Splendor (Ettore Scola, 1989)

Regìa di Ettore Scola, 1989
Con Marcello Mastroianni, Massimo Troisi, Marina Vlady, Paolo Panelli, Pamela Villoresi

Tremendo.
Atto d’amore di Scola verso i bei vecchi tempi andati, indisponente fin dai primissimi minuti quando - a colpi di flashback - vediamo Mastroianni bambino che s’innamora del cinema, e poi lo vediamo giovanotto che seduce la Vlady. Il problema è che a questo punto entrambi dimostrano almeno 30 anni in più dei personaggi che dovrebbero interpretare, ed inizia il crollo… le cazzate da qui in avanti diventano davvero troppe. Uno spettacolo di strip-tease nell’intervallo de L’albero degli zoccoli? Certo, come no. La Vlady che dopo 25 anni vissuti nel frusinate parla ancora come l’ispettore Closeau? Eh vabbè. E così via…
Troisi è anche simpatico, ma il suo personaggio è ridicolo, e quello di Mastroianni è pure peggio.

Un giorno forse capirò come e perché Scola sia oggi considerato quasi unanimemente un “maestro”…

Unica nota positiva: la comparsata di Natale Tulli

Concordo: ho sempre preferito lo Scola sceneggiatore allo Scola regista, che in rari (benché ottimi) casi è stato formidabile anche alla regia.

Comunque già che ci stiamo non ci vogliamo aggiungere pure che l’idea per certi versi è derivata da quella di un film uscito poco tempo prima, ossia “Nuovo Cinema Paradiso”? :smiley:

ps non è che poi tra qualche anno ripensi a questo giudizio e lo cancelli come hai fatto con molti dei tuoi post di qualche anno fa in più parti del forum? Guarda che se poi mi lasci solo a polemizzare mi salvo il tuo post sull’hard disk :-p

Scola,se non proprio “maestro”,regista di tutto rispetto lo è stato fino a “La famiglia”,e qualche gran film l’ha fatto di sicuro (“C’eravamo tanto amati” e “Brutti,sporchi e cattivi” su tutti).Purtroppo,a partire da fine anni '80 c’è stato un inarrestabile declino,e i film fatti con Troisi (che personalmente,“Il postino” escluso,non ho mai digerito:scarso e monocorde come attore,come “figura comica” non vale un’unghia di Totò o Peppino De Filippo) sono stati un triste prodromo.“Splendor”,in particolare,convince ben poco:la scelta “stilistica” di non ricorrere al trucco per ringiovanire o invecchiare gli attori è molto discutibile,e la “nostalgia per la sala cinematografica d’una volta” non ha un briciolo dell’intensità e della sincerità di “Nuovo cinema paradiso”.Insomma,un film trascurabile…

È davvero interessante come il mondo del cinema possa intrecciarsi in modi inaspettati. Marcello Mastroianni, con il suo talento straordinario e la sua capacità di dare vita ai personaggi, ha sempre avuto un posto speciale nel cuore degli appassionati di film. Immaginare la sua reazione nel ricevere il copione durante le riprese di Splendor di Nuovo cinema Paradiso è quasi comico: un attore di quel calibro che si trova a dover affrontare la sovrapposizione di due storie così simili(in certi casi).
L’ironia della situazione è che entrambi i film, sebbene diversi, parlano della passione per il cinema e dei legami che si creano attraverso di esso. Questo piccolo aneddoto raccontato allora da Ettore Scola ci ricorda anche quanto siano piccole le sfere artistiche e come, a volte, la creatività possa incrociarsi in modi sorprendenti. Chissà, magari se Mastroianni avesse recitato anche in Nuovo cinema Paradiso, avremmo avuto un’altra interpretazione indimenticabile, probabilmente il ruolo di Toto(da adulto, mi pare ovvio), lo avrebbe interpretato lui.


piccola curiosità: la ragazza tra Marina Vlady e Massimo Troisi è Clarissa Burt.

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uno dei peggiori di Scola. Che ora è sempre con la coppia Mastroianni-Troisi, sia pure non un capolavoro, è sicuramente più riuscito.

Tra Riusciranno i nostri eroi e Passione d’amore di film ne ha sbagliati pochissimi

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