The Transparent Woman (2015) Regia: Domiziano Cristopharo
Sceneggiatura: Domiziano Cristopharo, Andrea Cavaletto
Attori: Roberta Gemma, Arian Levanael, Giovanna Nocetti
Dopo essersi trasferita in una casa in campagna, Anna, una donna non vedente, inizia a percepire misteriose e impalpabili presenze: passi, strani odori e telefonate anonime ma, a turbarla più di ogni altra cosa, è quella stanza chiusa in cui il marito le vieta categoricamente di entrare.
Un inquietante e macabro tributo al cinema di genere italiano anni '70. In tal modo si presenta The Transparent Woman, dove all’esibizione di rasoi (classica arma del giallo/thriller dei tempi d’oro), telefonate anonime, giradischi e canzoni vintage si affianca una trama psico-thriller dapprima lenta e sul finale pronta a deflagrare in tutto il suo carico di orrore.
Tra rimandi baviano-argentiani (l’espressività innaturale delle luci), brevi raptus splatter fulciani e incubi della mente alla Sergio Martino/Barilli, il film disvela infine uno shock necrofilo che va oltre Buio Omega per risalire fino all’archetipo hitchcockiano di Psycho.
L’unico dubbio che rimane verte sull’ultima scena: Quale significato dare alla vista di Anna morta sulla sedia a dondolo e l’immagine “zombie” di Isabel attorno a lei che si accinge a chiudere la porta? Realtà o psiche fratturata di una donna scossa dall’omicidio del marito?