The Hit - Vendetta (Stephen Frears, 1984)

http://www.imdb.com/title/tt0087414/
http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=12096&url_target=http%3A//www.cinematografo.it/bancadati/consultazione/schedafilm_2009.jsp%3Fcodice%3D45143%26completa%3Dsi

Non lo conoscevo, e ho colmato una lacuna enorme. Perche e un film stranissimo, con uno stralunato ma perfetto Terence Stamp, Frears che gira magnificamente una Spagna che fa molto “Messico & Nuvole” e che riesce ad essere calda e solare allo stesso tempo che fredda e inospitale. E poi Fernando Rey che arriva sempre troppo tardi, Tim Roth mai cosi psicopatico, John Hurt e Jim Broadbent. Un film per certi versi molto simile al Bava di Cani Arrabbiati, un film noir "solare" ma anche un film metafisico che rivela nuovi strati ad ogni visione. Assolutamente da vedere, il Criterion e ottimo.

Willie: It’s just a moment. We’re here. Then we’re not here. We’re somewhere else… maybe. And it’s as natural as breathing. Why should we be scared?

Dai Trivia:

Joe Strummer was originally considered for the part of Myron, but his band mates (in The Clash) nixed the idea. Strummer then recommended Tim Roth for the part based on his appearance as “Trevor the Skinhead” in the TV movie Made in Britain. “The Hit” was the 22 year old Roth’s first theatrical feature and granted him a BAFTA nomination for Best Newcomer.

Concordo il post d’apertura: film stranissimo (e pressoché sconosciuto da noi mentre all’estero è un “cult”), sorta di ossimorico noir “solare”, come notava giustamente almayer, che fonde il gangster movie col road movie, il tutto in salsa “esistenziale”. Una pellicola che riesce ad alternare momenti spietati ad altri quasi teneri, creando un mix originale difficilmente riscontrabile con altre pellicole.

Belle le location spagnole; godibili, ma - imho - non indimenticabili le musiche del compianto Paco De Lucia (ed Eric Clapton per i titoli di testa), peraltro utilizzate soprattutto come raccordo nelle scene in cui non ci sono dialoghi. Ottimo il cast su cui spiccano Terence Stamp ed un giovanissimo Tim Roth “platinato” al suo esordio cinematografico. Stranamente ho trovato un po’ sottotono rispetto ai suoi standard abituali John Hurt. Brava, anche se non memorabile, la Del Sol, unica presenza femminile del cast.

Il bluetto italico marchiato Eagle/Videa (derivato dallo stesso master del dvd pubblicato in precedenza) a tutt’oggi risulta essere l’unica versione bluray esistente in tutto il mondo. Il disco, benché non brilli certo per l’altissima definizione dell’immagine, offre una visione godibile e, almeno sul versante audio, si configura come un upgrade rispetto al dvd Criterion, senza contare i “bonus” dovuti al basso prezzo di vendita e alla presenza del doppiaggio italico nonché dei sottotitoli (opzionali) sia italiani che inglesi.

Come unico extra, oltre al trailer originale in versione originale e sottotitolata, il bluray offre un audio commentary (che non ho avuto modo di ascoltare) con Stephen Frears, lo sceneggiatore Peter Prince e il montatore Mick Audsley.

A beneficio di coloro che fossero interessati a recuperare questo originale e meritevole film posto il link alla recensione del dischetto curata da bluray.com http://www.blu-ray.com/movies/The-Hit-Blu-ray/72477/#Review