The International (2009)

http://www.imdb.com/title/tt0963178/

Il difetto principale di questo film è il ritmo. Potrebbe essere un ottimo film d’azione e di indagine internazionale ma le scene d’azione pura scarseggiano e sono troppo rade nel dipanamento della trama. Le parti lente e verbose abbondano e risultano sonnolente e poco interessanti. A volte sembra che il film cambi di marcia ma non lo fa mai del tutto.
Peccato perchè poteva essere davvero ottimo, per il tema trattato, per le locations (tra cui anche Milano) e per la scena madre all’interno del Guggenheim di New York.

La trama è un grosso intrigo internazionale che vede coinvolto un agente dell’Interpol (Clive Owen, secondo me un ottimo attore) che indaga su una banca lussemburghese coinvolta in un traffico d’armi con paesi del terzo mondo. Quasi tutti quelli che intralciano questa banca muoiono o scompaiono. Owen però ha delle tracce, segue la sua pista che lo porterà da Berlino a Milano, da New York a Istambul.

C’è anche Naomi Watts ma la sua presenza, ci ho pensato a film appena terminato, è abbastanza inutile. Divertenti alcuni personaggi minori, alcuni caratteristi, tra cui anche Luca Barbareschi nell’episodio milanese.

Ottima la fotografia, fa apparire le città molto realistiche, buona la confezione e l’idea (ispirata dal caso che coinvolse una banca internazionale nel 91 e attualissima considerando la corruzione e gli scandali attuali riguardanti i grossi gruppi finanziari).
Purtroppo manca quel crescendo di adrenalina che in un film come questo è indispensabile, senza necessariamente dover fare un Bourne Ultimatum o un James Bond. Quello che non ho capito è come mai la scena madre (Guggenheim) arrivi non alla fine ma a poco più della metà, dopo ci si aspetta chissà cosa mentre invece si rimane delusi. Il finale a Istambul è poco adrenalinico.

Come Johnny Global penso che questo film sia stata una grossa occasione sciupata. Poco ritmo (Scena del Guggenheim a parte), meno azione di quanta se ne aspetti quando servirebbe e una parte finale a carte invariate e amaro in bocca che definire soporifera è dire poco. E peccato perchè parte molto bene. Clive Owen comunque è sempre perfetto nella parte del trasandato di turno perennemente in fissa, contro il sistema e a caccia di gustizia. Naomi Watts sfoggia pelle invecchiata ed interpreta un personaggio secondario. Piacevole sorpresa Luca Barbareschi in una particina. Sono rimasto ben impressionato da musiche e locations. Ingannevole il trailer.
Ripeto, occasione mancata.

Ottimo e splendido film, pienamente azzeccate la trama e gli attori.
Le sparatorie e il ritmo si vedono solo al cinema e in qualche cazzata tipo Jason Bourne, nella realtà credo sia molto più simile al film, zitti, fatevi i cazzi vostri e crepate se rompete troppo i coglioni.
E nessuno sa niente.
Ottimo davvero, trasmette un senso di impotenza e di fastidio notevoli, niente di niente puoi tu, povero piccolo uomo con il pallino della giustizia assoluta.
Da vedere.

Concordo abbastanza con agentespeciale,giudizio ingeneroso su Bourne a parte.In realtà il film non è un action-movie quindi mi sembra sbagliato paragonarlo a pellicole che si basano proprio sul ritmo e l’azione.Da questo punto di vista la scena del Guggenheim,pur se ben girata come il resto del film,credo stoni un po’ ,è come se in un thriller alla The Parallax View sia stata inoculata surrettiziamente una bella dose di gangster movie,confermando le voci che vogliono che la pellicola sia stata in parte rigirata a causa delle deludenti previews.Ottima la colonna sonora che riesce a dare una maggiore tensione allo svolgersi della vicenda e curioso il personaggio di Barbareschi,ricco imprenditore italiano che si candida a diventare presidente del Consiglio.

concordo e aggiungo

davvero strepitoso, visto in nolo bd ottimo. è un grande spy-thriller con tutti gli ingredienti del caso e location straordinarie. negli speciali c’è una scena extended che a mio parere avrebbe dovuto essere inserita nel film, di circa 14 minuti. non aggiungevamolto alla trama ma visivamente è davvero ottima

Concordo con Agentespeciale, un ottimo spythriller, ovvio che se uno è de coccio e si aspetta un film d’azione rimanga deluso, ma il film è molto più realistico di tanto action fracassoni. Bravo (anche se simile a Children of men) Clive Owen, brava Naomi Watts (parte secondaria??? ma per piacere), ottimo cast su cui spicca un grande Armin Mueller-Stahl, bravo anche Barbareschi nel ruolo stile Berlusca. Begli gli extra del dvd, soprattutto quando si parla del rapporto tra questo film e l’architettura, dal Guggenheim a New York (ricreato in Germania su un set), a Milano con Stazione Centrale, Pirelli e Gallia, all’Autostadt della Volkswagen a Wolfsburg (usato come sede della IBBC), al bellissimo Phaeno Science Center di Zaha Hadid, traslato sul Lago di Garda (nel film Lago d’Iseo) come sede della Calvini Defense. A mio avviso le uniche parti che indeboliscono il film sono:

[SPOILER]- la scena al Guggenheim con la polizia che ci mette una vita ad arrivare

  • lui che esce dalla moschea alla fine pistola in mano e attraversa il Gran Bazar senza che nessuno lo fermi, con tutta la polizia che c’è a Istanbul (anche se negli extra il regista spiega di averlo fatto apposta per indicare l’incazzatura del personaggio[/SPOILER]

Comunque molto piacevole, e storia estremamente interessante e attuale.

Per chi volesse saperne di più sulla IBBC/BCCI:

Un bel film, piacevole, interessante. Niente più di quanto dove essere. Non capisco questa moda del “film necessario” e forzatamente “importante” da parte della critica e del pubblico. Insomma, vado a vedere un thriller, mi aspetto di trascorrere 1h e 30m “d’evasione”…perchè ricercare il film perfetto a tutti i costi?

Concordo con Alma per quanto riguarda

il ritardo ridicolo della polizia a NY

quello a Istanbul era motivabile, quello sopracitato è inaccettabile.

Dai non male in effetti. Alla fine ricorderò quasi solo la parte architettonica di cui ha già parlato Almayer…
Per capire quanti cazzo di soldi buttano nel cesso gli americani con cinema: Guggenheim ricostruito in studio in modo da poter girare la solita stronzissima scena sparatutto e baretto davanti alla stazione centrale (che si vede per 3 secondi buoni) costruito ex novo con un’attenzione maniacale a dettagli, vernici ecc. ecc.

Beh, ma gli costava di meno che affittare il Guggenheim. È poi è una produzione prevalentemente europea.

Sì senza dubbio, ma se vedo un film dove ricostruiscono il Duomo di Milano in grandezza naturale e in marmo di Candoglia per poi farlo esplodere solo perché l’originale sarebbe costato di più penso sempre che abbiano troppi, troppi soldi da buttare al cesso…

Ma loro l’hanno fatto a 3 lire, in legno e gesso, nell’ex Germania Est. Solo di permessi e assicurazioni girare nel posto vero sarebbe costato uno sproposito. Eppoi è la magia del cinema, Fellini adorava ricreare tutto in studio.

Tre lire? Una squadra di un centinaio di operai che in due mesi e mezzo di lavoro non-stop costruiscono un set di 40 metri su 5 piani di altezza?
A questo punto solleciterei l’intervento di :bmw: per un bell’off topic a riguardo della tua percezione di cosa siano tre lire, ma lasciamo perdere :lobster:

Falegnami polacchi pagati in nero? :smiley:

Eppoi, il film aveva un budget relativamente basso, intorno ai 50 ml di USD, molti dei quali per pagare gli attori.

Ricordati il ponte de Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo, fatto costruire 2 volte da Leone.