Genere:Drama / Mystery / War ancora
Plot Keywords:Anti War / Fantastic / Young Soldier / WWII / Twist Ending
Premi:1 win & 1 nomination
ANNO:1995
(Cast nei titoli)
Martin Balsam
Giovanni Guidelli
Stephen Joseph Nalewicki … English sergent
Angelo Orlando
Elzhana Popova … Nurse
Andrea Prodan
Aldo Sambrell … American soldier
Leonardo Treviglio
Giovanni Visentin … German soldier
Durata:95 min
Nazionalità:Italy
Lingua:Italiano
Colore:Colore
Sonoro:Stereo [/b]
Una produzione privata fra San Marino e paesi limitrofi romagnoli, non sappiamo da cosa derivi questa produzione e per quali ragioni, dato che il territorio centra pochissimo…
Di sicuro se e’ finito nei canali regionali nonostante un buon cast e un buon regista deve aver avuto una distribuzione ridottissima oppure e’ stato un flop…
Per pignoleria, preciso che sia Imdb che i titoli di testa riportano “Soldato ignoto” senza l’articolo determinativo “il”.
Film con incipit a S. Marino e sulla carta molto intrigante per i miei gusti, con un’invitante commistione tra dramma e paranormale alla twilight zone/outer limits. Considerato l’anno in cui questa opera teatrale venne scritta, praticamente anticipa alcuni temi cardini rivisti poi in film quali “l’angelo sterminatore” di Buñuel e “nel più alto dei cieli” di Agosti. Questa è una mia supposizione giacché non ho trovato modo di recuperare in rete la pièce originale.
Purtroppo però, l’opera non vive sulle sue premesse: a mio avviso il tempo a disposizione non era sufficiente per poter gestire egregiamente il continuo avvicendamento di personaggi coinvolti e ciò sfocia in una monodimensionalità diffusa se non al macchiettismo (soprattutto l’italiano ed il tedesco…mi spiace un po’ perché Visentin in parte lo adoro da quando lo vidi impersonare un proto-Sgarbi in “mutande pazze” ).
Il risvolto di tale situazione offriva/obbligava una massimazione qualitativà nei dialoghi venuta anch’essa a mancare giacché si cade sovente nel forzato, nell’esagerato, nell’incoerente ed in comportamenti strumentali al prosieguo della pellicola. Successivamente, anche alcuni snodi/momenti importanti del film sono inadeguatamente inscenati.
A tutto ciò si unisce un gruppo di attori che, bontà loro, non riescono espressivamente a rendere affascinante la vicenda che stanno vivendo, nonostante al doppiaggio si riconoscano voci di tutto rispetto (Romano Malaspina, Gianni Musy, Mino Caprio, Paolo “Hitchcock” Lombardi, Gianfranco Bellini, Luciano De Ambrosis…ovviamente a detta delle mie orecchia ).
Abbastanza cringe la scelta di inserire poco prima dei titoli di coda un poemetto anti-bellico…in francese?? E nemmeno come fermo immagine, ma pure scorrevole andante…
A margine volevo aggiungere che, incuriosito dalla notazione sui titoli di coda dove viene indicato che il film è liberamente ispirato alla commedia di Jack Alldridge “All this is ended”, ho cercato qualche notizia digitale in merito e con scarsa soddisfazione queste sono le uniche fonti recuperate:
Imdb ha in archivio un Jack Aldridge (una sola elle), creatore di una sceneggiatura con lo stesso titolo per un film tv inglese del 1946 andato perduto (e senza recensioni)
Jstor riporta un articolo intitolato “Italian Literature in 1946” edito su “The modern language journal” in cui vi è scritto che l’opera teatrale venne pubblicata sulla rivista “Teatro” diretta già dal 1945 da Gian Luigi Rondi
Settimo e ultimo film per il cinema di Aliprandi. Lo ricordo piuttosto statico e noioso (la derivazione teatrale non mi sembrava riscattata da una regìa particolarmente dinamica). Ma il mio giudizio è molto datato, avendolo visto su Studio Universal (dove venne trasmesso la prima volta) moltissimi anni fa. Tra le vhs che conservo inscatolate dovrei avere ancora la registrazione televisiva dall’emittente satellitare citata.
Per la precisione: qui Paolo Lombardi è presente come attore, quindi si doppia da sé. E guarda caso, l’anno prima aveva partecipato a un film dalla trama decisamente molto simile. Non spoilero nulla. Ma il forumista che deve sapere, SA.