Vacanze in America (Carlo Vanzina, 1984)

Carlo Vanzina
1984
Commedia
89 minuti

con: Jerry Calà , Christian De Sica , Edwige Fenech , Fabio Ferrari , Antonella Interlenghi , Claudio Amendola , Gianfranco Agus.

Rivisto ieri pomeriggio su Italia1, l’ho inserito perchè ho notato che mancava il thread, ma il film rimane piuttosto anonimo e scontato nonostante un discreto cast.
Esiste il DVD Cecchi Gori.

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Rivisto ieri sera, per l’ennesima volta, su Mediaset Premium. Per quanto mi riguarda, tenetevi pure “Sapore di mare”, “Vacanze di natale”, e tutti i successivi cinepanettoni della minchia. Qui i Vanzina sono al loro meglio: certo, qualche battuta che NON fa ridere c’è, ma quando hai Christian De Sica nei panni di Don Buro (già il nome è una botta di genio…), Jerry Calà eterno “fuoricorso”, Claudio Amendola giovane magro e imberbe, Fabio Camilli e Fabio Ferrari prima di “scontrarsi” ne “I ragazzi della 3a C”, bè, non ci sono santi, il “superculto” c’è tutto, pochi cazzi. Eppoi le situazioni: le spogliarelliste a NY, il prete scemotto portato nel porno-shop, l’amico PRESUNTO “schiantatope” (con battutona trucida ma irresistibile: “Tesoro, quanto sei frocia!”), la partita a calcio nella Valle della Morte (roba che si mangia tutte le situazioni simili nei vari film di Salvatores…), la notte a Las Vegas. Insomma, uno spasso ad ogni visione…

Quotone su Zardoz, film che adoro… per nulla inferiore a Vacanze di Natale. Troppe scene clamorose, oltre a quelle che hai citato tu mi viene in mente la fantastica partita a carte di Calà contro “rocky pappone” a casa di una famiglia di buzzurri italo-americani… e la battuta di Ferrari “mi fratello, che gira pe i night, ha detto che finché non je agguanti na zinna nun offri manco un alka-selzer!”

Sì, sono portate dai “buzzurri” dalle due spogliarelliste, appunto. E con le signorine c’è anche la battuta da te citata… Insomma, parafrasando il defunto Guido Nicheli, questo film “mi esalta”!

Mi associo ai commenti positivi, oramai lo so a memoria… uno dei miei film preferiti dei Vanzina, qui pure arricchito da stupendi posti e come al solito, bellissime musiche… oltre alle cose già dette sul cast, battute, etc!!! :smiley:

//youtu.be/VAywITc4-jg

Rivedendolo ieri sera, per l’ennesima volta (e sempre con gran piacere…), su Italia 1 (anzi, Italia1HD, con un master da far buttare dritto nel cesso il dvd CG), mi sono accorto di una cosa mai notata prima: alla fine del film, con Don Buro in aperta campagna seduto al tavolino, e circondato dai compari contadini, il tipo a sinistra, con camicia rossonera, è nientemeno che…Jimmy il fenomeno! E’ lui a chiedergli com’è andata in America. Ed è doppiato da Mario “nonno Simpson” Milita…

Nooooo, non dirmi che non te ne eri mai accorto!!! :yikes:
Io, quando c’è Jimmy, per me è come una calamita, vedo solo lui! :smiley:

Comunque mi associo pure io, ovviamente. Non c’è niente da fare, sti film anni 80 con cui sono cresciuto non posso giudicarli oggettivamente! Solo de sica/don buro vale tutto il film!

La battuta mito: “La cara e vecchia… faiga!” La uso ancora oggi!

Bè, le due volte che sono stato negli States ho spudoratamente “riciclato” coi miei compagni di viaggio la battuta “Ancora un pò, e faccio stronzi a forma di hamburger!”. Calà nel film ha forse le battute migliori di tutta la sua carriera, da citare e ricordare nei secoli futuri…
P.S. Per esempio, salutando il negrone in cella dice “Ciao, Alcatraz!”. E durante la partita a carte a casa delle ragazze rimorchiate nel locale, “…così facevamo una bella maialata in famiglia!”.

È vero, qua calà è al top! Un’altra battuta che m’ha sempre fatto ridere è quando sta al casinò a “la sfigas” e continua a vincere con i dadi con la bacucca a fianco!

“Sei un cesso ma mi porti fortuna!”
“Thank you!”
“Prego!”

:D:D:D:D

Un film semplicemente epico, con attori in formissima e battute straordinarie. In particolare i personaggi, le gag e le battute di Jerry Calà e Christian De Sica sono a livelli altissimi, da annali del cinema comico e di commedia. In questo film, secondo me, ci sono tra la migliori battute fatte in tutta la sua carriera di attore da Christian De Sica che interpreta la parte di Don Buro. Personalmente quasi tutte le battute e le scene del film sono dei piccoli cult ma ne vorrei sottolineare due di Don Buro che per me sono proprio eccezionali e cioè:
Quando sono sul Pullman a New York e don Buro dice:
“Fateve sempre l’affari vostra, che come diceva er Santo Geromalo, chi si fa l’affari sua torna sano a casa sua!”.
In campagna a Frosinone al tavolo insieme ai suoi amici tra cui Jimmy il Fenomeno:
Un Commensale: “Buro, raccontace un po’, com’è sta America?”
Don Buro: “E com’è, è immensa, smisurata, vasta. Se volemo anche tentacolare ed un po’ caotica. Ma voi mettè l’aria inquinata e zozza de Los Angeles co sto venticello de Frosinone! E poi senti, Giuvà, saremo pure burini, ma beata la ignoranza se stai bene de mente, de core e de panza!”

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“Questa è la casa d’elvs ps!” :smt082

  • “E chi è?”
  • " Scemo, Scemo, Scemo…, ehh è quanno ce vo’ c’è vo’, ehhhe".

Dal trailer (che come al solito non è stato nemmeno inserito nel dvd) si notava già che sarebbe stato un cult movie

La voce fuori campo è di Pino Locchi

https://www.youtube.com/watch?v=9OVzLkpX6_s

E ricordatevi che ‘‘Aurelio Fierro è speciale’’

https://www.youtube.com/watch?v=2hjJlacZdEQ

“Ma lei ce l’ha presente Lucio Dalla?”
“Ma vaffangulo…”
Come dicevo: una vera miniera di battute.

Il preside del San Crispino, presente nella scena in chiesa e durante il pranzo coi sacerdoti, è doppiato dal leggendario Gianni Marzocchi.

Inspiegabile il fatto che nei primi cinque attori indicati nei titoli di testa, pre titolo, ci sia addirittura quel pretino di Paolo Baroni (!) e non la Fenech…

Tra l’altro durante le riprese di questo film si è interrotta improvvisamente la carriera di Marco Urbinati che l’anno prima in Vacanze di Natale aveva avuto un ruolo piuttosto importante interpretando Luca Covelli. Anche in Vacanze in America avrebbe dovuto avere un ruolo di un certo rilievo, con battute e gag anche di un certo peso, invece il suo ruolo si è ridotto quasi a quello di comparsa. E’ una cosa che mi sono sempre chiesto e ho cercato di capire come mai un attore che aveva avuto un ruolo in vista nel film natalizio di un anno prima non abbia ricevuto neanche un ruolo da comprimario in Vacanze in America. Pare che proprio durante le riprese di questo film si sia sballato con un mix di droghe, si sia sentito molto male ed abbia tentato addirittura il suicidio. Dopo questo episodio è stato rispedito in Italia proprio durante le riprese, il suo personaggio quasi cancellato e le sue battute trasferite ad un altro attore del cast di cui però non si fa menzione. Da quell’episodio non si è più ripreso e la sua salute psicofisica era ed è rimasta molto labile e precaria. Sembra che adesso viva da interdetto, che non parli volentieri di quel periodo, e che percepisca una pensione di invalidità. Dopo il ruolo quasi da coprotagonista in Vacanze in America, in cui ha anche battute mitiche come quella su come trascorre il Capodanno Cerezo, le sue apparizioni si riducono a ruoli piccoli o da comparsa appunto in Vacanze in America ed in Amarsi un po’. Le riprese di Vacanze in America hanno rappresentato la fine della sua breve carriera cinematografica e forse senza quell’episodio citato prima adesso sarebbe stato un attore simbolo degli anni '80 come i vari De Sica, Boldi, Amendola, Calà, Greggio ecc… .

Per saperne di più vi consiglio questo articolo: http://www.theromanpost.com/2014/12/vacanze-natale-fatto-marco-urbinati/

In Amarsi un po’ comunque non era affatto una comparsa, ma aveva un bel ruolo, per quanto piccolo, con diverse battute.

Non sapevo del grosso problema che ebbe sul set di Vacanze in America. Effettivamente nel film è praticamente una comparsa, e portarsi da Roma una comparsa negli USA non avrebbe avuto senso: ora si spiega il perché della sua presenza quasi subliminale nel film.

Comunque sempre onore a Luca Covelli.

Avevo letto un’intervista su internet esattamente 24 anni fa, ai tempi di Altavista a Monika Zanchi dove raccontava la sua carriera cinematografica e i vari retroscena durante la lavorazione di alcuni films.
Mi colpì quando l’attrice si attribuì una presunta love story con un noto cantante di un gruppo storico del pop italiano tra la fine degli anni 70 e 80 e grazie a lui che la introdusse nel mondo delle sette note, naturalmente prima di approdare nel programma Indietro tutta.
Scrivo questo perché, sempre in quell’intervista dichiaró che la canzone che sentiamo nei titoli di coda del film di Carlo Vanzina, sotto lo pseudonimo di Monica o Monika(ora non ricordo) é opera sua.
Sapete qualcosa a riguardo?

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Sapevo anch’io sta cosa e se non erro quella canzone non è mai stata pubblicata su nessun tipo di supporto audio a meno che non hanno recuperato la colonna sonora integrale per essere pubblicata su cd ma questo non lo so.

La Rca nel 1988 distribuì e mise in commercio un 33 giri dove ci sono altri brani tratti da Il lupo di mare, Un ragazzo e una ragazza, Lui è peggio di me, Belli freschi, Colpo di fulmine e Vado a vivere da soloma di Monika nemmeno l’ombra.
Rinfreschiamo i ricordi con il motivo che si sentiva in sottofondo nei vari spostamenti sull’autobus del simpatico gruppo capitanato da Don Buro e la bonissima Signora De Romanis.

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