Testa o croce? (Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, 2025)

In lavorazione questo “western dell’Italia post-unitaria” ossia come viene chiamato…
[TESTA O CROCE?] (https://filmitalia.org/it/film/172855/) il titolo (che non credo abbia nulla a che fare con il TESTA O CROCE western dei ‘60s con la
Fenech.

Nel cast figurano un John C Reilly e un Gianni Garko post-Sartana…

I registi descrivono così la pellicola

Ci piacerebbe fare un “western pastorale”, ambientato nell’Italia postunitaria, tra la fine del brigantaggio e la prima industrializzazione. Un’Italia in cui il Circo di Buffalo Bill ha già portato il mito americano del West.

I conflitti che percorrevano il nostro paese non erano così diversi da quelli dell’America raccontata dai cosiddetti western revisionisti: un periodo di instabilità, di nuove leggi e nuovi padroni, di cambiamento, in cui le regole erano poche e confuse; un mondo di soldati, guardie e fuorilegge. L’Italia di quel periodo è un paese all’alba di una modernità incentrata sul profitto, sull’individualismo, sulla burocrazia che prende gradualmente il posto di un mondo profondamente arcaico, contadino e feudale.

Il film è la storia dell’amore tra Santino e Rosa e della loro fuga disperata verso il nulla vista attraverso lo specchio ironico e deformante di una storia orale in cui la verità è sempre altrove, i fatti non coincidono mai con il loro racconto. Un fatto di sangue fa di Santino un eroe per alcuni, un fuorilegge per altri. Rosa è l’unica a cui davvero interessa la verità della storia, della sua storia, finché non realizza che questa per gli altri non è poi così importante, perché nessuno le crede. Rosa proietta - in modo anche onirico - su Santino i suoi desideri: di amare ma anche di odiare, di emanciparsi, di fuggire e reinventarsi nella fuga.

Ogni eroe è tale finché regge la sua storia, vera o falsa che sia.

Il film dovrebbe essere in lavorazione da Settembre nelle lande di Latina

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Qualcuno lo ha visto? Se ne è parlato abbastanza di questo film

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Io l’ho visto, divertente commedia-western più che western vero e proprio, in cui attorno alla storia principale d’amore e di fuga trovano spazio, spesso immagino volutamente in modo forzato, i vari topoi del filone: gli indiani, la ferrovia, i bounty killer, i rivoluzionari argentini (!).
Non male ma niente di imperdibile. Presente anche Gianni Garko.

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