Silver Bullet - Unico Indizio La Luna Piena (D. Attias, 1985)


Ho preso il dvd perché avevo voglia di rivedere questo film che probabilmente non vedevo dai tempi del liceo.
Ricordo che all’epoca mi piaceva molto (così come non mi era dispiaciuto il racconto di King - o era un romanzo? Io lo ricordo breve…- ) anche perché c’erano degli effetti speciali non male.
Rivisto ieri notte devo dire che non è malaccio. Certo, ci sono un po’ di atrocità (tipo la voce off) ma l’atmosfera è quella giusta e tutto funziona abbastanza bene.
Il cast è interessante perché oltre all’odioso Corey Haim nei panni del ragazzino paralitico ci sono parecchi bei volti tipo il mitico Gary Busey, Everett McGill (gran faccia, lo ricordo volentieri in Twin Peaks e La Casa Nera) e Terry O’Quinn (Locke di Lost).
Il protagonista è abbastanza odioso (ma d’altronde anche in sceneggiatura un ragazzino che si lamenta del fatto che non ci saranno i fuochi d’artificio in paese per colpa dell’omicidio del suo migliore amico non ispira certo simpatia) e anche la sorellaè decisamente odiosa. Però ci sono i bei trucchi di Rambaldi, una trasformazione “lupesca” molto interessante, un po’ di sangue e anche due scene abbastanza tese. Quindi lo promuovo anche a distanza di tanti anni.

Una piccola curiosità. Il direttore della fotografia di questo film è Armando Nannuzzi, grande professionista del nostro cinema con un curriculum invidiabile. In questo film una delle scene chiave riguarda un personaggio che perde un occhio.
Un altro direttore della fotografia mi ha raccontato che quando Nannuzzi lavorò sul film Brivido di Stephen King ci fu un gravissimo incidente. In quell’occasione Nannuzzi perse un occhio ed intentò una causa milionaria allo stesso King. Pare che i due si siano messi d’accordo privatamente e che King abbia pagato qualcosa come una ventina di miliardi di lire a Nannuzzi.

Il dvd è vecchiotto ma accettabile. Come extra il trailer e il commentary di Attias.
Peccato per la cover oscena che non riprende il bellissimo disegno del grande Enzo Sciotti.

Ricordo che fino alla prima metà degli anni '90, veniva trasmesso con una certa regolarità ogni anno su Italia 1. Me lo ricordo particolarmente per una scena quella in cui tutti i presenti in chiesa, si trasformavano in lupi mannari. Che poi era un incubo del protagonista.

Rivisto anch’io l’anno scorso, dopo parecchio tempo, in dvd. Difetto principale di Haim: l’avere troppe volte una faccia da pirla (fateci caso: in vari primi piani sta a boccuccia aperta, come un ebete. Manca solo che cominci a sbavare come un ritardone…), ma funziona. Meglio allora le altre facciazze del cast, come appunto Busey, Quinn e soprattutto McGill, nei panni del prete meno rassicurante della storia del cinema. Concordo con la bontà della trasformazione e dell’aspetto del mostro, a cui misero mano pure i fratelli (gemelli…) Paolocci. E almeno una scena memorabile: l’incubo con trasformazione “di gruppo” nella chiesa. Insomma, un discreto filmetto anni '80, che pure i “non nostalgici” possono tranquillamente visionare con gusto.
P.S. Nannuzzi perse l’occhio a causa di un tagliaerba, che “impazzito” sfasciò non ricordo quale supporto in legno. E una scheggia finì dritta nell’occhio del direttore della fotografia. Fu una cosa abbastanza tragica, rischiò addirittura di perdere totalmente la vista. Invece, rimase “solo” orbo, un fatto davvero beffardo per il suo mestiere. Comunque, la “ventina di miliardi” (degli anni '80, poi…) mi pare troppo: Nannuzzi avrà pure avuto un SACROSANTO indennizzo, ma certo non una paccata di soldi simile…

Da quello che mi raccontò il mio amico direttore della fotografia (e amico di Nannuzzi) si arrivò a un accordo solo negli anni '90 inoltrati.
Comunque anche se non si tratta di 20 miliardi è sicuramente stato un risarcimento astronomico.

Diciamo metà anni '90… diciamo UN QUARTO della cifra che hai riportato… bè, già sarebbe un GRAN risarcimento, obiettivamente, ecco.

Uno dei film che ricordo meglio del periodo… lo vidi in tv su Italia1 e mi piacque da subito, poi parecchi anni dopo in VHS ed alcuni mesi fa in DVD, sempre godibile da vedere!!! :wink:

//youtu.be/8hSkvsPs13I

Carino, abbastanza fedele al romanzo che rimane il mio licantropesco letterario preferito (in linea di massima i lupi mannari mi son piaciuti più al cinema che sulla carta) e di cui serbo gelosamente l’edizione Longanesi (con il disegno di Sciotti sulla copertina e le splendide tavole di Bernie Wrightson). Da quel che ricordo, non è che il ragazzo fosse così odioso: veri amici non ne aveva, quantomeno nel libro si capisce che gli riservano più pietà che vero affetto - il padre in primis, è addirittura imbarazzato dalla disabilità del figlio - e al posto suo mi sarei comportato anche più da stronzo. Nel complesso funziona; l’unica riserva ce l’ho sugli effetti speciali realizzati per il lupo mannaro che trovai un po’ grezzi. King era abbastanza soddisfatto del risultato.

ps. Rammento l’incidente di Nannuzzi. Una falciatrice fuori controllo andò a sbattere contro il cavalletto che reggeva non ricordo se una macchina da presa o che altro per l’illuminazione della scena e volarono schegge di legno dappertutto. Una gli andò a finire nell’occhio, onestamente non credo si potesse incolpare nessuno per una cosa del genere. Fermo restando che risarcirlo era il minimo.

Dai, no… Gli effetti speciali non sono male (era comunque l’85) e la trasformazione è interessante per la sua realizzazione e anche per il risultato ottenuto.
Ora non ricordo bene il romanzo (ma era un romanzo allora? Non un racconto lungo?) ma nel film il ragazzino mi è sempre stato sulle palle per la storia dei fuochi d’artificio (e poi anche perché Corey Haim era insopportabile). Il suo amico che muore nel film è effettivamente un cretino ma sembra comunque l’unico amico che ha, quindi reagire così alla sua morte mi è sempre sembrata una cosa odiosa.

Mi pare che nel libro l’amico andasse da lui perché lo costringevano i genitori o qualcosa di altrettanto triste. Il libro era un romanzo breve, una sorta di racconto-calendario in cui ogni capitolo corrisponde a un mese dell’anno. No, gli sfx dei Paolocci non mi piacciono qui come altrove, mai digeriti. E’ anche vero che il film lo vidi dopo aver gustato L’Ululato e il classico di Landis, il paragone sarebbe impietoso.

Beh, però qui con i Paolocci c’era pure Rambaldi, dai… Infatti si nota che il livello è nettamente superiore alla loro media!

Devo dire che quando vidi il film in sala, proprio all’uscita nel ‘85, gli effetti dei Paolocci Bros. mi parvero molto brutti. Soprattutto nel finale il licantropo sembra più una specie di goffo pipistrellone con le proporzioni fra testa e corpo sballate e un po’ ridicole, ma direi che è anche colpa dei movimenti troppo rapidi.
Poi è vero che riguardandolo oggi paradossalmente lo si rivaluta sotto il profilo tecnico ma nell’insieme vi posso assicurare che visto all’epoca non faceva una grande impressione, soprattutto per il confronto con i classici citati da Tuchulcha.

Per me l’unico effetto veramente brutto è sul finalissimo, con la trasformazione da lupo mannaro a umano che viene risolta con alcuni fade. Abbastanza goffa e fuori tempo massimo.
Verissimo che col tempo poi certi effetti vengono rivalutati perché contestualizzati meglio ma io, onestamente, trovo che i trucchi di questo film siano ancora dignitosi.

In questo video ci sono praticamente tutti i trucchi del film:

Buh continuano a sembrarmi grezzi. Bella la decapitazione, un po’ posticcia la testa però la scena è girata bene. E l’incubo della chiesa una certa angoscia la mette, come nel racconto ispiratore del resto.

Un grande bozzetto di Sciotti (scartato) per il manifesto del film.

Bello, forse come stile faceva più Italian Giallo anni 70. Quella definitiva è un’immagine più “mainstream”, da horror mmmerigano per intenderci. Bellissimi manifesti entrambi, comunque.

Questo schizzo è più licantropesco, però, in quello ufficiale il cattivo poteva essere un semplice maniaco affetto da irsutismo e allergico alla manicure :smiley:

Il bozzetto è bellissimo.
La locandina originale invece non mi piace per niente, se togli la mano del licantropo mazzulatore (?!) le pose e le espressioni dei due fanno pensare più a un melodramma che a un horror.
Pure il font del titolo fa pensare a tutt’altro.

Vero, mai capito che cazzo se ne farebbe un Lyca di una mazza da baseball.

Uscito il br in Australia, per la Umbrella. Master, della Studiocanal, buono ma non eccelso. Vedi www.dvdbeaver.com/film5/silver_bullet_blu-ray.htm
P.S. La copertina in compenso è strafiga!

Dal 10 dicembre in Blu-ray (e anche DVD) in un cofanetto assieme a “Brivido” e “L’occhio del Gatto”, grazie alla superlativa Midnight Factory.