Claudia (la incantevole Penelope) è una giovane ragazza che vive in campagna e si innamora di uno degli operai appena assunti. Con l’aiuto della zia (Lara Palmer), praticante di magia, lei cerca di ottenere l’attenzione del suo amato.
Questa è la tipica produzione hard di Joe D’Amato degli anni '90, con una trama ridotissima e un cast di donne tutte stranieri (in questo caso due ungheresi, una francese, una cecca e una inglesa). Tuttavia, la fotografia è impeccabile e questo è il fattore che mi interessa di più in questi film.
Per quanto riguarda le scene di sesso, la migliore secondo me è quella tra Claudia e il suo fidanzato, in cui è possibile vedere un po’ di preliminari, cosa inusuale nel genere hard, ma che trovo essenziale.
Nei titoli di testa vengono elencati alcuni nomi (Stefania Sartori, Tatiana e altri) che non compaiono nel film.
Sogni di una ragazza di campagna è stato girato quasi in contemporanea con “Homo erectus” (regia di D’Amato ma una presentazione di Luca Damiano) e “Scandalo al sole” (nei titoli di testa italiani: un film di Joe D’Amato, regia di Luca Damiano).
Sospetto che “Sogni Di Una Ragazza Di Campagna” sia stato girato contemporaneamente a “Adolescenza”, “Malizia Italiana” e “Don Salvatore - L’Ultimo Siciliano”. Tutti questi titoli fanno uso della stessa casa in campagna.
La casa dove è ambientata la vicenda di questo “Sogni di una ragazza di campagna” sembra sicuramente proprio quella della “trilogia siciliana” dei tre titoli da te citati e girati presumibilmente lo stesso anno (1995).
Tuttavia Malizia italiana, Don Salvatore e Adolescenza sono girati contemporaneamente con produzione Capital e produttore esecutivo Salvo Di Liberto, mentre Sogni di una ragazza di campagna, Homo Erectus e Scandalo al sole sono sempre produzioni Capital ma con insieme Gold Pictures e Luca Damiano Entertainment.