The Hateful Eight (Quentin Tarantino, 2015)

tutte le edizioni mondiali attualmente presenti hanno la versione da 168 minuti… ma è già uscita l’anticipazione che a fine anno (in Francia e quindi si presume anche altrove) verrà pubblicata la versione “estesa”…

Che palle, quindi non è la versione integrale. Aspetto quella, allora.

Ma se ne è poi mai avuto traccia ?

Ho avuto modo di rivederlo e invece quella sequenza iniziale che citi per me è assolutamente perfetta (con la musica e tutto quanto) ad introdurre una specie di paradiso terrestre naturale ed incontaminato, dove arriva la diligenza che porta la corruzione e la violenza dell’uomo, e fa da perfetto contraltare alla sequenza finale, con quel dolly che piano piano sale ad inquadrare la donna impiccata, come a dire ecco il risultato della nostra (americana) gloriosa storia. Poi oh magari sono io che ci vedo più di quello che davvero c’è, ma sono convinto che questo sia un film davvero superiore a Django, forse non a Bastardi senza Gloria, e che vada assolutamente rivisto e riconsiderato sotto un ottica diversa del divertimento tarantiniano.

Io devo rivederlo… però ricordo che l’inizio mi era piaciuto molto: musica, atrmosfera perfette.

Ne parlavo proprio col forumista Belva la sera di domenica 19 : anche a distanza di tempo, è tra i pochissimi film degli ultimi 5-6 anni che mi abbia realmente colpito ed entusiasmato. Quoto Venticello: indubbiamente superiore a “Django unchained”. Tornando alle “sue origini” cinematografiche (ovvero “Le iene”: per l’ambientazione claustrofobica, il bagno di sangue), Tarantino ha girato un film davvero cristallino, tecnicamente perfetto. E che mi auguro trovi prima o poi anche nei dizionari la valutazione che merita. Magari fra vent’anni Mereghetti o i suoi “eredi” gli daranno 4 pallette: diamo tempo al tempo…

Sembra che su Netflix americano sia uscita una versione di 210 minuti, divisa in quattro parti (come una miniserie), con parecchie scene inedite…

Allora è probabilmente quella uscita in 70 mm che aveva il preludio, l’intervallo e qualche scena un po’ più lunga. Anche se però 210 minuti sembra ancora più lunga. Forse è stato aggiunto dell’altro girato che era stato tagliato? Ma poi tarantino non è mai stato sto grande fan di netflix, mi sembra strano che abbia dato il permesso per fare una cosa del genere. Però vabbè… magari ha trovato interessante l’idea di farlo vedere sotto forma di miniserie, che poi era quello che voleva fare con inglorious basterds.

Buffo. Visto che a breve esce quello nuovo sto rifacendo una maratona dei suoi film e di tutta la roba inerente a lui, per prepararmi come faccio ogni volta e mi sto rileggendo anche le sceneggiature. Proprio in questi giorni stavo rileggendo quella di questo film!

L’ho visto a cinecittà in 70 mm nel teatro 5, dove fellini girava i film. Oltre all’emozione di trovarsi in quel luogo magico (ogni tanto mi guardavo intorno e dicevo tra me: “Qua Fellini girava i film…” e una furtiva lagrima scorreva sulle mie gote…) è stata un’esperienza fantastica vederlo in quel modo. Non ho mai capito per quale motivo tutti a lamentarsi del fatto che ha girato in 70 mm e poi il film è tutto in interni. E allora? Chi ha detto che quel formato debba essere usato solo per gli esterni? Tarantino disse che per lui quel formato è interessante usarlo tanto per un bel panorama quanto per un primo piano di samuel jackson. E mi trova d’accordissimo. Comunque, a parte il formato… per me è uno dei suoi capolavori. Ormai sono passati un po’ d’anni, me lo sarò rivisto 7/8 volte e lo posso dire a mente fredda. Qua per la prima volta si dedica al mistery vero e proprio, alla christie dei dieci piccoli indiani. E lo fa ispirandosi al capolavoro di carpenter e tornando alle atmosfere del suo primo film (che a sua volta si ispirava alla cosa) con, ancora, madsen e roth, che qui si ribecca un’altra pallottola e torna ad essere moribondo come nelle iene! Il film è teatro puro. Anche qui, poi, tutti a lamentarsi del fatto che parlano troppo, parlano troppo, è lento. Cristo, è teatro! È ovvio che parlano! Forse si sono dimenticati che alcune storie, per essere raccontate, hanno bisogno di altri tempi e che non deve essere tutto necessariamente veloce, sennò non è bello. Che poi non è che negli altri stavano zitti, eh. I suoi film sono parlatissimi, ancora non lo avete capito? Registicamente è, come sempre, una favola. Stavolta, però è un po’ più posato e classico del solito. C’è una bellissima tensione che cresce piano piano ed è sempre presente, già dall’inizio. Il punto più alto del film, secondo me, è la scena con la storia del figlio del generale. Raccontata in quel modo, con quel crescendo, con quella musica. Durante quella sequenza sei talmente nel film che quasi ti dimentichi di respirare. Jackson è maestoso. Lo è sempre con tarantino ma qua lo è più del solito, anche perché riveste il ruolo del poirot di turno. Ovviamente in lingua originale, come sempre, è cento volte meglio. Ha una voce fantastica e “canta” i dialoghi di tarantino come pochi. Kurt Russell è meraviglioso, come al solito. Con quei mega baffoni poi… Un’altra scena che adoro è quando madsen esce e parte Now You’re All Alone da l’ultima casa a sinistra. Tutto quel bianco, il suono degli scarponi nella neve… ti sembra di sentire letteralmente il freddo che ti taglia la faccia. E quella canzone dà un senso di… non lo so, di pace, di tranquillità bellissimo alla scena. La colonna sonora del grande morricone è perfetta. L’ho visto dal vivo a firenze e speravo che la facesse… e l’ha fatta! Che ficata! Trasmette ottimamente l’atmosfera misteriosa della storia. Anche il fischio del vento contribuisce non poco!

Per me è un filmone. Proprio bello. Bella la storia, belli i personaggi… bello. Punto. Senza se e senza ma. E tarantino, che piaccia o meno, è uno dei registi/sceneggiatori più importanti, interessanti, originali e influenti degli ultimi 30 anni. E uno dei pochi autori “veri” che ci sono oggi. E per come stiamo messi oggi avercene! E non è un discorso da fan boy, che non sopporto. È proprio una constatazione dei fatti. Questo i film li sa fare e li sa scrivere, dài.

Spero che esca la versione lunga in bluray, ora che mi dite che è su netflix. Come faccio, però a vedermelo sul netflix americano, intanto?

Okay. Sì, in pratica sono 4 episodi da una cinquantina di minuti l’uno:

  1. Last Stage to Red Rock
  2. Minnie’s Haberdashery
  3. Domergue’s Got A Secret
  4. The Last Chapter

Il secondo capitolo del film (son of a gun) è compreso nel primo episodio. L’ultimo episodio invece comprende gli ultimi due capitoli del film: The Four Passengers e Black Man, White Hell. Non ho ancora capito cos’ha da dire tarantino a riguardo, se è stata una sua idea o meno. Sono curioso. Vorrei anche vedere se esce in italia. Io netflix non ce l’ho ma intanto controllo. Certo che però sta cosa della serie a tutti i costi… sembra che l’abbiano messo in questo modo solo perché oggi la gente è abituata a vedere le serie. Boh. Ripeto, voglio capire se è una cosa voluta proprio da tarantino. Da quello che ho capito è anche stato cambiato qualcosetta qua e là nel montaggio per dargli proprio il ritmo della miniserie.

Vedremo. Intanto cerco un modo per vedere il netflix americano.

qui (https://www.movie-censorship.com/report.php?ID=91672) si possono vedere le differenze…

qualcuno sa (e se) sarà disponibile anche su netflix italia ???

PS: per vedere netflix usa… penso serva un proxy …

Grande! Grazie mille per il link. Non l’ho ancora visto su netflix (che cazzo è un proxy?) ma leggendo la pagina noto che sono praticamente tutte scene che c’erano in sceneggiatura e che sono state tagliate. Non vedo l’ora di vederlo, cazzo. Mi informo su sto proxy (boh).

Spero davvero che ne esca un cofanetto o simili. Questo ce lo voglio avere, mi sta sul cazzo vederlo su internet. Anche perché poi col tempo magari lo levano.

No. Il proxy o il vpn non funziona più.
Per vedere Netflix USA serve un account americano.

Okay, è stato netflix a chiedere a tarantino se fosse interessato ad allungare il film in tipo 3 episodi. Tarantino s’è dimostrato subito interessato, anche perché la storia a capitoli si presta molto. Dopo un annetto dall’uscita del film lui e il suo montatore sono tornati in sala di montaggio e hanno tirato fuori 4 episodi. Pur non cambiando niente, alla fine, il girato aggiunto rende l’atmosfera di alcune scene “leggermente” diversa e giocoforza anche tutta l’esperienza (oltre al fatto di vedere il film in 4 episodi). Tarantino ha dichiarato di trovare molto eccitante l’idea di mostrare un suo film “più lungo” dopo la sua uscita, quindi non esclude che possa rifarlo.

Qui l’intervista intera.

Rozzo e tamarrissimo,lontano anni luce dal Grande Silenzio di Corbucci o dal discreto Prega il morto ammazza il vivo di Vari a cui la pellicola di Tarantino sembra ispirarsi…
Imbarazzante e inutile la scena della Fellatio…tirato per le lunghe,forzatissimo in alcuni snodi narrativi…grotteschi e malati i suoi protagonisti…
Pistolettate nei testicoli a voler omaggiare gli spaghetti Western ironici di Enzo Barboni,qui riproposte da Tarantino in modo serio e improbabile…una fastidiossima e compiaciuta impiccaggione degna del peggiore horror di serie Z…musiche di Morricone tirate via ,quasi a volere dire a Tarantino “Hai rotto i cocomeri”
Non dimentichiamo che il Maestro ha espresso più volte di essere sdegnato della violenza dei film di Quentin…

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