Grazie a Rodar, ho scoperto che quei due erano effettivamente cittadini di Sua Maestà Britannica. Ci ho messo quasi 40 anni (!!), e non saprei dire se ne è valsa la pena. Certo le facce da mortadelloni, le chiome orrende e i fisici da indefessi consumatori del biondo nettare schiumoso comunemente definito birra, mi hanno tratto in inganno. Ricordo comunque del duo, altre canzonette che allietarono la mia prima adolescenza. Ovvero “Hi ho” (omaggio agli gnomi Disney
) e “French foreign legion”. Gli anni Ottanta, si sa, non muoiono. MAI…![]()
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ahahaha che stivale marcio mi hai ripescato dai fondali della palude!! devo dire che i brani di quel periodo come geil o electrica salsa mi stavano di bruttissimo sulle balle allora, successivamente in ottica trashacchiosa mi son diventati simpatici.
La canzone fu comunque coniata per il mercato teutonico (assai più di bocca buona). Gail vorrebbe dire giusto o fico. La canzone enumera vari soggetti disc jockey, Boris Becker (tennista tedesco all’epoca vincitore di Wimbledon) e via discorrendo, tutti slegati fra loro e li apostrofa come “gail”, ovverosia “fico”! (traduzione letterale il disc jockey è fico, Boris Becker è fico, questo è fico, quell’altro è fico etc. etc ) e poi si passa a commentare una partita di tennis sillabando e balbettando…
La versione crucco-brit di che fico, in sostanza.