Superbocche - Blonds have more fun (John Seeman, 1979)

una pozione d’amore (ovviamente eufemismo) e via andare: tutta san francisco si dà alla pazza gioia. impagabile la frase di lancio centrale.

da noi a fine 1982

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Peccato avere dato al film un titolo tanto idiota perché il quello originale non era male. Ed è lo stesso di un famoso album di Rod Stewart (dell’anno prima).

di nuovo, occorre farsi macchina del tempo e “psico-contestualizzare” il periodo: allora per il pubblico italiano aduso alle maialate un titolo come le bionde si divertono di più era quel pelo (ahem) troppo raffinato e sfumato e ben poco malizioso. avrebbe conseguentemente reso il film meno appetibile (e anche più equivoco, con quel tono da commedia francese), sempre ammesso poi che ciascun film tirasse più di cento carri di buoi per settimane. nell’82 oramai si adottava la politica del porno-fumetto: titoli e manifesti belli beceri che non concedevano il ben che minimo beneficio del dubbio. senza contare che superbocche non è invece niente male. secco, dritto, diretto, colpisce nel segno.