Film diretto da Aldo Fabrizi che vede protagonista Lea Padovani e Totò con Peppino e Fabrizi che si ritagliano parti minori come quella del fratello ignorante e quella del medico.
Sceneggiano lo stesso Fabrizi(anche produttore),Giorgio Bianchi e Aldo De Benedetti.
L’insuccesso del film portò la produzione di Aldo Fabrizi al fallimento
Il film fu girato tra il novembre 1952 e il gennaio 1953, ed è stato il secondo film della coppia Totò-Peppino, nonché il secondo che Totò e Fabrizi girarono insieme, reduci dal grande successo di Guardie e ladri.
“Totò ha spremuto dal personaggio ogni minima occasione per costruire una figura non labile, la cui comicità si colora di una vena crepuscolare, la quale può valere, ancora una volta, di indice delle enormi possibilità, pur sempre vergini, di questo straordinario commediante” (Giulio Cesare Castello)
“Totò e Peppino De Filippo sono i due provinciali e i loro duetti sono assai divertenti” ([Ermanno Contini
Si racconta ( nel libro di Alberto Anile su Totò) di una bella litigata sul set tra Totò e Fabrizi causa una comparsa che non sapeva dire la battuta sotto la pioggia artificiale. Totò bagnandosi si lamentava con Fabrizi, che era il regista ,di prenderne un’ altra che sapesse recitare e Fabrizi lo attaccò dicendo di non fare il burattino. I due per sei anni non lavorarono più insieme. La pace tornerà nel 1959 con i tartassati di Steno