Six Feet Under

http://it.wikipedia.org/wiki/Six_Feet_Under

Meravigliato dall’assenza di un thread su questa, ormai vecchiotta, serie prodotta dalla HBO, ne apro uno io visto che ho da poco terminato, con colpevole ritardo, la visione della prima stagione (2001).

La serie è molto bella e riesce, attraverso l’osservazione delle dinamiche familiari (e non) di questa famiglia di becchini, a raccontare le problematiche della vita di tutti i giorni, alternando sapientemente i momenti più toccanti con altri decisamente sarcastici.

Il cast ottimo, con menzione particolare per Michael C. Hall in versione pre-Dexter in un ruolo per certi versi ancora più difficile e “scomodo” rispetto al noto ematologo-serial killer di Miami. Purtroppo il ritmo un po’ lento, soprattutto in questa prima serie, credo abbia fatto allontanare un bel po’ di spettatori, non invogliandoli a proseguire la visione delle stagioni successive alla prima. Ed è un peccato perché, almeno finora, sembra una serie molto ben riuscita.

Il tono generale della serie e la fotografia scelta (purtroppo non troppo esaltata dall’upscaling, indice di un riversamento non impeccabile quanto meno se paragonato ai dvd di serie come Dexter o C.s.i) e questa sorta di “sospensione del tempo” fissata sugli anni 50/60 all’interno della casa-ufficio dei Fischer mi hanno in qualche modo fatto pensare alle illustrazioni del grande Norman Rockwell… sarà una scelta voluta da Alan Ball o solo una mia impressione?

Unica nota dolente: l’adattamento del doppiaggio italiano. La maggior parte delle volte le parolacce e le espressioni colorite vengono decisamente sfumate, mentre molto più di rado avviene il contrario, ossia si rende più cruda un’espressione più sfumata nell’originale. Vorrei capire però quanto su tutto ciò incide una sorta di censura preventiva delle tv italiane e quanto il voler rendere il più aderente possibile alla traduzione italiana le espressioni dei labiali.

Tra le varie “guest star” segnalo la ex (o forse non tanto ex, almeno stando a imdb) pornostar dei bei tempi andati Veronica Hart, ovviamente nei congeniali panni di una pornostar ormai decisamente attempata.

A differenza di molte altre serie americane su Six Feet Under i registi dei singoli episodi hanno spesso nomi altisonanti: in questa prima serie si alternano in regia, oltre all’autore Alan Ball, Kathy Bates (sì sì, proprio lei), Rodrigo Garcia (il figlio di Garcia Marquez), il Jim McBride di “Fino all’ultimo respiro” e “The Big Easy” e la Lisa Cholodenko del recente “I ragazzi stanno bene”

l’ho amata molto, anche se in effetti un po’ più di sintesi non avrebbe guastato
ma rimane fra le serie top secondo me, un gradino sotto diciamo

Dopo The Shield è probabilmente la mia serie preferita in assoluto, l’ho adorata come poche altre cose.

Per me è un autentico gioiello di scrittura, ricco di dialoghi preziosi e mai banali.
È una serie che parla un po’ di tutto e lo fa con sensibilità rara. La morte è certamente l’argomento portante ma non è certo l’unico.
Bravissimi tutti gli attori (e stavolta non si può davvero dire che ce ne sia qualcuno non all’altezza) e profondi e complessi quasi tutti i personaggi.
Bene o male li ho amati tutti tranne forse Claire che ogni tanto mi risultava davvero insopportabile (ma era giusto così).
Grandiose le sequenze delle morti all’inizio di ogni episodio (spesso spiazzanti, a volte addirittura pesantemente disturbanti) e davvero da brivido alcuni colpi di scena.

Aggiungo che poi il finale dell’ultima stagione è una delle cose più belle che abbia mai visto, impossibile non commuoversi e non emozionarsi. Credo che sia il finale più bello e compiuto che ci poteva essere, davvero magistrale.

Adam Ball era un grande, poi si è fottuto il cervello e ha fatto quella vaccata di True Blood.

Comunque questa serie va vista da tutti, è stupenda e lascia davvero il segno.

serie meravigliosa, come drama personalmente la ritengo la migliore in assoluto. personalmente trovo che il ritmo lento non sia lento, ma molto vicino a quello reale, almeno per come lo si percepisce guardandola. ovviamente, come in tutte le serie lunghe, ci sono alcune puntate un pò meno riuscite, o risibili, però qui sono davvero poche. il cast è perfetto, con personaggi che all’interno della serie mutano caratterialmente lungo le stagioni. il finale, concordo con Giorgio, è qualcosa di toccante e grandioso. tra musica e immagini, anche un tough guy come me, è letteralmente “crollato”. ogni tanto me lo riguardo, e mi fa sempre lo stesso effetto…anch’io la consiglio a tutti, a tratti è triste e inesorabile come la vita stessa…

Finita la seconda stagione… quoto molto di quello detto qui sopra da Jack Carter… tra le serie tv contemporanee (o quasi) è sicuramente quella che rispecchia in maniera più veritiera la vita quotidiana delle persone…

Unica pecca (ma non dipende dagli autori bensì dalla Warner che con le serie che ha distribuito ne ha combinate un po’ di tutti i colori) il fatto che attualmente alcune stagioni sono vendute nella confezione originaria “a scatola” di cartone con il cofanetto pieghevole dentro (bello a vedersi ma molto scomodo per prendere i singoli dvd e ingombrante sullo scaffale) e altre invece nei nuovi amaray multipli col cofanetto esterno di cartone, molto comodi (soprattutto rispetto ai vecchi amaray multipli) e sottili, ottimi per guadagnare spazio nello scaffale… adesso mi ritrovo la prima stagione e la terza con la vecchia confezione e la seconda e la quinta con la nuova… devo ancora ordinare la quarta… chissà stavolta in che versione me la manderanno :mad:

Finita anche la 3a stagione… finale alquanto commovente… tuttavia mi sembra che in questa parte della serie abbiano messo un po’ troppa carne al fuoco, intrecciando troppe cose insieme, anche se ovviamente il livello è davvero alto e gli attori (anche gli “special guest”) sempre all’altezza… per ora comunque la palma del più bravo in assoluto mi sento di assegnarla a Micheal C. “Dexter” Hall… vedremo se nel prosieguo della serie resterà il migliore di un cast davvero eccezionale

Finita tutta la serie: la 5a stagione è stata un’esperienza decisamente impegnativa viste le emozioni che suscita nello spettatore… una serie tv davvero unica, con un cast di primissimo livello in tutti i personaggi, anche quelli più secondari… dai vostri commenti mi aspettavo di commuovermi nella puntata finale e invece la più toccante per me è stata la terzultima… l’ultima è molto bella ma ho trovato il finalissimo, ossia la carrellata sulle vite future di tutta la famiglia e affiliati,imho non al livello del resto della puntata… forse non mi ha convinto del tutto la realizzazione più che l’idea, soprattutto a livello estetico… ma ovviamente questo non inficia il giudizio complessivo sulla serie che è sicuramente nella mia top five tra i serial tv americani di ogni tempo

Beh, diciamo che tutto il finale della serie (che inizia appunto alla terzultima puntata) è un bel crescendo emotivo
Il finalone con il viaggio in macchina di Claire sulle note di Breath Me di tale Sya - pezzo perfetto - con le morti dei vari personaggi commuove anche perché è davvero un finale compiuto e quando uno ha visto tutta la serie e si è inevitabilmente affezionato alla famiglia Fisher (e amici vari) non può non emozionarsi, è quasi automatico. E poi, ripeto, la musica aiuta molto.

Va però detto che anche a me una cosa fece un po’ storcere il naso nel finalissimo: il make up dei vari personaggi invecchiati è spesso di fattura men che scadente e questo può dare fastidio.

Per il resto, comunque, nulla da dire, serie strepitosa e irripetibile.

Hai colto nel segno… probabilmente la mia insoddisfazione è derivata proprio dal make up dei personaggi invecchiati,davvero un po’ troppo raffazzonato… alcune situazioni poi erano al limite dell’assurdo comel’'assassinio di Keith (e il suo make up): dubito che il titolare di una agenzia di sorveglianza a quell’età si metta ancora a scaricare personalmente i sacchi delle banche. :smiley:
Peraltro alla fine, vista l’età elevata in cui praticamente muoiono gli altri componenti della famiglia, solo Nate (e il padre… forse era il nome che portava sfiga) muore in giovane età… Claire arriva addirittura a 102 anni!
Gustosi cmq alcuni risvolti che i più attenti avranno notato, ossia come il figlio adottivo più piccolo di David e Keith si sveli omosessuale: sarebbe interessante sapere se negli usa c’è stata polemica su questo risvolto.

L’unico punto cmq in cui mi sorge spontanea una domanda è: ma solo io ho pensato che Maggie (la figlia di George/John Cromwell) quando riceve la chiamata al telefono da Ruth è dal medico perché rimasta incinta di Nate?Mi sono spinto io oltre nell’interpretazione? O è un suggerimento voluto dagli autori? Credo sia la seconda ipotesi, anche se non suffragata poi dalla “carrellata” del finalissimo

Anche secondo me il finale della seria comincia alla terz’ultima con la morte di Nate, se volgliamo IL personaggio che leggermente spicca su tutti. Sul finalone concordo con Giorgio sulla non altissima resa make up però oggettivamente lo trovo commuovente come poco altro e il brano in questione che si trova anche nella scenda madre di Luther, altra serie da 110 e lode è da brividi. Serie monumentale, emotivamente LA serie per eccellenza. Un difetto, a volte troppo simile alla vita reale…

La serie chiuse prima del previsto e con qualche poeimica tra autore e network, forse non gli diedero il budget per un buon…

Sul secondo punto non posso che quotarti in toto…

Sul primo secondo me per assurdo l’averla"ovattata" con losfondo bianco - probabilmente proprio per mascherare meglio il dilettantesco make up - imho è un rimedio anche peggiore del male

Io sapevo però che Alan Ball stesso avesse deciso che la serie non avrebbe dovuto continuare e chiudersi con la 5a stagione… :confused:

Cmq wikipedia invece riporta così:

La fine anticipata della serie è stata voluta dall’autore Alan Ball (gli ascolti sono stati molto buoni sino all’ultimo episodio).

Mi pare di aver letto allora, in qualche blog/sito americano, che il network voleva proseguire mentre Ball (anche causa morte sorella a cui era legatissimo…) decise di finire prima del previsto. Magari per ripicca non gli hanno dato tutto il necessario per chiudere in “bellezza”… rimane comunque un difetto che non intacca minimamente il valore della serie, e per me, nemmeno della ultima puntata, visto il pathos che emana…