Che schifo, il politicamente corretto invade anche l’immaginario legato al cinema-bis. In breve: Norbert Moutier, l’autore della nota fanzine francese MONSTER BIS aveva quasi ultimato un fascicolo della sua rivista dedicato a Fantomas, che però per ragioni contingenti non era stato all’epoca pubblicato. Oggi, circa 35 anni dopo, due tardi adepti di Moutier (un uomo e una donna) hanno ripreso, tra le carte moutieriane, quel vecchio fascicolo rimasto inedito e l’hanno pubblicato “con modifiche e aggiornamenti”. Per ora ho visto solo la copertina, e non promette bene: questa è quella originale
A parte il fatto che la prima era migliore, più aderente all’iconografia della fanzine, la vecchia copertina è stata relegata all’interno, mentre la nuova cancella arbitrariamente l’innocua immagine della ragazza discinta. Non sia mai che vi sia un richiamo sessista… Con questa logica, se si prosegue di questo passo, censureranno le vecchie riviste, i film, i libri (se è per quello hanno già cominciato: in Inghilterra qualche coglione ha corretto vari passaggi delle opere di autori come Agatha Christie e persino Shakesperare. Inaudito ma vero).
Premesso che non conosco e quindi parlo per quello che vedo, a me piace visivamente molto di più la seconda copertina e potrei, argomentando, ribaltare la tua visione in modo da poter far apparire questa nuova grafica altamente migliorata intellettualmente in seguito a certe epurazioni.
Sulla Christie e Shakespeare, meglio che taccio. Ma d’altra parte pure la nostra “religione” si basa su scritti accuratamente scelti (tradotti e ri-tradotti) e molti altri volutamente ignorati…
Sto ovviamente con Andrea. Queste cose, nell’ambito del cinema, della letteratura, delle riviste, dei fumetti ecc. mi danno il voltastomaco. Parafrasando Totò, se tali sono i risultati del politicamente corretto/woke/ cancel culture, viene da esclamare “Per forza che uno poi si butta a destra!!”. Oddio. Per altre ragioni, è come finire nella proverbiale brace. Insomma, tempi duri e tristi per noi della vecchia guardia, porcelli ma sinceri…
Il fatto è che hanno snaturato completamente l’impostazione grafica della fanza, che da sempre aveva queste copertine a mo’ di collage, anarchiche, confusionarie e coloratissime.
Sì capisco; che vuoi, differenti “culture”, sensibilità, idee (da ingraziarsi) ecc..che mutano di generazione in generazione…o magari semplici “imposizioni” editoriali. Di questi tempi, bisogna solo ringraziare che per lo meno l’abbiano resa visionabile all’interno della stessa Fanzine.
Ma siamo proprio sicuri che le modifiche siano dovute a ragioni di politicamente corretto? Ci sono delle dichiarazioni in merito o sono solo supposizini?
Anche io non conosco la fanzie in oggetto, ma magari hanno solo voluto rendere la copertina più appetibile per il pubblico di oggi.
Ad esempio hanno aggiunto il colore.
Non so, anche la mia è solo una supposizione. Se poi esce anche cartacea, che sarebbe un miracolo di questi tempi, ovviamente deve allettare anche le nuove generazioni. Quindo potrebbero aver optato per una veste un po’ più moderna. No?
Dopodichè anche io preferisco la prima, sia a livello grafico che filologico, essendo quella pensata in origine. Ma sono un vecchio dinosauro