Sotto il vestito niente 2 (Dario Piana, 1988)

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Anno: [/b][/i]1988
Regia: Dario Piana
Con: Norhana Arrifin, Florence Guérin, Helena Jesus, François Marthouret, Giovanni Tamberi, Gioia Scola, Francois-Eric Gendron
Musiche: Roberto Cacciapaglia

http://italian.imdb.com/title/tt0096144/

Come il suo predecessore,esce in dvd Medusa l’8 luglio

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Visto ieri per la prima volta, direi che non è malaccio, più che un seguito sembra un remake del primo film, molte scene sono girate davvero bene e poi c’è un buona dose di belle ragazze a cominciare da Florence Guérin e Gioia Scola :dribble:, molto fastidiosa invece la musica martellante sullo stile di Psyco.

a me sono piaciuti moltissimo entrambi, un giallo vagamente più serio e istituzionale il primo, mentre il secondo sbraca a livello videoclip fashion (e del resto, è un film ambientato nella Moda, ed il regista veniva proprio dai videoclip…). E proprio per quello mi ha entusiasmato, si vede che questo Dario Piana non si pone remore, se glam deve essere, glam sia! E’ tutto rutilante, esagerato e super estetizzante (per dire, i pugnali…). Randi Ingerman, a mio parere, non si sopporta, per fortuna c’è la Guerin che è sempre un bel vedere. Il finale è deludente, però il film ha una gran fotografia, parossistica ma divertente.

mi aspettavo invece molto dal terzo L’ULTIMA SFILATA… invece e’ un fimettino senza infamia e senza lode figlio delle fiction. Sicuramente verra’ dimenticato presto

il dvd ha una qualità video pessima, una vhs ottimizzata per il 16/9 e ovviamente zero extra.

visto nell’edizione Vinegar Syndrome, l’ho trovato abbastanza scarso un po’ sotto ogni punto di vista
non che promettesse chissà che, ma tra la storia e il cast (uno peggio dell’altro, salvo Marthouret) si arriva in fondo a fatica

negli extra mi ha comunque commosso l’intervista al regista Piana che ci rimase malissimo per le feroci stroncature dell’epoca ed è oggi molto felice del recupero in grande stile fatto dall’etichetta americana

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Inspiegabili le critiche e lo scarso successo italiano per questo film che per me è nettamente superiore a quello dei Vanzina. Non per niente all’estero ha avuto il suo degno riconoscimento.
Ovviamente si capisce ben presto che il titolo col “2” aggiunto non significhi séguito (sebbene i Vanzina all’inizio fossero coinvolti nel progetto) ma piuttosto una trovata commerciale della serie: hanno fatto “Alien”, allora faccio “Alien 2- sulla terra”.

Tecnicamente c’è un divario pazzesco: quello dei Vanz pare amatoriale; questo qui lo guardi oggi ed ha ancora movimenti di macchina che dimostrano tutta la perizia di Piana, che già all’epoca aveva un curriculum nella pubblicità di tutto rispetto.

È davvero un thriller anni '70 trasportato in pieni anni '80, un trionfo dell’estetica, della forma: il comparto attoriale è (quasi) tutto avvenente, attraente; la residenza di David (Éric Gendron) è un imponente loft tra plastica e metallo, di buon impatto visivo e dominato dal culto del video (piccoli frammenti di Arrebado). Stupenda persino l’idea di aver creato delle lame, dei gladio (o come diavolo si possano chiamare) così esteticamente belle e particolari, tanto da dar piacere nel vederle in azione :ogre:

C’è un incremento notevole in termini di thrilling e suspense (bella l’idea della maschera o l’inquietante telefonata alla Ingerman), con idee non banali (li scatti fotografici per immortalare l’omicida…pur se il commissario ha l’intuizione sin troppo fulminea) nonostante si paghi un bel dazio di inserti videoclippari (comunque è notevole quello di “lame”, sulla falsariga dei Duran Duran) e pure il cast l’ho trovato adeguato ed in parte.

Il finale ci può stare: non è malaccio, però secondo me potevano disseminare piccoli suggerimenti nel corso della pellicola; forse la mancanza di essi si spiega col fatto che quello filmato sia in realtà una soluzione imposta dalla produzione, in quanto a detta dello stesso Piana (che aveva già preparato la storyboard del vero finale) la conclusione originale portava verso altre strade: l’assassina doveva essere la Guérin.

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Ma… invece del suo regista? Leggo che ha fatto questo film italico e poi si è dato all’estero… chi ne sa di più?

Ha girato altri 2 film:

  • Le morti di Ian Stone (2007) che ricordo niente di che; soprattutto perché mi pare di ricordare che la trama era interessante ma sfruttata male.
  • Lost boys: the thirst (2010) che dovrebbe essere il 3° capitolo derivato dal film giovanile vampiresco di Schumacher del 1987
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Infatti… che strana deriva… per un regista a quanto dire promettente (il film in questione debbo ancora vederlo)…

Concordo pienamente con la tua recensione. Il Sotto il vestito niente vanziniano è diventato un cult, ma anche per me questo secondo capitolo (apocrifo) è un buonissimo giallo/thriller d’alta moda che non merita il divario qualitativo e di fama a cui la storia lo ha condannato.

Probabilmente è il titolo scelto ad essersi rivelata una letale arma a doppio taglio, ma nel sotto-filone del thriller “modaiolo” della seconda metà anni '80 questo film si divora tutti gli altri competitor (pathos - segreta inquietudine, la morte è di moda ecc.).

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