Visto stasera, solitamente rimango deluso dai film indipendenti italiani ma questo mi è piaciuto, finalmente un buon fantastico (non si capisce se è horror o fantascienza) con una buona idea abbastanza originale che incuriosisce e rende il film interessante. Novità da sottolineare, visto le mode odierne, è l’assenza di femmine e criaturi, assafà a maronn! Ottima fotografia in b/n, buone inquadrature e regia, ottima colonna sonora e più che discreti effetti speciali per questo bel film che sicuramente non avrà avuto un grande budget. Ho avuto la sensazione di quando guardavo le pellicole classiche di SF degli anni 50 tipo Jack Arnold (anche se poco c’entra con questo film più moderno) dove il senso della meraviglia si univa col procedere della storia, forse non sarà un capolavoro ma l’ho trovato più che decente.
La premessa è che l’ho visto stanchissimo dopo una dura giornata di lavoro ma mi si è abbassata la palpebra più di una volta nonostante stessi su una scomoda sedia di plastica in un parco umido.
Sicuramente non è tutta colpa del film ma secondo me qualche limite c’è l’ha.
La confezione è perfetta per un film indie. Una fotografia superba con un B/N plastico ed avvolgente, movimenti di macchina ed obiettivi centrati, recitazione convincente impreziosita da un doppiaggio importante (sta presa diretta mi ha un po’ stufato…), creature con VFX molto belli.
Anche lo spunto su cui è costruito il soggetto è interessante.
A mio avviso però la velleità autoriale non riesce nel suo scopo. D’Orta non è Tarkovskij e maneggiare la location unica con tutte quelle pause e quei silenzi mi è sembrato un filo pretenzioso. Ad un certo punto la storia inizia ad impaludarsi ed anche il finale, contorto anzichenò, non mi ha convinto.
Cercherò di dargli un’altra chanche recuperandolo e rivedendolo essendo molto più riposato.