Film anomalo, dotato di un certo fascino.
La prima mezz’ora è un droga movie ambientato in tempi moderni, vediamo un gruppetto di tossicodipendenti cercare di rapinare un’azienda farmaceutica. Combinano però un casino, liberando inavvertitamente dei gas sperimentali molto pericolosi che rischiano di contaminare l’area; c’è pericolo di epidemia, la popolazione viene evacuata. A questo punto parte un inserto inaspettato ed affascinante, ambientato nella Svizzera rurale di qualche secolo prima, tra i contadini degli alpeggi montani che, per sfuggire alle angherie del signore locale, fanno un patto col diavolo, che non intendono però rispettare. Nasce così una piaga, una specie di mortale peste, una morte orrenda e fulminea che viene portata da dei grossi ragni neri velenosi, che iniziano a sterminare tutto il villaggio.
A cavallo tra simbolismo e leggenda, un film impregnato di superstizione e macabre credenze popolari, che fa un parallelismo tra la piaghe del XX secolo, l’eroina e l’inquinamento dato dalle sostanze chimiche, e le piaghe che flagellavano l’umanità nel superstizioso medioevo. In entrambe i casi l’ignoranza e l’avida spregiudicatezza degli uomini porteranno la situazione a delle conseguenze terribili.
Visionabile (insieme a tanti altri film interessanti e di difficile reperibilità) su playsuisse, che è il corrispettivo svizzero di raiplay. Bisogna però utilizzare una vpn per geolocalizzarsi.