Documentario parodia sulla scena heavy metal anni 80, con questo gruppo di pellari inglesi che va in tournée negli USA sperando di rinverdire i fasti passati con tragicomici risultati. Divertentissimo, il film è un bello spaccato della scena musicale dell’epoca, tra groupie disponibili e case discografiche compiacenti. Gran abbuffata di camei illustri:a parte il regista ci sono Billy Cristal & Anjelica Huston, Dana Carvey & Fred Willard, Paul Benedicte & Paul Shaffer. Nel 2025 è uscito l’atteso sequel.
Strepitoso. Vergognosamente inedito in sala da noi, venne programmato a suo tempo dalla compianta (e rimpianta..) Studio Universal. Culto eccezionale in patria, merita tutti gli elogi ricevuti nel corso dei decenni. Tante edizioni home video, fra dvd e br. E appena in questi giorni, finalmente, esce sul nostro mercato. Addirittura in br 4k, grazie alla Eagle.
Il miglior film di Reiner? Non so. Di sicuro, il più divertente, originale e geniale.
Pur essendo un alternative metaller (nu metal, metalcore, djent, industrial ecc.) questo film incentrato su una band hard’n’heavy di stampo tradizionale è davvero una tappa obbligata, divertente e in un certo senso pittoresca. Una commedia arguta e ben radicata in quell’immaginario, This is spinal tap va visto da rocker e metallari senza distinzione
Io per primo, ne avevo sempre sentito parlare ma mai avuta l’occasione per vederlo. Poi il 18 Dicembre, di ritorno in Europa per le festività natalizie, lo trovo sullo sterminato catalogo dell’ICE, e così me lo sono visto.
Va visto innanzitutto dai cinefili. È un film per molti versi epocale. Però obiettivamente, non so quanto sia stato visto e VENERATO, fuori dal mondo anglosassone. Io stesso ne sentivo parlare da tempo immemore, ma senza alcuna possibilità di recuperarlo. Mi venne appunto in soccorso Studio Universal…
Che coincidenza! Ne ho sentito parlare da tempo immemore (essendo un metallaro accanito ) ma l’ho guardato solo un mesetto fa, grazie a mia moglie. Non ha tradito le aspettative, gran film, ironia che non risulta mai noiosa o volgare, e qualche riff niente male, devo dire! Rappresenta bene un periodo in cui l’hard rock/heavy metal vendeva, milioni di copie (almeno per le band storiche). Una visione obbligatoria non solo per i rockettari
Ah, adesso venite fuori, voialtri porcellini che avete visto il film di Reiner. È proprio il caso di dire “Come out, come out, wherever you are”. Per il forum, oggi è una data storica…
Lo conosco da “sempre” a pezzi ma non mi è mai venuta la voglia di guardarlo tutto. Essendo uno scarso strimpellatore, la scena culto ovviamente è quella dell’ampli con volume ad 11 ed a questo proposito questo è l’unico film presente su Imdb che è possibile valutare con 11 stelle