The Breakfast Club (John Hughes, 1985)

Ti confondi con Sixteen candles - un compleanno da ricordare (A.M.Hall è li che chiede gli slip a Molly).

Per quel che riguarda la song secondo me vi confondete con questa, quando Estevez si fa il cannone e comincia a fare il ginnasta

[flash]http://www.youtube.com/v/Wu1u3wFrebA?version=3&hl=it_IT[/flash]

Tra l’altro il video postato da Swat contiene tanti suoni campionati, tipo il battito di mani ecc. e negli anni 80 erano molto sfruttati questi “rumori”, ma qui probabilmente lascio la parola a gente che di musica ne sa più di me.Per quel che mi riguarda io ho il film in vhs originale ed ho visto una volta un po del passaggio tv e quella song non credo di averla mai sentita, però vi è da dire che a volte nei passaggi televisivi qualcosa cambiano, vedi ad esempio"Weird Science" dove nella versione TV hanno inserito la musica di Pretty Woman nella scena del centro commerciale, dove invece prima ve n’era tutta un altra.

A proposito sul Nocturno di questo mese nel dossier mi pare vengano trattati i teen movies americani.

Vero, hai ragione! Sulla musica non so, alla fine non sono sicuro nemmeno io, magari ributto un’occhiata al bluray, anzi un ascolto…

Risolto l’arcano: “Rico Mambo” è una canzone del gruppo musicale denominato Breakfast Club, non era il film ma il nome del gruppo.

http://en.wikipedia.org/wiki/Breakfast_Club_(band)

Rivisto ieri nel buonissimo BD Universal (3 euro al BB), è davvero ancora il “capolavoro” dei teen movies (termine odiato dagli attori protagonisti…). Forse non è il mio favorito in assoluto (Ferris Bueller’s…), ma è sicuramente quello con il messaggio più profondo e duraturo nel tempo.

Il dvd ed il Blu Ray hanno nell’audio italiano la scena finale purtroppo ridoppiata malamente con un doppiatore diverso,cosi non è nella versione tv(ho verificato la cosa da una mia registrazione tv da italia 1 del 2000) per questo non ho fatto l’upgrade dal dvd al blu ray…

Film archetipo, che ha, se non creato, portato al massimo un certo immaginario, quello degli studenti americani ‘normali’ e speciali, sognatori già disillusi.
La forza del film sta nell’originalità dell’unità di luogo e nella liberatoria scena finale.

Va detto, però, che i dialoghi e le psicologie dei personaggi sono davvero banali e tagliate con l’accetta, e anche la progressione drammatica è poca cosa ( si passa, senza motivazioni, da crisi di pianto a amori che sbocciano, da liti furibonde a condivisioni di affetti).
E il film, tutto sommato, spesso tedia, perchè i dialoghi non riescono a movimentare la staticità del setting.

Provocatoriamente, nel ricordo, la puntata omaggio che gli dedicò Kevin Williamson in Dawson’s Creek mi sembra molto più efficace nel creare tensione ( perchè i ragazzi sono in punizione?) e nel farne emergere le timidezze e le speranze.

Film decisamente sopravvalutato (a cominciare proprio con la rappresentazione stereotipata dei vari protagonisti), ma non per questo godibile ed anche simpatico, che si lascia guardare sempre con una certa nostaglia tutta anni '80.

Io l’ho visto per la prima volta ieri sera e devo dire che mi ha stupito positivamente, ne avevo sentito parlare tantissimo ma, come ripeto spessissimo nei miei commenti… purtroppo per un motivo o per l’altro, non lo avevo ancora visto ed anzi mi sembrava la classica commediola americana anni ottanta, poi però piu’ il film è andato avanti ed i protagonisti, tutti bravi, iniziano a raccontarsi le loro vicende personali, beh, il film cambia e diventa piu’ profondo… insomma, alla fine son contento d’averlo recuperato anche se dopo tanti anni perchè forse prima, ai tempi del liceo, avrei rischiato di non apprezzarlo!!! P.S. Molly Ringwald è meravigliosa!!! :wink:

//youtu.be/wF16F3dN140

Gradirei molto sapere se il blu ray(per il 30 anniversario) che non ho capito se uscito il 15 marzo o esce domani che contiene extra rispetto al precedente(più che altro un documentario di 50 minuti e il commento audio) li contenga sottotitolati in italiano o meno…

Visto qualche sabato fa nel dvd dei trentanni, film per me fondamentale, visto e rivisto e conosciuto a memoria, manifesto generazionale della mia epoca, una title track da urlo, massimo successo dei Simple Minds e manco scritta da loro, location e personaggi perfetti. Il tutto diretto da un regista che era ancora fanciullino, e che ci ha lasciato troppo presto. Belli gli extra con le interviste ai 'ragazzi".

Adoro gli anni 80 alla follia, adoro john hughes (il suo capolavoro resterà sempre ferris, comunque…), adoro le commedie scolastiche americane e non posso non amare questo film. Bei personaggi, fa ridere ma mette anche una malinconia allucinante, poi il tema della crescita, del diventare adulti lasciando alle spalle la spensieratezza della gioventù mi “tocca” in modo particolare; sono un inguaribile nostalgico, non posso farci niente. Se poi ci metti pure l’ambientazione scolastica… è il pane mio proprio! Poi a me piacciono pure i film con l’unità di tempo e di luogo, con pochi attori, quindi pare fatto apposta per me sto film! Se dovessi fare una classifica delle canzoni che più mi fanno tornare indietro negli anni 80 e che mi fanno sentire più nostalgia per quella decade, il tema di sto film lo metterei sicuramente tra i primi 3, o forse addirittura al primo posto! È pazzesco, ma a me basta sentire quella botta di rullante all’inizio e mi parte la nostalgia degli anni 80, per non parlare della pelle d’oca!

La voce fuori campo di Brian, loro che si salutano, bender che alza il pugno alla fine e in sottofondo la canzone… mamma mia!

Un classico, dài.

John Hughes meriterebbe molta più attenzione, secondo me… adoro il suo stile. M’è dispiaciuto un sacco quando è morto…

Scusate, qualcuno mi può dire se nel dvd ci sono contenuti speciali e se sono gli stessi del blu ray?

La scena che hai spoilerato ha sempre messo i brividi anche a me, soprattutto per “don’t you” che parte, solo lei vale il prezzo del biglietto e da un certo punto di vista fa venire il magone, al giorno d’oggi (magone in senso positivo).

E’ un film che ha ispirato e continua a fare da punto di riferimento per molti teen movie americani.Proprio oggi è passato su Italia 1 Pitch Perfect una commedia del 2013 dove la protagonista guarda il dvd di Breakfast club, piangendo a dirotto, e traendo ispirazione dalla canzone dei Simple Minds per vincere un concorso canoro scolastico.A distanza di trent’anni BC continua ad essere la commedia\drama americana giovanile per eccellenza.

Tra l’altro la cosa buffa è che il pugno alzato fu una decisione dell’attore, ripresa per caso, e poi utilizzata nella versione finale del film.

Che spettacolo!

Stanno passando Breackfast-club su IRIS, completamente tagliato, tagli veramente assurdi e senza senso… mah

Cavolo, avevo pensato di vedermi la replica di questa notte…

Ci sono parecchi tagli che fanno si che alcuni dialoghi non si capiscano. La lettura del tema alla fine non ha più la voce di Brian ma una completamente diversa con un cambio anche delle parole. Inoltre viene censurato il vaffanculo quando il preside esce dalla classe dopo aver litigato con Bender e viene lasciato un vaffanculo di Brian a Claire. BOH

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Specchio dei tempi pazzi in cui viviamo…ricordiamocelo come era.
Forse anche questo film ha infastidito qualcuno, incredibile.

Visto poi questa notte, sempre su Iris. Di “F**k you!” ne ho sentiti parecchi, chissà se era comunque in versione tagliata. Iniziato alle 2:20 é finito alle 3:50 con 0 pubblicità. Non ho notato incongruenze nei dialoghi, se non un cambio scena “strano”. Peró per quanto capisca l’inglese comunque era la prima volta, quindi senza sottotitoli qualcosa me la son persa di sicuro. Concordo un po’ con tutti, nel bene e nel male. Chissà quanto conta poi vedere questo The Breakfast Club a 15 o 40 anni. Io ne ho 28 e comunque mi sono emozionato. La mia scena preferità, parlando di età, non a caso é quella del discorso sulla crescita ed i genitori.

“When we grow up, we become our parents.”
“Nah, not me, not me.”
“It’s inevitable, when you become an adult YOUR HEART DIES.”

Bella come sempre la Molly che ho già amato in Pretty in Pink coi Psychedelic Furs in sottofondo. Ma qui ho preferito Judd Nelson. Pezzone “We Are Not Alone” che non conoscevo.

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