No, su The Mist dissento. Il finale del racconto era carino, molto romeriano; quello del film, nella sua apparente cattiveria, d’un moralismo bieco (ma rimando a quanto scritto nel thread su The Mist). Invece per The Long Walk mi trovi parzialmente d’accordo, che non sapesse come concluderlo si intuiva. Fermo restando che la chiusa del film è consolatoria, ovvero "rimane tutto una merda ma almeno il fetentone che dirige lo show muore. Nel libro, manco quello.
1 Mi Piace
No,dai. Andiamo un po’ OT, ma per “The mist” cinematografico non parlerei affatto di moralismo bieco(?!?). Semmai, un finale beffardo e cattivissimo. Un calcio nello stomaco dello spettatore, come pochi nella storia del cinema. E ringrazio ancora Darabont, dopo quasi 20 anni…![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
P.S. Tuc, ho capito che rimarremo di opinioni diverse, e amen. Aggiungo solo che il finale de “La lunga marcia” su pellicola, non mi ha “consolato” per nulla. Così è…![]()
1 Mi Piace