Avevo il timore di trovarmi davanti ad una storia d’amore strappalacrime tra due personaggi di cui una segnata da una disabilità grave con il conseguente corollario di buoni sentimenti ed una linea generale di pensare politicamente corretto.
In realtà Audiard riesce a tirare fuori un’ottima pellicola sfruttando un soggetto piuttosto difficile da gestire. Stephanie, una brava Marion Cottilard, rimane menomata dopo un grave incidente. La sua vita cambia radicalmente rispetto a prima e si cementifica la sua amicizia con Alì che aveva già conosciuto in altre circostanze prima dell’incidente. Alì è un ragazzo molto muscoloso ma con un fisico che ha perso la sua tonicità, sembra quasi che Audiard ha voluto trasmettere quel senso di irresponsabilità che distinguerà il suo comportamento per tutta la durata del film.
Non spoilero nulla ma questo è cinema dei sentimenti, drammatici e cupi ma pur sempre sentimenti. C’è distacco, incapacità di relazionarsi in maniera solida e concreta, violenza interna e un senso di disagio sociale latente ma presente.
Come già detto la Cottilard è in gamba (ehhhm…), gli va comunque riconosciuto di avere un viso pressochè perfetto, bravo e rigido il giusto il belga Schoenaers che ho apprezzato nell’ottimo Bullhead.
Il finale non mi ha convinto molto ma conto di rivederlo.
DVD italico con doppio audio.
Mi è piaciuto molto, peccato solo per il finale che per i miei gusti non funziona affatto.
Sempre per me andava chiuso qualche minuto prima e sarebbe stata tutta un’altra cosa.
Comunque ottimo film, grandi attori (ben diretti, Audiard è uno che riesce sempre ad ottenere il massimo da chi recita per lui) e alcuni momenti visivamente straordinari.
Bellissima la scena del lago ghiacciato (bellissima e terribile) ma anche alcune scene di ordinaria quotidianità sono davvero piccole grandi gemme di cinema.
Il blu ray francese (io ho quello) non contiene la scena dell’incidente come era prevista all’inizio (violentissima e insistita). Negli extra lo stesso regista dice che alla fine era troppo brutale e che avrebbe comunque richiesto una post-produzione troppo complicata.
