The Master - Paul Thomas Anderson, 2012

http://www.imdb.com/title/tt1560747
http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=53586

L’ultimo film di Paul Thomas Anderson è uscito molto in sordina e in ben poche sale, raggranellando solo 28 milioni di dollari a fronte di 30 di budget. Un tonfo clamoroso, se si pensa che il suo film precedente aveva racimolato quasi 80ml a fronte di 25, oltre ad una litania di Oscar e premi vari. Che è successo? Che Anderson ha voluto fare un film sul papà della fanta-religione, Ron Hubbard e la setta chiamata Scientology. E quindi la Universal, che lo doveva produrre, dopo aver letto lo script è sparita, e Anderson ha dovuto prendere finanziamenti dalla Annapurna Pictures (piccola maison indipendente) e dalla Ghoulardi Film Company (la casa di produzione dello stesso Anderson), e farsi distribuire dai Weinstein, che ovviamente hanno spergiurato che il film non ha nulla a che vedere con la pseudoreligione/truffa di Hubbard. E mentre tutti erano pronti a rassicurare di non aver ricevuto alcun tipo di pressione, il regista stesso ha dovuto organizzare una proiezione privata per il suo amico Tom Cruise, che da anni è un fervente membro della setta.

Ma il film com’è? Potente, e non ci si poteva aspettare altro, con 3 interpretazioni sopraffine da leccarsi i baffi, Joaquin Phoenix (mostruoso), Philip Seymour Hoffman (idem), e Amy Adams (giusto un pelo sotto gli altri). Tutto il ridicolo della fuffa creata da Hubbard e spacciata da Scientology viene a galla, grazie sia alle interpretazioni che alla forza delle immagini, il film per l’85% è stato girato in Panavision System 65, un erede del vecchio Super Panavision 70 (Lawrence d’Arabia? La Grande Fuga? 2001?), e negli States è stato infatti proiettato in 70mm in alcuni cinema. Film potente, non perfetto, ma stimolante, arriva a pescare nelle nostre viscere per tirare fuori emozioni, una cosa simile apparve in There Will Be Blood. Non per tutti forse, ma a mio avviso da vedere.

il BD italico è una fetecchia: film + extra in un bd 25 e colorimetria sballata che riesce a far sembrare la pellicola la solita brodaglia digitale.

Ma il film ti è piaciuto?

A me no. Anche se ci sono fior di attori e la confezione è impeccabile, ho trovato faticosa questa narrazione frastagliata e - in parte - anche ridondante… solo il primo “viaggio mentale” tra i due protagonisti sulla barca mi è sembrato un gran pezzo di cinema. Per il resto, resistere 137 minuti non è stato facilissimo.

Molto bello anche se effettivamente può risultare ostico e pesante. Però mi è piaciuto molto, ci sono momenti di grandissimo cinema, grandi interpretazioni e visivamente è stupendo.
Per me è un piccolo passo indietro rispetto a There Will Be Blood che mi era piaciuto maggiormente e mi aveva incantato per tutta la sua durata. Qui ogni tanto ho avuto dei brevi cedimenti ma in ogni caso resta un grande film.

Consiglio il blu ray francese che ha la colorimetria giusta e che costa meno di 7 euro su amazon.

Tra gli extra anche LET THERE BE LIGHT, bellissimo documentario di John Huston (che ho appena finito di vedere) sui soldati traumatizzati dalla guerra che vengono seguiti durante il trattamento psichiatrico per riprendere in mano le proprie vite. Questo documentario (molto bello e toccante) è stato una grande ispirazione per il film di Anderson.