lacca per capelli. Questo ha permesso di creare un effetto opaco che nasconde l’interno lasciando però passare la luce.
L’effetto ghost: Il cuore pulsante del diorama è un sistema di illuminazione rotante modificato. All’interno, piccole sagome di spettri proiettano ombre in movimento costante contro le finestre, dando l’impressione che la casa sia realmente infestata.
Il terreno: La base è un impasto di sabbia, colla e segatura, colorato con diverse tonalità autunnali per simulare la terra umida e le radici affioranti dei boschi del Massachusetts. Tutto è stato progettato per la massima pulizia estetica, con un vano segreto a mezzaluna nel piedistallo per nascondere il cavo elettrico. Il risultato è un pezzo unico al mondo che cattura l’anima oscura della Bailey-Ellis House.
