Swagger (Olivier Babinet, 2016)

Documentario che ha fatto incetta di nominations in giro per il mondo, vincendo pure qualche premio.

Attraverso le interviste a una decina di teenagers che abitano nella banlieue parigina il regista dipinge un affresco emotivamente impattante del loro mondo, della loro quotidianità, dell’ecosistema del quale fanno parte.

Mi ha colpito davvero il fatto che nella scuola nella quale il film è stato girato (e si tratta di un istituto con migliaia di studenti) non ci fosse nemmeno un francese “purosangue”, ma fossero tutti studenti e studentesse di origine africana, araba, mediorientale, o comunque di origine straniera.
E non lo sto dicendo perché nelle diverse riprese non ne ho visto inquadrato nemmeno uno. Sono proprio i protagonisti che, rispondendo a una domanda fatta ad hoc, dicono di non aver mai conosciuto un coetaneo “francese francese” in vita loro, di non averne mai incrociato uno nel quartiere. Una ragazzina dice che una volta a scuola, quando era in prima, ne aveva uno in classe, ma dopo qualche settimana si è ritirato. Insomma, una mosca bianca, un’eccezione più unica che rara, una curiosità da raccontare con enfasi.

Mi chiedo come sia possibile aspirare ad una vera integrazione e ad un vero meltingpot culturale se la struttura sociale fa in modo che non so quante centinaia di migliaia di persone che hanno avuto un percorso di immigrazione si ritrovino a vivere in questo contesto, completamente al di fuori dal tessuto sociale.

Dvd francese senza bonus e senza sottotitoli.

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