Titolo: Shanghai Surprise
Nazione: U.S.A.
Anno: 1986
Genere: Avventura
Durata: 97’
Regia: Jim Goddard
Cast: Madonna, Sean Penn, Paul Freeman, Richard Griffiths
Produzione: HandMade Films, Vista Organisation
Link IMDB
Avete un film che, seppur giudicate oggettivamente brutto, amate particolarmente? Un film al quale siete affezionati nonostante, in un impeto di sana razionalità, sapete non valere granché? Che so, il film ha una storiuccia esile esile, è mal recitato, non ha ritmo, annoia facilmente, è pieno di tempi morti, non si capisce il perché della tal scena o della tale inquadratura, magari è sgangherato e improbabile a livello di sceneggiatura…però…però…c’è quel qualcosa che vi ha stregato sin dai primi fotogrammi, uno strano incantesimo, una bizzarra malìa, un’alchimia che non vi fa vedere il film (male) come fanno tutti gli altri, ma che ve lo fa sottilmente apprezzare, morbosamente amare addirittura. Magari per ragioni del tutto secondarie e collaterali; per dire, gli attori vi stanno simpatici, la locandina è fascinosa, le musiche interessanti, è un progetto talmente assurdo, pazzoide, impresentabile, squinternato da trasformare la follia in genio anarcoide ai vostri occhi, sublimandone aspirazioni e velleità…
Ecco, per me questo film è Shanghai Surprise, diretto nel 1986 da un incosciente Jim Goddard. Avevo a suo tempo la VHS, quando poi finalmente, lo scorso luglio, è stato editato in dvd pure nel terzo mondo Italia (distribuzione Cecchi Gori, ovviamente nessun extra, ed una copertina orrenda…e dire che la locandina è una delle poche cose carine).
La pellicola incassò 2 milioni e mezzo di dollari a fronte di un esborso di circa 7 volte tanto. Si pensava che Madonna (era la stagione di True Blue, e il precedente Cercasi Susan Disperatamente aveva fatto il botto) avrebbe praticamente da sola trainato la gente al cinema per i capelli, forte di un successo commerciale in ascesa dirompente; inoltre ci si aggiungeva lo scherzetto di riproporre al cinema la chiacchieratissima coppia della vita vera, Madonna e Sean Penn erano appena sposati da un anno (e avrebbero divorziato dopo 3). Le ambientazioni esotiche anni '30 (posticce e veramente kitsch) avrebbero dovuto fare il resto. Ciliegina sulla torta, l’ex Beatles George Harrison a presiedere la colonna sonora e co-produrre il film (con tanto di cameo nei panni di un cantante da nightclub).
E invece? E invece fu un disastro, poco pubblico e critica ferocemente distruttiva, 7 nominations ai Razzie Awards e premio incassato a furor di popolo da parte della signora Ciccone in Penn.
A me “mi” piace, che vi devo dire, rimango lì incollato a vedere 'sta ciofeca e non mi stanco mai…:smt082
