Sì, lo riportavi nell’intervista sopra. In Tenebre lo avrei visto benissimo nel ruolo dell’agente letterario di Peter Neal, anche se il rischio che ne uscisse fuori una caratterizzazione mascettiana sarebbe stato elevatissimo… d’altro canto, nei gialli argentiani del decennio precedente le macchiette umoristiche erano abbastanza frequenti. Gli anni 80 hanno visto scomparire questa tendenza, il personaggio di Saxon non era privo di uscite autoironiche ma più tenuto a freno.
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